Tuttavia, l’analisi non può limitarsi esclusivamente all’uso di questi strumenti. Infatti, è necessario combinare tale analisi con l’interpretazione di alcune dinamiche atmosferiche complesse relative a specifici pattern.
Queste dinamiche sono strettamente correlate a ciò che è accaduto nei mesi precedenti, soprattutto nel periodo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Sappiamo che in quel periodo il vortice polare ha subito uno stress notevole, che ha poi avuto effetti diluiti nel tempo, nel corso della stagione primaverile.
Questi effetti probabilmente continueranno, il che significa che il mese di Giugno potrebbe riservare fasi di maltempo da non sottovalutare. Forse non assisteremo a un vero e proprio maltempo come quello avvenuto a Maggio, ma potrebbero esserci notevoli sbalzi termici con conseguenti contrasti termici capaci di generare picchi di instabilità pericolosi.
In periodi di tali contrasti, le precipitazioni potrebbero essere particolarmente intense. Stiamo parlando, chiaramente, di temporali che potrebbero facilmente associarsi a grandinate importanti. Negli ultimi anni abbiamo visto quanto le grandinate possano essere devastanti.
Parlando di contrasti termici, ci riferiamo all’aria fresca che dovrebbe sostituire quella calda africana. Infatti, il caldo africano potrebbe raggiungere picchi notevoli nel corso del prossimo mese. Possiamo quindi prevedere che Giugno potrebbe essere un mese in alcuni aspetti più estremo di Maggio.