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Il grande caldo accelera: i 40°C ora non sono più così lontani

L'Estate, quella rovente, si sta preparando a colpire

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
15 Mag 2026 - 08:00
in A Scelta della Redazione, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Le estati di una volta, caratterizzate dall’anticiclone delle Azzorre, erano più dolci, con sole e caldo moderato. Ma a partire dai primi anni 2000, a causa del riscaldamento globale o altri fattori climatici, l’anticiclone africano ha preso il sopravvento, portando caldo molto intenso.

 

Quest’anno si ipotizza che l’anticiclone africano porti di nuovo alte temperature, probabilmente come al solito oltre i 40 °C. Caldo che potrebbe iniziare già a giugno, e nonostante possibili interruzioni con temporali, ci potrebbero essere picchi eccezionali.

 

Con i cambiamenti climatici si prevede che le ondate di calore diventeranno più frequenti e intense. Gli enti meteorologici e più in generale gli studiosi del settore hanno quindi vita facile nell’ipotizzare quali potrebbero essere le condizioni meteo dell’estate orami imminente: caldo, caldo, ancora caldo.

 

L’estate è sicuramente una delle stagioni più amate da tutti… Magari non quella degli ultimi decenni, piuttosto quella che un tempo veniva definita la tipica “estate mediterranea”. Sapete qual era lo scenario prevalente di quel tipo di estate? Probabilmente i più giovani, salvo che si siano documentati per conto proprio, non sanno di cosa stiamo parlando… Stiamo parlando dell’anticiclone delle Azzorre, un tempo il vero protagonista dell’estate mediterranea appunto.

 

Solitamente arrivava nel mese di giugno e se ne andava nel mese di agosto, in quel periodo portava tantissimo sole, bellissima giornate, un caldo assolutamente normale, insomma quella che da tutti era una delle estati più invidiate al mondo.

 

Poi qualcosa in questo meccanismo si è rotto, vuoi per colpa del riscaldamento globale e quindi dei cambiamenti climatici, vuoi per una ciclicità climatica che molto probabilmente ha scombinato le carte in tavola. Da quel punto in poi, diciamo dagli anni 2000, l’anticiclone delle Azzorre è stato sostituito dall’anticiclone africano e quindi del caldo atroce.

 

Quindi è stato sostituito da un anticiclone capace di portare spesso e volentieri picchi di temperatura massima superiore ai 40°C o comunque ben superiori a 35°C. Peraltro con una costanza preoccupante. Ecco, probabilmente succederà anche quest’anno, ne siamo sempre più convinti. Anzi, siamo sempre più convinti che il caldo sarà veramente atroce e potrebbe raggiungere picchi eccezionali pur non durando troppo.

 

Quando accadrà tutto ciò? Già nel mese di giugno, siamo totalmente convinti di quanto stiamo affermando. Magari non sarà un mese follemente africano, anzi molto probabilmente ci saranno delle parentesi temporalesche da ricordare, però dal punto di vista del caldo i picchi che si potrebbero raggiungere saranno molto probabilmente eccezionali. Sarà, per capirci, quello che in tanti definiscono il meteo peggiore dell’estate.

 

Un’ondata di calore può essere definita come un periodo prolungato di tempo estremamente caldo, spesso accompagnato da elevata umidità. Le temperature durante un’ondata di calore possono variare a seconda della posizione geografica, ma generalmente si tratta di temperature molto superiori alla media stagionale per un periodo di tempo prolungato. In Italia è ondata di calore su tutte le nostre città quando per 5 giorni consecutivi ci sono 35°C di valore massimo, o 5°C di temperatura massima sopra la media.

 

L’incidenza e l’intensità delle ondate di calore sono previste in aumento a causa dei cambiamenti climatici. Mentre gli scienziati continuano a studiare gli effetti del riscaldamento globale, è chiaro che le ondate di calore estreme potrebbero diventare più frequenti e più intense in futuro. A tal riguardo, gli Enti principali in ambito di difesa e meteo hanno diffuso degli avvisi per l’estate ormai imminente, annunciando il rischio caldo. (TEMPOITALIA.IT)

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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