Due Italie, nella stessa giornata. Da una parte cieli che si gonfiano di nero sopra le Alpi, dall’altra un sole che picchia senza pietà sulle coste del Sud. Succede oggi, sabato 18 luglio 2026, e non è la prima volta in questa estate bizzarra.
Temporali diffusi e grandine puntano il Nord Italia
La nuvolosità aumenterà sensibilmente già dal tardo mattino, per farsi consistente nel corso del pomeriggio. Il risultato lo intuiamo: temporali diffusi, a tratti intensi, accompagnati da forti raffiche di vento sui settori alpini e prealpini. Poi il fronte si allarga, scende verso il basso, va a interessare le aree pianeggianti di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e l’Appennino emiliano.
Attenzione a un dettaglio che troppo spesso viene sottovalutato. Non parliamo di quattro gocce estive. Sono possibili violente raffiche di vento e locali grandinate, con chicchi anche di medie dimensioni, capaci di rovinare un raccolto in tre minuti o di sfondare il parabrezza di un’auto lasciata all’aperto. Chi vive in Pianura Padana lo sa bene, avendo già assaggiato episodi simili nelle scorse settimane, quando il maltempo ha colpito duro tra pianure e rilievi.
Come nasce tutta questa energia? Il meccanismo è sempre lo stesso, e diciamolo, ormai lo conosciamo a memoria: aria caldissima e umida accumulata nei bassi strati, infiltrazioni più fresche in quota, e la miccia si accende. Il contrasto fa il resto.
I fenomeni temporaleschi si esauriranno gradualmente nel corso della tarda serata. Con un’eccezione, però, perché sulle aree pianeggianti di Lombardia e Veneto permarranno condizioni di residua instabilità. Insomma, chi sta tra Milano, Verona e Padova farà bene a tenere un occhio al cielo anche a notte inoltrata.
Centro e Sardegna: sole quasi ovunque, ma la Toscana fa eccezione
Sul Centro e sulla Sardegna il quadro cambia radicalmente. Cielo sereno o poco nuvoloso su quasi tutte le regioni, con una sola vera eccezione: la Toscana. Qui, dal primo pomeriggio, la nuvolosità si farà più compatta lungo la dorsale appenninica, dando luogo a rovesci o temporali che tenderanno però a esaurirsi già in serata. Niente di paragonabile a quanto accadrà più a nord.
Sul Sud e in Sicilia, invece, bello e soleggiato ovunque. Nemmeno una nube di consolazione.
Fino a 44°C: l’onda di calore non arretra
Ed eccoci al capitolo più pesante. Le temperature massime risultano in aumento su Sicilia meridionale e orientale, sul Lazio occidentale, in Piemonte e in Lombardia; stazionarie su Campania e Calabria tirrenica; in diminuzione altrove.
Ma il vero nodo riguarda la persistenza dell’onda di calore su Sardegna, Sicilia, Puglia, Basilicata e Calabria, dove le massime supereranno i 41°C e i 42°C. Non si escludono picchi estremi locali fino a 44°C. Valori che, come ricordano ormai apertamente gli esperti, stanno spostando in avanti l’asticella di ciò che consideriamo possibile.
Temperature elevate anche sul resto del Centro Sud: oltre i 35°C sulle regioni adriatiche, oltre i 36°C e 37°C su quelle tirreniche. Sulle aree interne del Lazio è prevista onda di calore con valori compresi tra i 38°C e i 41°C. E lungo le coste? L’afa si fa opprimente, per quella combinazione micidiale di caldo e alto tasso di umidità che trasforma un pomeriggio in spiaggia a Palermo o a Cagliari in una prova di resistenza.
Nemmeno il Nord se la passa benissimo, sia chiaro. Sulle aree pianeggianti di Piemonte, Lombardia meridionale ed Emilia Romagna le temperature salgono fino a 35°C, con clima afoso proprio per l’elevato tasso di umidità. Un caldo appiccicoso, di quelli che ti restano addosso, e che alimenta il carburante dei temporali pomeridiani. Del resto il caldo africano ha già toccato punte impressionanti in questi giorni.
Venti deboli, ma occhio alle raffiche sotto i temporali
I venti si manteranno generalmente deboli e variabili, con componente più occidentale su Toscana, Umbria e Lazio. Lungo le aree costiere prevarrà il regime di brezza, quella che almeno rende sopportabili le ore centrali. Discorso opposto nelle zone interessate dall’attività temporalesca, dove sono attese raffiche di forte intensità.
Quanto ai mari: mosso il Mar Ligure, con moto ondoso in aumento dal tardo pomeriggio; da poco mossi a mossi i restanti bacini; poco mossi quelli orientali.
Cosa aspettarsi nelle prossime ore
Una giornata a due velocità, dunque. Sopra la Val Padana e l’arco alpino il tempo può cambiare faccia in mezz’ora, mentre da Foggia a Catania l’unico nemico resterà il termometro. Chi ha in programma escursioni in montagna valuti bene gli orari, perché i temporali estivi nascono in fretta e non fanno sconti; chi invece si trova nelle regioni meridionali sa già cosa fare, ovvero idratarsi, evitare le ore centrali, non lasciare nessuno chiuso in auto. Regole banali, certo. Eppure ogni estate qualcuno se ne dimentica.
Uno sguardo più in là lascia intravedere qualche spiraglio, con correnti più fresche pronte a scalfire il dominio subtropicale nei giorni a venire, e i modelli che concordano su un ridimensionamento progressivo del caldo africano. Per oggi, però, il copione resta quello scritto sopra.