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Caldo feroce sino 45°C, ma la Val Padana rischia grandine grossa

L'Italia vive giornate roventi con punte estreme tra Sardegna e Sud, mentre al Nord cresce il rischio di temporali violenti, supercelle, grandine di grosse dimensioni e raffiche oltre i 100 chilometri orari.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
15 Lug 2026 - 07:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Caldo feroce fino a 45°C, ma sulla Val Padana incombono supercelle e grandine grossa

C’è un’Italia spaccata in due, in questi giorni di metà Luglio. Da una parte il forno, dall’altra la polveriera. Il grande caldo africano continua a stringere la sua morsa sul Centro Sud e sulle Isole Maggiori, con valori che in Sardegna torneranno a sfiorare, ancora una volta, i 45°C. Roba da cronache d’altri tempi, eppure ormai quasi routine. Al Nord, invece, l’aria bollente diventa carburante. Carburante per temporali che, diciamolo subito, non saranno acquazzoni qualunque.

 

Supercelle e grandine grossa, la Val Padana nel mirino

Quando tanta energia si accumula nei bassi strati e in quota arrivano spifferi più freschi, il risultato è quasi scontato. Nei giorni di maggiore instabilità, sulla Val Padana e più in generale sul Nord Italia esiste la concreta possibilità di sviluppo di supercelle temporalesche, ovvero i temporali più organizzati e pericolosi in assoluto. Parliamo di strutture capaci di generare grandine grossa, anche di grosse dimensioni, e downburst, cioè raffiche di vento orizzontale estremamente intense che possono superare i 100 chilometri orari. In pochi minuti si passa dall’afa immobile al finimondo. Chi vive tra Milano, Torino e Bologna lo sa bene: certi cieli color piombo, d’estate, non promettono nulla di buono.

 

Picchi di 45°C, il forno africano non molla

E il caldo? In effetti, non accenna a mollare la presa. I picchi di 45°C interesseranno nuovamente l’entroterra della Sardegna, in particolare le zone interne lontane dalle brezze, dove il termometro di Cagliari e dintorni farà comunque registrare valori difficili da sopportare. La soglia dei 40°C si estenderà anche alle aree interne del Sud Italia, della Sicilia e del Lazio, coinvolgendo l’entroterra di Palermo e le campagne a sud di Roma. Non solo. In alcune vallate del Lazio e del Meridione, tra cui il foggiano, non si escludono punte estreme di 45°C, con Foggia tra le città più esposte all’onda di calore. Del resto, le stime dei modelli parlavano già di valori fino a 46°C sull’Italia. Ci siamo dentro fino al collo.

 

Mercoledì 15 e giovedì 16, temporali al Nord e sole cocente altrove

Andiamo al dettaglio. Mercoledì 15 Luglio il Nord farà i conti con rovesci e temporali sparsi già dal mattino. Nel pomeriggio i fenomeni si estenderanno alle pianure limitrofe e alla Liguria, dove diverranno diffusi e localmente intensi, con Genova sotto osservazione, insistendo su Valle d’Aosta, Piemonte settentrionale ed Emilia Romagna, specie sui settori settentrionali e centro orientali. Miglioramento serale a ovest. Sul resto del Paese? Sole pieno, dalla Sardegna alla Sicilia, con l’onda di calore che insisterà su tutta la Penisola: punte oltre i 42°C, 43°C nell’immediato entroterra sardo, fino a 40°C, 41°C su Puglia settentrionale, Basilicata orientale e zone interne siciliane, e valori di 37°C, localmente 38°C, sulla Pianura Padana e sulle rimanenti aree interne.

Giovedì 16 Luglio i temporali, localmente forti, insisteranno fino al mattino tra Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna orientale, per poi esaurirsi rapidamente verso est. Nelle ore più calde nuovi temporali isolati lungo l’arco alpino e sulle Prealpi. Al Centro Sud ancora sole, salvo addensamenti pomeridiani sui rilievi appenninici con qualche temporale sporadico. Le minime saliranno ulteriormente al Centro Sud e sulle Isole Maggiori. Notti tropicali, insomma, di quelle che non fanno dormire.

 

Da venerdì 17 al weekend, l’instabilità alza la voce

Poi il copione cambia registro. Venerdì 17 Luglio cielo molto nuvoloso o coperto al Nord, con temporali sin dal mattino su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige. Ed è proprio in queste fasi di spiccata instabilità che il rischio di supercelle, grandine di grosse dimensioni e downburst sulla Val Padana raggiungerà il suo apice. Altrove, sereno o poco nuvoloso e caldo imperterrito. Sabato 18 Luglio nuvolosità diffusa al Nord con rovesci e temporali, mentre le regioni centrali, meridionali e le Isole Maggiori resteranno sotto un sole implacabile.

 

Domenica 19 e lunedì 20, primi segnali di cambiamento

E arriviamo al punto che molti aspettano. Tra Domenica 19 e Lunedì 20 Luglio i temporali interesseranno inizialmente Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, per poi estendersi verso Toscana, Umbria e regioni adriatiche, attenuandosi in serata. Bel tempo altrove, con nubi diurne sui rilievi peninsulari accompagnate da nuovi temporali. Il periodo resterà dunque segnato dalla forte calura, ma proprio verso Domenica qualcosa potrebbe muoversi, come suggerisce anche l’ipotesi di un acuto refrigerio nell’arco di una decina di giorni. Sarà davvero la svolta? Presto per dirlo. Vi invitiamo a seguire i prossimi aggiornamenti, perché con questi pattern le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

 

Credit

  • ECMWF
  • WMO
  • Copernicus Climate Change Service
  • ESTOFEX
  • European Severe Storms Laboratory
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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