
(TEMPOITALIA.IT) Ebbene sì, cari lettori. L’avvicinarsi dell’atteso Ponte del Primo Maggio è una cosa sentita da moltissime persone. Ma attenzione: per l’atmosfera è un giorno come gli altri e, ovviamente, è lei che comanda il tempo. Andando ad analizzare le ultimissime proiezioni del modello di calcolo GFS (Global Forecast System), emerge un quadro atmosferico decisamente dinamico.
Prepariamoci quindi a una fase particolarmente perturbata, con precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio e temporale di una certa intensità. Potrebbe essere, quindi, un ponte rovinato da condizioni atmosferiche fortemente instabili.

Cosa accadrà
Entrando nel vivo dell’analisi barica prevista per la giornata di Venerdì 1° Maggio, notiamo un pattern piuttosto complesso. Una figura depressionaria molto ben strutturata, in arrivo dai quadranti occidentali, è destinata a farsi strada con prepotenza verso il bacino del Mediterraneo. Ma non è tutto.
Ci sarà anche un’anomala posizione dell’alta pressione. Non a caso, le mappe indicano un netto sbilanciamento dell’anticiclone verso le latitudini del Nord Europa, spingendosi fino a ridosso del Mar di Norvegia. Ancora una volta un pattern meteorologico piuttosto atipico, non caratteristico della Primavera. Questa configurazione lascerebbe campo libero a una potenziale interazione tra le masse d’aria fredda continentale, in rientro retrogrado dalla Russia, e il profondo vortice ciclonico ormai posizionato nel cuore dei nostri mari. Sarebbe stato qualcosa di notevole se fossimo stati nel pieno dell’inverno…

Le conseguenze sul tempo del Ponte
Osservando le proiezioni relative alla sommatoria delle precipitazioni, la distribuzione geografica dei fenomeni risulta molto chiara e le mappe parlano da sole. Durante le 24 ore del Primo Maggio, il maltempo colpirà duramente e principalmente le regioni del Nord e gran parte del Centro Italia. È ancora presto per dire se avremo le classiche piogge di forte maltempo oppure un periodo di instabilità latente. Ricordiamo che, anche se potrebbe non fare piacere a molti, queste eventuali precipitazioni costituirebbero un’autentica e fondamentale boccata d’ossigeno per la nostra agricoltura, rimpinguando le riserve idriche.
Il Sud Italia, in questa primissima fase del peggioramento, risulterà invece un po’ più ai margini, coinvolto solamente da qualche annuvolamento o da fenomeni di breve durata. La tregua per il Meridione sarà però effimera: nei giorni immediatamente successivi, forse già dal 3 o dal 4 Maggio, potrebbe arrivare un po’ di pioggia anche per le regioni meridionali. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo.









