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Ultima carta del caldo: punte di 42°C, poi temporali e grandine

Fino a lunedì il termometro continuerà a spingere oltre ogni soglia di sopportazione, con picchi estremi sulle Isole Maggiori e sul Meridione, mentre al Nord si accendono già i primi temporali violenti che annunciano il cambiamento.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
18 Lug 2026 - 12:45
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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Sopra le Alpi il cielo si gonfia e si scurisce, mentre a poche centinaia di chilometri più a sud il sole continua a battere su asfalto e scogliere come se nulla fosse. Domenica 19 luglio fotografa alla perfezione questa estate schizofrenica, dove il maltempo e la canicola convivono a distanza ravvicinata.

 

Picchi oltre i 40°C, un caldo che non si riesce più a reggere

Diciamolo senza giri di parole: quantomeno fino a lunedì 20 luglio si rischiano nuovamente valori sopra i 40°C, con punte estreme dove l’aria ristagna. L’onda di calore insiste su Sardegna, Sicilia, Puglia, Basilicata e Calabria, con temperature massime oltre i 41°C e i 42°C. Non è una previsione da prendere sottogamba, i termometri hanno già sfiorato certi limiti nei giorni scorsi.

Anche il resto del Centro Sud resta in affanno. Sulle regioni adriatiche si superano i 35°C, su quelle tirreniche si viaggia oltre i 36°C e i 37°C, mentre nelle aree interne del Lazio è prevista onda di calore con valori oltre i 38°C e i 39°C. Una situazione di caldo, insomma, non sopportabile. Chi lavora all’aperto lo sa: alle due del pomeriggio l’aria sembra ferma, densa, quasi masticabile. Per il quadro delle allerte in corso conviene tenere d’occhio i canali della Protezione Civile.

E il Nord? Non se la passa benissimo. Le massime risalgono fino a 35°C sulle aree pianeggianti di Piemonte, Lombardia meridionale ed Emilia Romagna, con quell’afa appiccicosa tipica della Val Padana che rende le notti quasi impossibili. Le minime, però, calano lungo tutto l’arco alpino e sull’Appennino centro settentrionale, primo indizio di qualcosa che si muove.

 

Temporali con forti rovesci, occhio a grandine e raffiche

Domenica il cielo settentrionale passa da parzialmente a molto nuvoloso. E qui la faccenda si fa seria: temporali con forti rovesci interesseranno i settori alpini e prealpini, le pianure di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e l’Appennino emiliano. Rischio anche di grandine e di raffiche di vento di forte intensità, che nelle aree colpite dall’attività temporalesca possono fare danni in pochi minuti.

Attenzione a un dettaglio spesso trascurato. Le precipitazioni potranno risultare localmente molto intense e persistere fino a tarda sera sulle pianure di Lombardia e Veneto, quindi anche su Milano e Venezia, dove i fenomeni arriveranno quando ormai è buio. Un aspetto già evidenziato nell’analisi delle prossime ore.

Al Centro e in Sardegna il cielo resta invece generalmente sereno o poco nuvoloso, salvo annuvolamenti compatti lungo l’Appennino toscano con rovesci o temporali in estensione verso le aree interne della Toscana. Sud e Sicilia? Bel tempo ovunque, senza discussioni. I venti risultano deboli e variabili, più occidentali su Toscana, Umbria e Lazio, a regime di brezza lungo le coste. I mari sono poco mossi nei bacini orientali, da poco mossi a mossi altrove, con il Mar Ligure decisamente mosso.

 

Lunedì e martedì, l’instabilità guadagna terreno

Il lunedì ricalca lo schema, ma allarga il raggio d’azione. Rovesci e temporali interessano Trentino Alto Adige e Veneto, poi si estendono a Lombardia ed Emilia Romagna con fenomenologia anche localmente di forte intensità. Altrove cielo sereno o poco nuvoloso, che tradotto significa ancora sole pieno da Roma in giù.

Martedì 21 luglio la nuvolosità si fa più consistente. Coinvolte Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Marche, con i fenomeni che dal pomeriggio scivolano verso Lombardia e Liguria. Su Bologna e sull’entroterra emiliano il rischio di temporali pomeridiani resta concreto. Nelle restanti regioni prevale ancora il bel tempo, con Palermo e Cagliari sempre sotto il dominio dell’anticiclone.

 

Il cambiamento del tempo arriva giovedì

Ecco il punto vero della settimana. Mercoledì 22 luglio il cielo si presenta parzialmente nuvoloso sulle regioni settentrionali e sulle aree interne del Centro Sud, mentre sulle Isole Maggiori resta sereno. Sembra una giornata di transizione, e in effetti lo è.

Perché giovedì 23 luglio la situazione peggiora sul serio, a causa dell’arrivo di una perturbazione che porterà rovesci sparsi e temporali. I fenomeni interesseranno dapprima le regioni nord orientali, per poi estendersi a tutta la Penisola, con l’esclusione delle Isole Maggiori. È il segnale che in tanti aspettavano da settimane, una svolta ormai messa in conto dai modelli.

Non sarà la fine dell’estate, per carità. Ma dopo giorni passati a inseguire un filo d’ombra, quel cambio di circolazione vale più di mille parole. E il refrigerio atteso dopo un weekend rovente potrebbe finalmente restituire notti dignitose anche a chi vive nelle grandi città, dove il cemento accumula calore e lo restituisce fino all’alba. Fino ad allora, però, prudenza. Il termometro non ha ancora finito di far male.

 

Credit

  • ECMWF
  • NOAA Global Forecast System
  • EUMETSAT
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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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