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      Home » Grandine e temporali al Nord: le zone colpite nelle prossime ore
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      Grandine e temporali al Nord: le zone colpite nelle prossime ore

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 15 Luglio 2026 09:22
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      4 Min Read
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      Contents
      • Caldo africano con ribaltone: grandine e nubifragi puntano dritti al Nord
        • Temporali violenti e grandine puntano il Nord
        • Province nel mirino e possibili criticità
        • Una rinfrescata di poco conto

      Caldo africano con ribaltone: grandine e nubifragi puntano dritti al Nord

      Il gran caldo avvolge tutta l’Italia. Sulle Isole Maggiori e in molte città del Centro e del Nord i termometri hanno già toccato valori proibitivi, roba da restare incollati al ventilatore, anzi, il climatizzatore. Eppure non sarà soltanto il caldo africano a recitare la parte del protagonista nel prosieguo della settimana. Le regioni settentrionali, in effetti, restano appese sul bordo del promontorio subtropicale, e questo dettaglio, tutt’altro che secondario, spalanca la porta a qualcosa di ben più turbolento: temporali violenti.

       

      Temporali violenti e grandine puntano il Nord

      Nel corso di questo mercoledì 15 luglio il maltempo torna a farsi vivo su molte città del Settentrione, dopo una mattinata rovente e maledettamente afosa. E il bello, si fa per dire, sta tutto nella rapidità del cambio. Nel giro di poche ore si passerà dal sole pieno e da temperature fino a 39°C a cieli plumbei, tuoni, nubifragi e grandinate. Un ribaltone improvviso, che prima sfiorerà il settore occidentale e poi, in maniera assai più decisa, quello orientale.

      Come si spiega tutta questa energia? Semplice: il caldo accumulato nei bassi strati fa da benzina, e basta un filo d’aria più fresca in quota per accendere la miccia. Sulle regioni nordoccidentali i temporali risulteranno più isolati e di breve durata, ma localmente cattivissimi, capaci di sfornare chicchi di grandine di grosse dimensioni. Le celle interesseranno le aree interne della Liguria, il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Lombardia occidentale nel corso del pomeriggio.

      Poi cambia tutto. Tra le 18 e la mezzanotte l’instabilità trasloca e si concentra sulle regioni nordorientali, ovvero Lombardia orientale, Emilia Romagna, Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia. Qui i fenomeni si fanno ben più estesi e violenti, tanto che non si esclude la nascita di un unico, immenso sistema temporalesco che in gergo tecnico chiamiamo MCS, ovvero Mesoscale Convective System. Un mostro capace di avvolgere intere province, scatenando nubifragi, raffiche di vento superiori ai 100-120 chilometri orari e ancora grandine. E come se non bastasse, migliaia e migliaia di fulmini nel corso della serata.

       

      Province nel mirino e possibili criticità

      Quali sono le zone più esposte? Nel mirino finiscono soprattutto i territori delle province di Verona, Mantova, Cremona, Vicenza, Trento, Padova, Venezia, Ferrara, Ravenna, Bologna e Modena. In altre parole, a fare la parte del leone sarà la bassa Pianura Padana, là dove si annidano i quantitativi di energia più corposi.

      I fenomeni più probabili, insomma, li conosciamo già: grandine di grosse dimensioni, nubifragi e raffiche di vento oltre i 100 chilometri orari. Dove i rovesci si faranno più insistenti sono attesi accumuli compresi tra i 30 e i 60 millimetri, in particolare sul Veneto. Valutate eventuali spostamenti in auto, perché la pioggia a carattere di nubifragio cade tutta in una manciata di minuti.

       

      Una rinfrescata di poco conto

      C’è chi spera nel refrigerio. Diciamolo, meglio non illudersi. Al passaggio degli acquazzoni arriverà sì una rinfrescata, ma breve, fisiologica, poco più di un battito di ciglia: il caldo africano resterà l’indiscusso padrone del tempo fino al termine della settimana. Anzi, c’è pure il rovescio della medaglia. Dove non pioverà, o dove arriveranno al più qualche nube, tuoni in lontananza e una spruzzata di pioviggine, farà addirittura più caldo di prima per l’umidità. Un caldo che affonda le radici in quella cupola rovente di matrice sahariana che ormai da giorni tiene sotto scacco il Mediterraneo.

       

      Credit

      • ESTOFEX
      • ECMWF
      • NOAA GFS
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