(TEMPOITALIA.IT) Il weekend di Pasqua porterà in dono sole e temperature quasi estive su buona parte d’Italia, con punte che al Centro-Nord potrebbero toccare o superare i 25°C. Un assaggio di stagione calda inaspettato e generoso, ma, diciamolo subito, destinato a durare poco. Perché l’atmosfera di Aprile non regala nulla per sempre, e questa volta la cambiale da pagare sembra piuttosto salata.
Un fuoco di paglia: l’anticiclone ha i giorni contati
L’Anticiclone Subtropicale che dominerà il weekend pasquale non riuscirà a mettere radici profonde sul Mediterraneo. Per quanto potente e spettacolare nella sua espansione, questa bolla d’aria calda è strutturalmente fragile, esposta com’è alle insidie che si stanno già preparando alle alte latitudini. Le proiezioni modellistiche più affidabili convergono su uno scenario preciso: già nei giorni immediatamente successivi alla Pasquetta, le prime infiltrazioni di aria più fresca inizieranno a lambire l’arco alpino, come avanguardie silenziose di ciò che sta per arrivare.
Non ci si crede, dopo tanta luce e tanto caldo improvviso, eppure il segnale è lì, scritto chiaro nelle mappe. Lassù, tra il Nord Atlantico e le zone polari, si stanno già preparando nuovi impulsi freddi pronti a sferrare l’attacco all’alta pressione, determinandone un cedimento progressivo e poi repentino.
I primi segnali dopo la Pasquetta
Già da Martedì 7 o Mercoledì 8 Aprile qualcosa inizierà a cambiare. Le prime infiltrazioni di aria più instabile spingeranno verso sud, interessando inizialmente le regioni alpine e i settori del Nord-Est. Niente di drammatico, in questa fase, ma abbastanza per percepire che il dominio anticiclonico si sta incrinando. Le temperature cominceranno a scivolare verso il basso, lentamente prima, poi con maggiore decisione. Quella sensazione di estate anticipata inizierà a svanire, lasciando spazio a cieli più mossi e a qualche rovescio sui rilievi.
Il colpo di scena del 10 Aprile: temporali e neve in montagna
Il vero e proprio ribaltone è atteso intorno al 10 Aprile. È qui che i principali modelli matematici a lungo raggio inquadrano il momento più critico, quello in cui l’incantesimo del caldo si spezzerà bruscamente. Una vasta e aggressiva saccatura nord-atlantica, straripante di aria fredda di origine polare, si sgancerà con prepotenza dalle alte latitudini puntando dritta verso l’Europa Meridionale, affondando verso il Mediterraneo senza trovare ostacoli significativi sul suo cammino.
Le conseguenze saranno immediate e tangibili. I termometri subiranno un nuovo crollo, anche se lontano dal freddo dei primissimi giorni di Aprile. Questa volta il peggioramento riguarderà, almeno in una prima fase, principalmente il Nord Italia e il versante tirrenico, ma nei giorni successivi potrebbe andare a coinvolgere anche il Sud.
Piogge, grandine e la neve che torna in montagna
Con l’irruzione di aria fredda polare si apriranno le porte a una fase di maltempo diffuso. Piogge e temporali coinvolgeranno gran parte della Penisola, con possibili fenomeni di grandine nelle aree dove il contrasto termico sarà più marcato. Sulle Alpi e sull’Appennino la neve farà la sua ricomparsa, abbassandosi rapidamente fin sotto i 1500 metri di quota, imbiancando vette e versanti che solo pochi giorni prima erano stati baciati da un sole quasi estivo.
Non si tratta di un evento anomalo in senso assoluto, almeno non per Aprile, un mese che per natura porta con sé questa doppia anima. Ciò che colpisce, semmai, è la violenza degli sbalzi, la rapidità con cui si passa da una configurazione all’altra. Un’altalena che, statistiche alla mano, tende a ripetersi con frequenza sempre maggiore.
Aprile non finisce mai di sorprendere
Quest’altalena andrà probabilmente avanti nel corso del mese, con i primi caldi che si faranno sempre più aggressivi alternandosi a ritorni freddi anche significativi. La primavera, per natura instabile e capricciosa, si conferma tale. Non ci sarà da sorprendersi se Aprile, dopo averci mostrato il suo volto più generoso e solare, tornerà alla carica con freddo e perturbazioni decisi. Godiamoci il sole di Pasqua, insomma, ma teniamo maglioni e ombrelli a portata di mano.
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