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Dal violento maltempo alla prima ondata di calore: le date di un Maggio a sorpresa

Luca Martini di Luca Martini
05 Mag 2026 - 17:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) La fase perturbata che sta iniziando a imperversare oggi sul Centro-Nord non finirà con Mercoledì 6 Maggio. È semmai l’avvio di un periodo articolato, dove ECMWF e GFS descrivono un’Italia strattonata tra flussi atlantici e richiami subtropicali africani, con una conclusione che potrebbe riservare un colpo di scena termico inaspettato.

 

Mercoledì 6 maggio: il giorno più critico

Il picco del maltempo è atteso proprio nella giornata di Mercoledì 6. La saccatura atlantica allunga il proprio asse sul Mediterraneo occidentale, con un minimo barico in quota che trasla dalla Francia meridionale verso il Mar Tirreno. La pressione al suolo scenderà fino a circa 1005 hPa sul Golfo di Genova, alimentando un trasporto umido continuo verso il Centro-Nord. ECMWF stima accumuli di 30-80 millimetri in 48 ore sulla fascia prealpina lombarda e piemontese e su parte della Liguria e della Toscana. GFS si mantiene leggermente più conservativo sulle quantità, ma conferma la dinamica. I venti meritano attenzione: scirocco con raffiche fino a 70-80 chilometri orari sulle coste di Sardegna e Lazio secondo GFS, qualcosa in meno secondo ECMWF, ma la direzione è la stessa. Il maestrale subentrerà nelle ore successive al passaggio del fronte, spazzando il Canale di Sardegna con forza. La quota neve sulle Alpi occidentali si attesterà inizialmente intorno ai 2.000 metri, per poi rialzarsi verso i 2.400-2.600 metri. Su Toscana, Lazio e Umbria i due modelli concordano su rovesci sparsi con possibili temporali pomeridiani lungo le dorsali appenniniche.

 

Giovedì 7 e venerdì 8: pausa breve, poi si ricomincia

Giovedì 7 Maggio porterà un graduale allontanamento del minimo verso est. Le piogge perderanno compattezza, si concentreranno sulla fascia alpina dal Trentino verso il Friuli Venezia Giulia e la giornata risulterà complessivamente più tranquilla su gran parte del Centro-Nord. Ma si tratta di una pausa breve. Da Venerdì 8 la dinamica si fa di nuovo più articolata: un cut-off depressionario si isola al largo del Portogallo mentre un robusto Anticiclone delle Azzorre si allunga verso le Isole Britanniche. L’Italia finisce nel mezzo, con il Sud investito da richiami caldi subtropicali e il Nord ancora esposto a infiltrazioni instabili da nord-ovest. Le massime al Nord oscilleranno tra 19°C e 23°C in pianura, mentre al Centro Roma e Firenze vedranno temperature salire progressivamente verso i 27-28°C sulle aree interne. Al Sud il caldo si farà già sentire con decisione.

 

Il weekend del 9-10 maggio: tregua o nuovo colpo?

Qui i modelli cominciano a divergere in modo più marcato. ECMWF vede un parziale recupero della pressione già nel pomeriggio di Sabato 9 Maggio, con un campo anticiclonico debole ma sufficiente a riportare la stabilità sul Centro-Nord. GFS invece mantiene un’attività residuale di nuvolosità e qualche rovescio sulle regioni adriatiche fino alla serata di Domenica 10. Una divergenza non clamorosa, ma sufficiente a ricordare quanto le previsioni oltre i cinque giorni richiedano sempre prudenza. Quel che entrambi i modelli concordano a collocare nel weekend è un tentativo di rimonta dell’Anticiclone Subtropicale verso il Mediterraneo centrale, con temperature in calo dopo il transito della perturbazione: 18-20°C al Nord, 20-23°C al Centro, ancora pienamente estive al Sud con punte di 26°C sulla Sicilia orientale.

 

Dall’11 al 15 maggio: l’Anticiclone Africano prende il controllo

Da Lunedì 11 Maggio in avanti il quadro tenderà verso una nuova riconfigurazione più decisa. Entrambi i modelli intravedono una rimonta del campo di alta pressione di matrice subtropicale verso il Mediterraneo centrale. L’Anticiclone Africano comincerà a far sentire la propria presenza con isoterme a 850 hPa in graduale aumento: ECMWF indica valori che potrebbero raggiungere i 12-14°C sull’Italia centro-settentrionale entro Giovedì 14 Maggio, mentre GFS si spinge fino a 15-16°C sulle medesime aree. Tradotto al suolo, con la cautela che la distanza temporale impone, parliamo di massime che potrebbero stabilmente superare i 27-28°C sulle pianure interne, con punte locali oltre i 30°C nelle aree più riparate. Su Palermo e nelle zone interne di Sicilia e Calabria si potrebbe toccare o superare questa soglia già attorno a Lunedì 11. Le notti, almeno all’inizio, resteranno fresche nelle pianure settentrionali, con minime tra 10°C e 13°C.

 

Dopo metà mese: il colpo di coda

Le ultime emissioni dei modelli per la fase finale del periodo, dal 16 al 19 Maggio, prospettano un consolidamento dell’Anticiclone Africano sull’Europa meridionale. ECMWF mantiene un campo di alta pressione vigoroso, con la possibilità di una prima vera ondata di calore precoce al Sud. GFS si allinea, pur con qualche oscillazione sul posizionamento del massimo barico. Su Sardegna, Sicilia e regioni ioniche le massime potrebbero localmente superare i 30-32°C già a partire da Lunedì 18 Maggio. Resta un elemento di incertezza segnalato dai modelli: sul versante settentrionale dell’arco alpino non si esclude un debole impulso instabile tra Martedì 19 e Mercoledì 20 Maggio, capace di innescare temporali di calore sulle Alpi centro-occidentali. Un classico delle stagioni di transizione, in fondo. Oltre il decimo giorno ogni proiezione richiede aggiornamenti continui: le tendenze indicano la direzione, i dettagli arriveranno con le prossime emissioni. (TEMPOITALIA.IT)

Credit

  • ECMWF
  • NOAA – GFS
  • Met Office
  • Copernicus Climate Change Service
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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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