• Privacy
venerdì, 19 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Dopo i temporali e grandine, caldo con l’Estate in anticipo

Andrea Meloni di Andrea Meloni
11 Mag 2026 - 18:17
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
Share on FacebookShare on Twitter
Maggio si veste d'Estate troppo precocemente
Maggio si veste d’Estate troppo precocemente

Maggio 2026, dal maltempo alla precoce Estate: la grande svolta meteo sull’Italia

Non è semplice condensare in un articolo quanto il modello matematico europeo ECMWF delinea per i prossimi quindici giorni sulla Penisola italiana. Non si tratterà di un’unica stagione: nell’arco temporale compreso tra il 12 e il 26 Maggio 2026 lo scenario si presenta articolato, con fasi distinte che si succederanno con una certa decisione.

Instabilità primaverile nelle prime giornate, un consolidamento progressivo della struttura anticiclonica e poi, verso la terza decade del mese, un vigoroso rialzo termico che potrebbe già portare un vero anticipo d’estate su larghe porzioni dell’Italia. Il tutto mediato, ovviamente, dalla variabilità tipica di questo periodo di transizione stagionale, soprattutto al nord, con temporali anche intensi e grandinate.

 

L’ECMWF, che elabora le proprie stime su base globale e rappresenta oggi uno degli strumenti previsionali di riferimento per l’intero continente europeo e per l’Italia – soprattutto quando si vuole osservare l’evoluzione fino ai 15 giorni di validità – mostra nell’ultima proiezione una certa coerenza nello schema evolutivo, se raffrontato con le precedenti emissioni. La struttura della circolazione atmosferica in quota, rilevata ai 500 ettopascal, evidenzia un progressivo allontanamento delle saccature atlantiche dall’Europa centro-meridionale, con il conseguente rinforzo del campo di alta pressione già a partire dalla metà del mese.

Sembra, insomma, una sorta di precoce arrivo della stagione estiva. Tuttavia, non darei per scontato che quella che verrà sarà la vera estate: andiamoci cauti, le stagioni sono cambiate e ci sono profondi mutamenti nella circolazione atmosferica globale.

 

Il periodo tra il 12 e il 15 Maggio

Tra Martedì 12 e Mercoledì 13 Maggio saremo ancora sotto l’influenza di una circolazione instabile legata a una perturbazione di origine atlantica che l’ECMWF traccia in transito sull’Europa settentrionale. La struttura barica al suolo mostrerà una depressione posizionata tra le Isole Britanniche e la Scandinavia, la cui coda perturbata raggiungerà, con un certo ritardo, il versante alpino settentrionale e le regioni del nord-est italiano. Le conseguenze si faranno sentire sull’Italia nord-orientale: tra Veneto, Friuli-Venezia Giulia e le zone pedemontane, il modello prevede un’intensificazione dei fenomeni nelle ore pomeridiane, con precipitazioni anche a carattere di rovescio e qualche cella temporalesca associata a valori di CAPE, l’indice di energia convettiva disponibile, localmente elevati. Non mancheranno raffiche di vento nei momenti più acuti, in particolare sui versanti esposti ai flussi da ovest-sud-ovest. Temporali anche forti, dunque, e grandinate. Sulle cadute di grandine ne parleranno le cronache, con foto e video sui social network e nei giornali, anche perché ancora una volta saranno abbondanti.

Sul resto della Penisola, la situazione risulterà più sfumata. Le regioni centrali osserveranno un cielo parzialmente nuvoloso con qualche precipitazione sulle zone appenniniche, mentre il Mezzogiorno e la Sicilia si manterranno relativamente al riparo, con condizioni generalmente più asciutte grazie alla presenza di un blando campo di alta pressione in quota e un clima, specie di giorno, assai piacevole.

 

Il meteo dal 14 al 19 Maggio

Passato questo primo momento di scompiglio, l’ECMWF prospetta un consolidamento progressivo delle condizioni atmosferiche. Tra Giovedì 14 e Domenica 17 Maggio, la circolazione alle quote medio-alte (500 ettopascal) subirà una riorganizzazione significativa: le saccature atlantiche tenderanno ad arretrare verso latitudini più settentrionali, lasciando spazio a un campo anticiclonico che si espanderà dalla Penisola Iberica verso l’Italia e il Mediterraneo centrale.

Un riassestamento che si farà sentire concretamente. Le precipitazioni si ridurranno sensibilmente, le temperature inizieranno a salire e le giornate acquisiranno via via quella luminosità tipica del Maggio primaverile che si veste d’estate con anticipo. Le anomalie termiche a 850 ettopascal – la quota alla quale il modello misura la temperatura dell’aria a circa 1.500 metri sul livello del mare – torneranno gradualmente su valori positivi, con scarti rispetto alla media che si attesteranno tra +1°C e +3°C su gran parte del centro-nord italiano, mentre le aree continentali si scalderanno parecchio nelle ore pomeridiane.

È in questo frangente che anche le Alpi sperimenteranno un momento di tregua dai cospicui temporali. Le precipitazioni nevose a quote elevate, che avranno interessato i settori di confine nei giorni precedenti, cederanno il passo a condizioni più tranquille, con la quota neve che si solleverà progressivamente fino a superare i 2.000 metri entro il 17 Maggio. L’ECMWF non mostra accumuli nevosi rilevanti su quote inferiori per l’intera seconda metà del mese, il che la dice lunga sulla direzione che prenderà la stagione. Le precipitazioni di Maggio, insomma, non salveranno i nostri ghiacciai dal sole estivo.

 

La svolta termica verso il caldo dal 18 al 22 Maggio

Tra Lunedì 18 e Venerdì 22 Maggio si consumerà probabilmente la fase più interessante dell’intera sequenza previsionale. Il modello europeo mostra, con sufficiente chiarezza già a questa distanza temporale, l’espansione di un nucleo anticiclonico di matrice africana che porterà aria calda verso l’Europa meridionale e, in modo particolare, verso l’Italia. Le temperature massime inizieranno a scalare in modo deciso: le pianure padane e le vallate del centro potranno toccare picchi nell’ordine dei 26-28°C, mentre il Mezzogiorno e alcune aree costiere del Tirreno si spingeranno anche oltre i 29-30°C, con punte locali di 33-34°C in alcune vallate interne.

Le anomalie termiche a 2 metri dal suolo, stimate dall’ECMWF per questa finestra temporale, saranno probabilmente tra le più marcate dell’intera sequenza. Valori di +3°C, +4°C rispetto alla media climatologica del periodo non saranno affatto insoliti su buona parte della Penisola: un caldo anticipato, o meglio una primavera che ha fretta di togliersi di mezzo per fare spazio a qualcosa di più estivo, in questo 2026 troppo precocemente.

Vale la pena sottolineare un aspetto spesso trascurato: il caldo di provenienza africana non porta solo temperature elevate. Porta anche aria particolarmente secca nei bassi strati, riduzione della nuvolosità e un incremento dell’irraggiamento solare che, nelle ore centrali della giornata, potrà risultare piuttosto intenso, soprattutto su Sardegna, Sicilia e coste ioniche. Il modello non mostra, per questa fase, sistemi perturbati organizzati in grado di interrompere la tendenza al riscaldamento sull’Italia meridionale.

 

Temporali in Valle Padana e le Alpi

Un aspetto che l’ECMWF segnala con una certa regolarità riguarda le regioni del nord, in particolare la Pianura Padana e il settore alpino e prealpino. La presenza di aria calda e umida nei bassi strati, abbinata all’orografia complessa di queste zone, favorirà lo sviluppo di temporali pomeridiani anche durante le fasi più stabili del mese. Il modello indica valori di CAPE localmente significativi tra il 18 e il 22 Maggio, soprattutto nelle ore pomeridiane e in prossimità dei rilievi.

Non si parlerà necessariamente di eventi eccezionali, ma di quella fenomenologia convettiva classica del tardo Maggio padano: celle temporalesche rapide, rovesci intensi e localizzati, con qualche grandinata che non si può escludere. Le raffiche di vento associate a questi sistemi potranno essere puntualmente intense, come del resto il modello conferma attraverso le elaborazioni sulle velocità massime delle raffiche al suolo.

 

La terza decade: verso fine Maggio

Sull’evoluzione tra il 23 e il 26 Maggio l’ECMWF inizia, comprensibilmente, a perdere determinismo – è la natura stessa delle proiezioni a lungo termine. Detto questo, lo schema di fondo che emerge con maggiore frequenza mostra il consolidamento di un campo anticiclonico sull’Europa centro-meridionale, con possibile ulteriore estensione dell’alta pressione verso l’Italia. Le temperature rimarranno probabilmente al di sopra della media di stagione, con anomalie positive che persisteranno almeno fino al termine della finestra previsionale.

Non è da escludere, tuttavia, che tra Giovedì 22 e Sabato 24 Maggio una circolazione fresca di origine nord-atlantica possa lambire le regioni settentrionali dell’Italia, portando una temporanea attenuazione del caldo e qualche precipitazione sulle Alpi. Il modello europeo mostra questa possibilità con attendibilità ancora parziale, ma è un elemento da tenere sotto osservazione negli aggiornamenti successivi.

 

Vento e precipitazioni cumulate, le stime di ECMWF

Sul fronte dei venti, l’ECMWF descrive un regime variabile per la prima parte del periodo, con flussi da sud-ovest che porteranno umidità sulle regioni tirreniche e un rinforzo dello scirocco in Sicilia e Sardegna tra il 12 e il 14 Maggio. Successivamente, con il consolidamento dell’alta pressione, i venti si affievoliranno e le brezze costiere domineranno il quadro nelle giornate più stabili.

Per quanto riguarda le precipitazioni cumulate sull’intero periodo, il modello indica una concentrazione degli accumuli significativi nelle prime due settimane, in particolare sulle Alpi orientali, il Triveneto e le zone appenniniche del centro-nord. Sull’Italia meridionale e insulare, invece, il bilancio pluviometrico sarà probabilmente deficitario rispetto alla media, in linea con la tendenza anticiclonica già descritta.

 

Credit:

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • ECMWF – Sub-seasonal range forecasts
Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Meteo: nessun segnale di ripresa, Ombrelli a portata di mano

Prossimo articolo

Meteo, Giugno si avvicina: cosa indicano le ultime proiezioni stagionali

Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

Prossimo articolo

Meteo, Giugno si avvicina: cosa indicano le ultime proiezioni stagionali

Weekend: il grande caldo non conosce tregua, ma ci saranno temporali

19 Giugno 2026

Dieci giorni di caldo estremo, Nord Italia nel mirino

19 Giugno 2026

Fino a 42 gradi in Valpadana: a rischio dei record? L’analisi dei modelli

19 Giugno 2026

Temporali e grandine in arrivo Venerdì 19

18 Giugno 2026
Arrivano i 40 gradi

Meteo, si guarda ai 40 gradi: ecco quando potrebbe cambiare tutto

18 Giugno 2026

Da tempo non è più lo stesso Meteo: siamo nell’epoca del CALDO insostenibile

18 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.