(TEMPOITALIA.IT) Mentre il Centro-Nord farà i conti con le piogge e i temporali, al Sud il copione è già completamente diverso. L’Anticiclone Africano si sta allungando direttamente dalle aree interne del Sahara verso il Mediterraneo orientale, e il risultato è un’ondata di caldo precoce che nei prossimi giorni raggiungerà valori difficilmente compatibili con il calendario.
Le prime avvisaglie e l’escalation verso il weekend
I primi segnali si stanno già facendo sentire. Tra Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata le temperature hanno già raggiunto i 25-26°C, ma si tratta ancora di un assaggio. L’apice del caldo è atteso nel corso del secondo weekend del mese, tra Sabato 9 e Domenica 10 Maggio, quando la colonnina di mercurio potrebbe portarsi stabilmente attorno ai 30-32°C su tutto il Sud e sulle Isole Maggiori. GFS e ECMWF sono concordi su questo passaggio.
La chiave sta nei valori in quota: le isoterme a 1.500 metri si collocheranno tra i 15°C e i 20°C, valori che poco o nulla hanno da invidiare alle più intense avvezioni subtropicali della piena estate. Tradotto al suolo, significa temperature massime ben oltre i 30°C nelle pianure interne e nelle valli esposte ai flussi meridionali. Se si innescheranno le condizioni di compressione favonico-sciroccale, toccare i 35°C non sarà affatto impossibile. Si tratterebbe di anomalie nell’ordine di 8-10°C rispetto alle medie stagionali: temperature di Luglio in pieno Maggio.
La Sicilia al centro di tutto
La Sicilia sarà il fulcro del caldo più intenso. Le aree più a rischio sono quelle interne: il Ragusano, la Piana di Catania e la costa tirrenica messinese, dove l’aria in discesa dai rilievi si comprime e si scalda ulteriormente. In queste zone i 35°C rappresentano un’ipotesi concreta, non un caso limite. Ma il caldo non si fermerà ai confini dell’isola: anche il Tavoliere delle Puglie e il Cosentino potranno toccare i 32°C, mentre su Napoli e Bari le massime si spingeranno ben oltre i 28°C. Le spiagge del Meridione si riempiranno con settimane di anticipo sulla stagione.
Tuttavia, questa configurazione non garantisce i cieli azzurri e tersi che si associano all’estate classica. Il tasso di umidità sarà elevato e il pulviscolo sahariano in quota darà ai cieli un aspetto lattiginoso, a tratti opaco. Le prime avvisaglie di afa potrebbero palesarsi proprio in queste giornate, condizione decisamente anomala per Maggio e resa ancora più fastidiosa dal fatto che il Mediterraneo è ancora relativamente fresco: il caldo dell’aria non trova sfogo nelle brezze marine, che restano tepide e poco rinfrescanti.
Al Centro-Nord il quadro opposto: temporali e grandine
Mentre il Sud si arrende all’estate anticipata, il Centro-Nord vive uno scenario opposto. Le maglie cicloniche della struttura depressionaria presente sull’Europa occidentale continueranno a innescare maltempo e temporali fino a Mercoledì 6, con fenomeni localmente violenti specie su Liguria, Toscana e fascia prealpina. Il gradiente termico enorme che si viene a creare tra il Nord ancora sotto i temporali e il Sud a 35°C è esattamente il motore che alimenta i fenomeni più estremi lungo la fascia di confine. Le regioni centrali, Toscana, Umbria e Lazio in particolare, si trovano in questa zona di contatto e rischiano i fenomeni più violenti: grandinate di grosse dimensioni, raffiche di vento da downburst, nubifragi concentrati. Non è un’esagerazione: è la fisica di due masse d’aria agli antipodi che si scontrano sopra lo stesso territorio.
Quanto durerà il caldo e cosa aspettarsi dopo
La domanda che in molti si pongono riguarda la durata. Le proiezioni attuali indicano che questa prima ondata di caldo africano non si esaurirà in un paio di giorni. ECMWF segnala che tra Martedì 12 e Giovedì 14 Maggio le massime su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia rimarranno tra i 30°C e i 34°C, con possibili sforamenti dei 35°C nelle zone interne ragusane e nelle valli appenniniche meridionali. L’aria africana rimarrà incanalata da uno scirocco persistente, senza interruzioni significative. Stante le attuali elaborazioni modellistiche, la fase calda dovrebbe però risultare temporanea nel senso più ampio: nella seconda metà di Maggio qualcosa potrebbe cambiare, con il flusso atlantico pronto a riprendere iniziativa anche sulle regioni meridionali. Per il momento siamo solo a inizio Maggio, con tutta un’estate davanti.










