Il campo di alta pressione che governa il Mediterraneo centrale in questi giorni non ha nulla del classico anticiclone estivo. Al livello del mare la pressione resta piatta, attorno ai 1020-1023 hPa, senza gradiente e quindi senza ventilazione degna di questo nome; in quota, invece, la struttura è imponente. L’anomalia di geopotenziale a 500 hPa, cioè attorno ai 5500 metri di altezza, supera i 13-19 decametri sull’Italia e sull’Europa centrale, mentre l’Atlantico orientale ospita una vasta saccatura con scarti negativi di 26-32 decametri fra l’Irlanda e la Penisola Iberica. È il classico assetto a blocco: l’aria sahariana risale indisturbata lungo il fianco orientale della depressione oceanica e si accumula sul bacino centrale.
Alla quota di 850 hPa, vale a dire attorno ai 1500 metri di altezza in libera atmosfera, oggi 27 agosto il nucleo più rovente copre il Tirreno meridionale, il Canale di Sicilia e buona parte del Sud Italia con valori fra 22°C e 26°C, e l’anomalia rispetto al riferimento climatico 1991-2020 arriverà a 13-16°C sui mari attorno alle Isole Maggiori. Sul Nord Italia lo scarto resterà più contenuto, fra 4°C e 8°C.
Al suolo le massime si collocheranno fra 36°C e 43°C nelle aree interne della Sicilia, mentre in Sardegna, potrebbe essere oggi la giornata più rovente, dove si sono avuti picchi fin sino ai 47°C, ma numerose località oltre i 42°C nelle zone interne e localmente nella costa. Da segnalare temperature notture improvvisamente impennate quasi a 40°C in varie località, per una furiosa forza adiabatica delle correnti.
Il Centro Italia viaggia su 33-38°C nelle conche lontane dal mare, con Roma nella fascia termica più alta, mentre la Pianura Padana si fermerà fra 30°C e 33°C, Milano compresa. Avevamo detto che questa situazione avrebbe aviuto una magnitudine da record come ondata di caldo.
Quanto possono sbagliare i modelli matematici in una situazione così estrema
Le carte vanno lette con un correttivo, e non è un dettaglio da poco. In Sardegna e in Sicilia le stazioni stanno misurando valori superiori di 2-3°C rispetto a quanto indicato dal modello matematico, pur trattandosi di uno strumento ad altissima risoluzione. La maglia di calcolo, per quanto fitta, resta dell’ordine di alcuni chilometri: non risolve le conche interne, sottostima la compressione dell’aria che scende lungo i versanti sottovento e non rappresenta fino in fondo un suolo arido come quello attuale, che scalda l’aria sovrastante con un’efficienza superiore al normale. Il riferimento più eloquente arriva dalle minime: in Sardegna si è appena archiviata, come valore medio, la notte più calda dal 1983. Un primato che dice molto sull’intensità del fenomeno e altrettanto sul margine di errore da applicare ai numeri delle mappe di previsione.
Venerdì 28 agosto, il giorno del culmine
Il momento più critico dell’intera sequenza sarà venerdì 28 agosto. L’anomalia di geopotenziale resterà su valori di 13-19 decametri fra l’Italia e i Balcani, con l’isoipsa dei 592 decametri ancora distesa sul meridione. Alla quota di 850 hPa il nucleo caldo si stabilizzerà fra il basso Tirreno, la Sicilia e lo Ionio con valori fra 24°C e 26°C, e gli scarti dalla media toccheranno i massimi assoluti di questa ondata di calore, fra 13°C e 16°C su un’ampia porzione di mare a sud delle Isole Maggiori.
Le massime previste si collocheranno fra 38°C e 45°C nelle zone interne della Sicilia, fra 37°C e 42°C nell’entroterra della Sardegna, fra 36°C e 39°C sulle regioni meridionali, fra 33°C e 37°C sul Centro Italia. Il Nord Italia resterà ai margini, con 30-33°C sulle pianure e valori inferiori, fra 28°C e 31°C, sul Nord-Ovest. La ventilazione sarà pressoché assente su tutta la penisola, con qualche rinforzo solo sul bacino occidentale e sull’alto Adriatico, e questo aggraverà la sensazione di afa lungo le coste. Le minime non scenderanno sotto i 26-28°C sui litorali sardi e siciliani, con punte di 30°C nei tratti riparati dalla brezza, e si manterranno fra 24°C e 27°C sul resto del Sud Italia, forse su Napoli sopra i 22°C. Quindi, avremo diffusa notte tropicale, e persino un’altra super tropicale.
Il weekend segna la svolta: ecco cosa cambia in quota
Sabato 29 agosto l’assetto barico comincerà a modificarsi in modo evidente. La saccatura atlantica si approfondirà a ridosso dell’Irlanda, con anomalie negative di 26-32 decametri, e spingerà il promontorio subtropicale verso est: sull’Italia lo scarto di geopotenziale scenderà a 4-10 decametri, con il massimo positivo ormai traslato verso i Balcani e l’Europa orientale. Contestualmente si formerà un minimo poco profondo, attorno ai 1011-1013 hPa, fra il Golfo del Leone e il mar di Corsica: sarà proprio questo gradiente a richiamare correnti occidentali e a rinvigorire il maestrale sul bacino occidentale, con raffiche che interesseranno il mar di Sardegna e le Bocche di Bonifacio.
Le temperature a 850 hPa caleranno a 16-19°C sul Nord Italia e a 20-22°C sulle regioni centrali, restando su 22-24°C soltanto all’estremo meridione. Le massime scenderanno a 35-38°C sulla Sicilia, a 34-37°C sul meridione peninsulare, a 33-36°C in Sardegna, a 31-34°C sul Centro e a 26-30°C sulle pianure settentrionali. Le minime, al Nord, crolleranno a 14-18°C.
Domenica 30 agosto il ridimensionamento proseguirà con la stessa gradualità. L’anomalia di geopotenziale sull’Italia si ridurrà a pochi decametri e il flusso occidentale diventerà prevalente su tutto il bacino, con ventilazione diffusa fra il mar di Sardegna, il Canale di Sicilia e l’Adriatico meridionale. I valori a 850 hPa si porteranno su 18-21°C al Sud e su 14-17°C al Nord. Massime fra 33°C e 36°C sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, fra 31°C e 34°C in Sardegna e a Cagliari, fra 30°C e 33°C sul Centro, fra 27°C e 31°C al Nord. Le notti tropicali resisteranno solo lungo le coste meridionali, con Palermo ancora sopra i 26°C.
Lunedì 31 agosto e le poche piogge attese
Lunedì 31 agosto chiuderà il mese con un assetto ormai diverso: l’anomalia positiva in quota sarà di appena 1-4 decametri sull’Italia, mentre sull’Atlantico settentrionale la depressione raggiungerà scarti negativi importanti. Le temperature a 850 hPa si assesteranno su 18-20°C al Sud e su 14-16°C al Nord. Le massime si collocheranno fra 32°C e 35°C nelle zone interne della Sicilia, fra 30°C e 34°C sul meridione, fra 30°C e 33°C in Sardegna, fra 29°C e 32°C sul Centro e fra 26°C e 30°C al Nord. Valori ancora superiori alle medie del periodo, sia chiaro, ma su un altro pianeta rispetto a venerdì 28 agosto. Rammento che il 31 si concluderà l’estate meteorologica, perché il 1° settembre inizierà l’autunno.
Le precipitazioni saranno praticamente assenti. Oggi sono attesi temporali serali, e di inizio notte nelle Alpi occidentali e forse sino al zona dei Laghi. Sabato qualche temporale interesserà l’Appennino settentrionale, mentre domenica le precipitazioni saranno praticamente assenti lungo la penisola, con i temporali che si sposteranno verso i Balcani e la Grecia.
Il vero motore del raffrescamento sarà quindi la rotazione delle correnti verso ovest e l’arretramento del promontorio subtropicale, non la pioggia, e proprio questo spiega perché il calo risulterà tanto lento sulle Isole Maggiori e sul basso Adriatico, ma soprattutto, va detto che la chiusura del mese avverrà con temperature ancora decisamente sopra la media. Insomma, farà caldo, ma non caldissimo. Però, essendoci i mari molto caldi, avremo afa nelle coste, pianura e immediati entroterra.
Credit
- DWD – Dati previsionali dei modelli ICON e ICON-EU
- Copernicus Climate Change Service – Climate Bulletins
- Copernicus – Temperature superficiali dei mari da record e ondate di calore marine in luglio 2026
- Copernicus Marine Service – Ondata di calore marina nel Mediterraneo occidentale, agosto 2026