
(TEMPOITALIA.IT) Siamo in piena primavera, e la primavera fa quello che le riesce meglio: cambia continuamente idea. Chi in questi giorni guarda il cielo plumbeo e tira fuori dal cassetto l’aggettivo “autunnale” sbaglia stagione. Quello che sta succedendo è semplicemente normale per il periodo: aria fredda dal Nord Europa che scende verso il Mediterraneo, forti contrasti termici, instabilità marcata. Niente di eccezionale. Semmai, è stato il caldo anomalo di gran parte di Aprile a essere fuori stagione, non questo.
La questione vera, però, è un’altra: quanto durerà questa fase instabile e quando si tornerà stabilmente al caldo? La risposta non è quella che molti sperano.
Maggio a due facce: piogge al Nord, anticiclone subtropicale al Sud
Secondo gli ultimi dati elaborati da ECMWF, il mese di Maggio si configurerà con due circolazioni prevalenti che agiranno in senso opposto sulla penisola. Da un lato, una circolazione instabile di matrice atlantica con perno sulla Penisola Iberica continuerà a influenzare il tempo sulle regioni settentrionali e su parte di quelle centrali. Dall’altro, un anticiclone subtropicale più efficace sull’Est Europa e sull’Est Mediterraneo manterrà condizioni più stabili e temperature elevate al Sud e sul medio-basso Adriatico. Due situazioni diverse, spesso contemporanee, sullo stesso Paese.
Dal 5 al 12 Maggio: la fase più attiva
Il periodo tra il 5 e il 12 Maggio si annuncia come quello meteorologicamente più significativo per il Centro-Nord. Il flusso instabile oceanico, portato da correnti prevalentemente occidentali e sud-occidentali, risulterà più vigoroso di quanto visto fino ad ora, con rovesci e temporali diffusi e localmente forti. Le precipitazioni attese in questa finestra si collocano sopra la media del 5-20% su quasi tutto il Centro-Nord, con punte del 30-40% in più in alcune aree specifiche: Nordovest Toscana, Levante Ligure, Centro-Sud Lombardia, localmente Centro-Sud Piemonte ed Emilia. Aree che, insomma, recupereranno buona parte del deficit accumulato nelle settimane precedenti.
Al Sud, in questo stesso periodo, le cose andranno diversamente. Piogge irregolari, a giorni alterni, più localizzate e tendenzialmente sotto la norma sul basso Tirreno, tra Campania e Calabria tirrenica settentrionale. Mentre il Nord si bagna, in Sicilia e Calabria le massime potranno avvicinarsi ai 30°C, con una fase che i modelli descrivono come simil-estiva tra il 6 e l’11 Maggio.
La seconda e terza decade: meno piogge, ma non ancora estate
Dalla seconda decade, tra il 12 e il 20 Maggio, la pressione del flusso atlantico si allenterà leggermente. Le precipitazioni si faranno meno insistenti rispetto alla fase precedente, con apporti complessivamente nella media su buona parte d’Italia, forse leggermente sopra norma su qualche settore alpino e prealpino. Verso la terza decade il quadro non cambia molto: piogge nella norma un po’ ovunque, qualcosa in più su Centro-Ovest Piemonte, Valle d’Aosta, Alpi Lombarde e Trentino, qualcosa in meno tra Abruzzo, Molise e basso Tirreno.
Per quanto riguarda le temperature, Maggio evolverà con valori nella media o più freschi della norma al Nord e, a fasi alterne, sul medio-alto Adriatico. Più caldo del solito invece al Sud e sulle Isole Maggiori, dove l’influenza dell’anticiclone subtropicale si farà sentire con maggiore continuità.
In sintesi, il caldo stabile e prolungato che qualcuno si aspettava già da inizio Maggio non arriverà, almeno non al Nord. La primavera riprenderà il controllo della situazione, con tutte le conseguenze del caso. Per alcune aree non è una cattiva notizia: le piogge di Maggio servono, e stavolta sembrano davvero in arrivo.









