
(TEMPOITALIA.IT) Siamo nel mezzo di una settimana a dir poco dinamica. Al Centro-Nord le perturbazioni atlantiche si stanno avvicendando con ritmo serrato, portando piogge, grandinate e temporali intensi. Eppure, guardando al calendario dei prossimi giorni, si profila già un cambio di scenario radicale per una parte del Paese. A partire dal prossimo weekend, e con più forza ancora nella seconda decade di Maggio, l’Anticiclone Africano si prepara a fare sul serio.
Il caldo che avanza dal Sahara
L’alta pressione nordafricana non è più quella tiepida propaggine primaverile che porta qualche giorno di sole in più. Nei giorni scorsi ha già raggiunto connotati da piena estate, con il deserto del Sahara che sforna aria rovente pronta a risalire verso il Mediterraneo non appena le condizioni sinottiche lo consentono. GFS e ECMWF sono concordi: la data simbolo è quella del 9-10 Maggio, quando l’anticiclone dovrebbe spingere con decisione verso il Mediterraneo, avvolgendo le regioni meridionali in una vera e propria ondata di caldo precoce.
Non si tratta delle classiche avvezioni tiepide primaverili. L’aria che risalirà in quei giorni avrà caratteristiche pienamente estive, con valori in quota che normalmente si registrano nel pieno delle ondate di calore di Luglio. Le massime al Sud si porteranno tra i 28 e i 31°C già a partire da Mercoledì 6, ma sarà nel corso del secondo weekend del mese che il termometro farà il salto definitivo.
Sicilia al centro del caldo più estremo
La Sicilia sarà il fulcro del caldo più intenso. Complice la compressione favonico-sciroccale, nelle zone interne dell’isola e in particolare nel Ragusano, nella Piana di Catania e lungo la costa tirrenica messinese, le temperature potrebbero spingersi oltre i 35°C. Valori tipici del cuore di Luglio, in pieno Maggio. Anche il Tavoliere delle Puglie e il Cosentino non resteranno indietro, con massime che potrebbero superare i 32°C. A Palermo e Napoli le spiagge si riempiranno di gente con settimane di anticipo sulla stagione.
Un dettaglio da non sottovalutare riguarda il cielo: questa configurazione porterà con sé un’elevata presenza di pulviscolo sahariano in quota, che renderà l’atmosfera lattiginosa e opaca anche nelle giornate più soleggiate. Non i cieli azzurri e cristallini della primavera classica, ma una luce filtrata e un tasso di umidità elevato che potrebbe anticipare le prime sensazioni di afa, condizione del tutto anomala per il mese di Maggio.
Al Nord i temporali non mollano
Mentre il Sud vira verso l’estate, il Centro-Nord dovrà ancora fare i conti con un’atmosfera tutt’altro che pacifica. La settimana si sta consumando all’insegna di precipitazioni abbondanti su Liguria, Toscana, Piemonte e Lombardia, con temporali che in certi casi sfociano in nubifragi intensi. Siamo nel periodo dell’anno in cui i contrasti termici diventano via via più estremi: le calde correnti nordafricane si scontrano con le residue correnti fresche nord-atlantiche, e da questo duello tra masse d’aria opposte nascono temporali con forti raffiche di downburst e grandine anche di grosse dimensioni.
Anche dopo il weekend del 9-10 Maggio, quando il Sud sarà già nel pieno del caldo estivo, al Centro-Nord l’instabilità potrebbe non esaurirsi. Il fulcro della saccatura resterà posizionato tra Francia e Penisola Iberica, mantenendo attivo un corridoio perturbato in direzione dell’Italia settentrionale e delle regioni tirreniche centrali. Le zone di confine tra i due regimi, grossomodo la fascia tra Toscana, Umbria e Lazio, resteranno le più esposte ai fenomeni più violenti: proprio lì dove l’aria fredda atlantica e quella calda africana si fronteggiano testa a testa, i temporali possono diventare particolarmente aggressivi.
Uno schema che potrebbe durare
Questa circolazione, sospesa tra il flusso atlantico a nord-ovest e l’Anticiclone Africano a sud, potrebbe insistere sin verso la metà del mese. I principali centri di calcolo la confermano: un’Italia spaccata in due, con il Sud sempre più proiettato verso l’estate e il Nord ancora alle prese con una primavera che, dopo un Aprile caldissimo invece al Nord più che al Sud, stenta a trovare il filo della normalità. Un pattern che non è certo una novità degli ultimi anni, ma che in questo Maggio 2026 sembra accentuarsi in modo particolarmente netto, con i valori termici ai due estremi della penisola che potrebbero differire anche di 15°C nello stesso giorno.









