(TEMPOITALIA.IT) Non illudiamoci troppo, non subito almeno, visto che il meteo farà ancora i capricci. Se guardiamo fuori dalla finestra in queste ore, l’atmosfera è di certo profondamente cambiata rispetto all’ultima settimana. La primavera sta mostrando il suo volto più instabile con un vortice depressionario, che si ostinerà a bloccarsi sull’Italia. Cieli spesso grigi, acquazzoni improvvisi ci costringeranno a tenere appresso all’ombrello anche i prossimi giorni.
Ci attende una settimana, in effetti, segnata da questa altalena meteorologica, con un’atmosfera dura a morire nel suo assetto instabile. Per diversi giorni avremo a che fare con un meteo capriccioso che non ne vuole sapere di stabilizzarsi davvero, costringendoci a vestiti a cipolla ancora per un po’. Quando vedremo una svolta? C’è una luce in fondo al tunnel, ed è una luce che farà piacere a molti.
Le proiezioni indicano un parziale cambio di rotta proprio verso il weekend del 18-19 Aprile. Un promontorio di alta pressione proverà a farsi strada sul Mediterraneo centrale, regalando un assaggio di sole più convinto e un rialzo termico, seppur parziale. Un sole più tiepido tornerà a scaldare le piazze delle nostre città, la voglia di scampagnate tornerà a farsi sentire prepotentemente.
Ma attenzione, non aspettiamoci il vero caldo, quello da spiaggia per intenderci. Resteremo ancora in una fase altalenante, con correnti più fresche, magari dai Balcani, che potrebbero guastare la festa, specialmente sul versante adriatico, a partire da Domenica 19 e con ripercussioni anche per la prossima settimana. È un timido tentativo, non ancora una vittoria definitiva della stabilità.
Ultima parte d’aprile con prime fiammate di caldo più serie
Le date da segnare sul calendario sono però ben altre, anche si tratta di una tendenza ancora a lungo termine. Verso il 25-27 Aprile, il quadro meteorologico potrebbe cambiare radicalmente, quasi bruscamente. I modelli meteo, se confermati, mostrano l’arrivo della prima vera fiammata di aria calda di origine subtropicale, proveniente direttamente dal cuore del deserto del Sahara. E qui le cose si faranno serie, molto serie, specialmente al Sud e sulle maggiori Isole. Le temperature sono previste in deciso aumento, con la concreta possibilità di sfondare la soglia dei 30°C in diverse località di Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia.
Non sarebbero i primi 30 gradi della stagione, visto che si sono già misurati in Sardegna solo la scorsa settimana. Ma quella era una toccata e fuga, un episodio isolato in un contesto differente. Stavolta si preannuncia una configurazione diversa, più solida e diffusa su ampie porzioni del territorio italiano. È l’anticiclone africano che prova a fare la voce grossa, estendendo il suo braccio caldo verso il bacino del Mediterraneo.
Il segnale che appare è inequivocabile con l’estate che proverà a bruciare le tappe, forse anche troppo. È l’ennesimo segnale di un clima che cambia, con le ondate di caldo precoci, anche nel mese di Aprile, che sono un fenomeno osservato con frequenza crescente negli ultimi anni, anche in Europa. Godiamoci questa fiammata, certo, ma con la consapevolezza che le mezze stagioni, forse, sono solo un ricordo o per meglio hanno mutato caratteristiche nel meteo degli ultimi decenni.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (TEMPOITALIA.IT)




