
(TEMPOITALIA.IT) Se siete in Pianura Padana, probabilmente oggi avete tirato fuori la maglietta a manica corta. Se invece vi trovate in una valle alpina, stamattina vi sarete goduti la brina sul parabrezza. No, non è uno scherzo del meteo: è solo aprile che fa il suo mestiere, con uno dei suoi classici colpi di teatro.
Venerdì 24 aprile 2026, e la nostra Italia si ritrova incastrata, si fa per dire, dentro una bolla di Alta Pressione che di solito, in questo periodo, è più abitudinaria che eccezionale. Niente piogge, niente correnti fastidiose, cieli talmente puliti da sembrare ritoccati.
La fotografia del momento
L’immagine del Meteosat di oggi, pomeriggio inoltrato, parla da sola. La Penisola appare quasi svuotata di nubi, giusto qualche pennellata velata sul Tirreno centrale e sulla Corsica. Per il resto, è tutto un cielo azzurro che si allunga fino alle coste del nord Africa.
Dietro questa calma piatta c’è un motivo ben preciso. La carta dei geopotenziali a 500 hPa, aggiornata al run delle 06Z di oggi, mostra un’ampia struttura anticiclonica che si estende dall’Atlantico orientale fino al Mediterraneo. Sull’Italia la pressione al suolo si aggira sui 1020 hPa, mentre in quota i valori di geopotenziale superano abbondantemente i 576 dam. Traduzione per i non addetti ai lavori? Atmosfera pigra, stabile, senza voglia di combinare guai.
Sul fronte opposto, però, qualcosa si muove. Una saccatura ben delineata scivola dal nord Europa verso la Russia europea, con isoterme di ,4°C e ,8°C a 850 hPa che riversano aria gelida verso i Balcani orientali. Per ora non ci tocca. Dico per ora.
La lingua calda che bussa da sud
In effetti, se allarghiamo lo sguardo sulla mappa delle temperature a circa 1500 metri di quota, c’è un dettaglio che merita attenzione. Sul nord Africa, fra Algeria e Tunisia, compare una macchia arancione ben marcata con valori fino a +16°C. Un primo accenno di aria pre,sahariana che per ora se ne resta sulla sponda sud del Mediterraneo, ma che potrebbe, eventualmente, iniziare a spingersi più a nord nei prossimi giorni.
Sull’Italia, intanto, i termometri a 850 hPa segnano valori fra +8°C e +12°C. Miti, certo, in linea con la stagione, nulla di clamorosamente fuori scala.
Temperature massime da piena primavera: vince il Nord
E veniamo al punto che interessa di più, diciamolo: cosa dicono i termometri là fuori, all’altezza del naso. Oggi pomeriggio il titolo di città più calda se lo giocano Aosta e Milano-Linate, entrambe a 25°C. Un dato niente male per il capoluogo valdostano, a dire il vero, quasi sorprendente. Subito dietro si piazzano Bolzano, Brescia-Montichiari, Firenze-Peretola, Forlì, Novara-Cameri e Piacenza, tutte a 24°C. Attenzione, nelle aree padane centro occidentali, ci saranno massime di almeno 1°C più elevate. I picchi si raggiungono nel tardo pomeriggio, mentre nelle località di costa la temperatura si abbasserà per effetto delle brezze marine.
Il grosso del Centro,Nord gravita su valori fra 22°C e 23°C. Torino, Bologna, Verona, Padova, Perugia, persino Roma-Urbe: termometri allineati, cieli spalancati. Clima ideale per una passeggiata fuori porta, se permettete la divagazione.
Al Sud qualche grado in meno, niente di drammatico. Bari-Palese resta sui 19°C, Lecce tocca 20°C, Brindisi si ferma a 18°C. Merito (o colpa) dell’aria adriatica, che scorre da nord,est e lima un po’ i valori lungo il versante orientale della Penisola. In Calabria e in Sicilia orientale le cose vanno meglio, con Crotone e Lamezia Terme intorno ai 19°C, mentre Catania-Sigonella raggiunge i 21°C.
Le isole? Alghero, Olbia e Cagliari viaggiano fra 20°C e 21°C. Un gradino più in basso Lampedusa (17°C) e Pantelleria (17°C), dove il mare ancora fresco trattiene l’aria da sopra.
Poi ci sono le cime, che vivono in un fuso climatico tutto loro. Monte Cimone e Monte Scuro sono fermi a 8°C. La Paganella segna 11°C. Passo Rolle, in Trentino, 13°C. Gente che respira ancora l’inverno, insomma, mentre in pianura si pensa al gelato.
Gelate all’alba
Eccolo qui, il vero protagonista di questa giornata. Mentre in città si fatica a credere che siamo ancora in aprile, all’alba di venerdì parecchie località italiane hanno fatto i conti con il termometro sotto zero o lì vicino.
Dobbiaco, record assoluto di giornata: ,1,6°C. Monte Scuro ,0,5°C. Arezzo, in una valle che si raffredda con una facilità disarmante, 0,7°C. E ancora: Passo Rolle 1,5°C, Perugia 1,8°C, Bolzano 3,5°C. Nemmeno capoluoghi di un certo peso sono stati risparmiati, con Firenze-Peretola a 3,8°C, Pisa e Piacenza a 5,2°C, Milano-Malpensa a 5°C tondi.
Sorpresi? Non dovreste. Il meccanismo è noto, quasi scolastico. Cielo sereno di notte più vento calmo più aria secca uguale raffreddamento radiativo del suolo. Il calore accumulato durante il giorno se ne scappa verso l’alto, il terreno gela, e al mattino chi ha lasciato la macchina in strada si ritrova il parabrezza bianco. Poi, nel giro di tre o quattro ore, si passa dalla giacca a vento alla camicia. La solita matematica di aprile, quella che non perdona i distratti.
A Dobbiaco, per fare un esempio concreto, fra minima di stamattina e massima di oggi si contano oltre 20°C di escursione termica. Non è un’anomalia. È la conferma che, quando l’anticiclone sale a occupare tutto il campo, le giornate si allungano ma le notti restano lunghe e fredde.
Venti, brezze e qualche nota di colore
Ultimo tassello. I venti, oggi, sono quasi sempre deboli o calmi, con qualche rinforzo di brezza lungo le coste, soprattutto al pomeriggio. Niente maestrale impetuoso, niente scirocco a riscaldare la festa. Solo piccoli flussi locali che, nelle pianure del nord, girano prevalentemente da est nelle prime ore e ruotano a ovest nel pomeriggio.
Sulle isole maggiori, qualche brezza termica movimenta le coste ma senza esagerare. Mare calmo o poco mosso ovunque, visibilità ottima, orizzonti puliti come capita raramente.
Una giornata così, diciamolo francamente, l’aspettavamo da un po’. Dopo un paio di settimane altalenanti, con fronti atlantici che andavano e venivano, finalmente un respiro di primavera piena. Quanto durerà? Ai modelli l’ardua sentenza. Ma oggi, almeno oggi, godiamocela così com’è: calda di giorno, frizzante di notte, con i contrasti termici che fanno parte del fascino di questo mese sghembo e capriccioso.
Credit editoriali e fonti internazionali (TEMPOITALIA.IT)








