Dal fresco al caldo in poche ore: il ribaltone di fine Settembre
Il fresco che in queste ore si avverte su buona parte della Penisola, soprattutto al confronto con i giorni scorsi, ha le ore contate. Il cambiamento è già in atto oggi, Domenica 27 Settembre, con le temperature in salita decisa, e l’inizio della nuova settimana sarà caratterizzato da valori quasi estivi. Il responsabile del ribaltone è il solito inseparabile compagno di viaggio di questa lunga stagione calda: l’Anticiclone Africano, che torna a rafforzarsi sull’Italia e ingloba l’intero Paese sotto un’ampia cupola di alta pressione.
La spinta dell’aria di matrice subsahariana produrrà anomalie termiche davvero esagerate sull’Europa centro-occidentale, in particolare tra Francia, Germania e Danimarca. Da noi gli scarti rispetto alle medie stagionali saranno più contenuti, ma ancora una volta ci porteranno sopra i valori tipici del periodo. L’aumento termico interesserà praticamente tutto il territorio, con effetti più marcati sulle regioni del Nord Italia, lungo il versante tirrenico e sulle due Isole Maggiori, Sardegna e Sicilia. Solo l’estremo Sud-Est si manterrà un pelo meno caldo rispetto al resto del Paese.
Picco del caldo tra Lunedì 28 e Mercoledì 30 Settembre
Già nella giornata di oggi, Domenica i termometri della Val Padana potranno toccare i 26-27°C, ma il vero apice della fase calda è atteso tra Lunedì 28, Martedì 29 e Mercoledì 30 Settembre. In questo intervallo l’alta pressione garantirà condizioni prevalentemente soleggiate su gran parte della Penisola, con cieli sereni o poco nuvolosi e temperature massime in ulteriore aumento. Qualche nube potrà svilupparsi nel pomeriggio lungo i rilievi alpini, senza però dare luogo a fenomeni significativi.
Nelle pianure del Nord, da Torino a Milano, le massime si porteranno sui 27-28°C, mentre nella Bassa Padana alcune località potranno avvicinarsi ai 29°C. Sulle regioni tirreniche e in diverse aree del Centro-Sud i valori saliranno fino a 29-30°C. I picchi più elevati sono attesi nelle zone interne della Sardegna, alle spalle di Cagliari, dove non sono escluse punte superiori ai 30-31°C. Considerando il calendario, si tratta di temperature tutt’altro che banali, in alcune località di diversi gradi sopra le medie climatiche, una previsione che consolida l’anticipazione sul caldo anomalo di inizio settimana.
Un caldo diverso da quello estivo: notti fresche e forti escursioni
Per chi mal sopporta il caldo, è bene chiarire subito un punto: non si tratterà di un’ondata di calore paragonabile per intensità a quelle vissute durante l’estate. I valori previsti resteranno molto lontani dagli estremi registrati nei periodi più roventi della stagione.
La differenza più evidente riguarda le notti. Il sole ormai basso sull’orizzonte e le ore di buio sempre più lunghe favoriscono una dispersione del calore molto più efficace, soprattutto nelle campagne, nelle vallate e nelle aree interne. Le minime resteranno ovunque ben al di sotto dei 20°C e l’incubo di una trentina di gradi a mezzanotte appartiene ormai al passato. Ne deriverà un’escursione termica marcata, con albe fresche seguite da pomeriggi quasi estivi. Resta il fatto che si tratta dell’ennesima anomalia positiva: con gli stessi scarti termici avuti nel cuore dell’estate, avremmo valori da boccheggiare. Questo sottolinea che la situazione meteo è fortemente anomala.
Mare ancora tiepido e aria calma: l’ultima parentesi estiva
Il clima così mite potrà piacere a chi desidera un rapido ritorno al mare, soprattutto al Sud e sulle Isole Maggiori. A rendere le giornate ancora più gradevoli contribuiranno le temperature del Mar Mediterraneo, rimaste piuttosto alte nonostante l’autunno sia cominciato, e una ventilazione pressoché assente.
Settembre si congeda dunque con un’ultima parentesi estiva fatta di giornate soleggiate, temperature decisamente miti nelle ore diurne e una piacevole sensazione nello stare all’aperto. Dietro questo tepore si nascondono però anomalie meteo-climatiche che persistono ormai da molti mesi, un segnale che va ben oltre la semplice gita fuori porta.
Giovedì 1° Ottobre i primi segnali di cedimento dell’alta pressione
Il passaggio da Settembre a Ottobre rappresenta il momento più interessante della settimana. Da Giovedì 1 Ottobre l’anticiclone inizierà a mostrare i primi segnali di cedimento, soprattutto lungo i suoi margini occidentali. Secondo i principali modelli matematici, tra cui ECMWF, GFS del NOAA, ICON, AROME e ARPEGE, una saccatura atlantica proverà ad avvicinarsi all’Europa occidentale e al Mar Mediterraneo, senza riuscire però, almeno in una prima fase, a conquistare in maniera netta la nostra Penisola.
Sarà una fase di transizione, con un aumento della nuvolosità e le prime precipitazioni. Tra Giovedì 1 e Venerdì 2 Ottobre il Nord-Ovest e la Sardegna saranno le aree da osservare con maggiore attenzione. Sul Nord-Ovest le piogge sparse risulteranno più probabili sui settori alpini occidentali e sulle zone di confine, mentre sulle pianure di Piemonte e Lombardia il segnale appare meno incisivo. In Sardegna il progressivo aumento dell’instabilità potrà favorire qualche rovescio. Al Sud, una circolazione differente potrà coinvolgere soprattutto la Sicilia e, in misura più marginale, altre aree meridionali.
Piogge scarse e localizzate: la siccità non trova ancora tregua
Non bisogna immaginare, almeno per ora, una perturbazione organizzata capace di attraversare l’intera Penisola. Il quadro resta frammentato, con precipitazioni alternate a schiarite e ampie zone ancora asciutte (instabilità atmosferica caotica). Sulla gran parte del territorio le piogge cumulate dei prossimi 15 giorni si annunciano scarse: un dato tutt’altro che normale alle porte di Ottobre, che aggrava una situazione di deficit idrico già pesante, come evidenziato nell’analisi sulle piogge diffuse rinviate al 5-7 Ottobre. Questa previsione smentisce le proiezioni ECMWF di un ottobre piovoso, anche se il mese deve ancora iniziare, e magari, la seconda parte del mese potrebbe portare piogge torrenziali. Niente di nuovo in questo caos del clima.
Anche il caldo non sparirà subito, nubi e precipitazioni potranno limare le massime nelle zone più interessate dal peggioramento, ma non basteranno a riportare in tempi brevi il quadro termico su valori pienamente autunnali. La prima parte di Ottobre potrebbe così mantenere temperature superiori alla media su buona parte dell’Italia.
Weekend del 3-4 Ottobre come spartiacque verso l’Autunno
Sabato 3 e Domenica 4 Ottobre rappresenteranno un passaggio chiave, e molto dipenderà dalla capacità dell’anticiclone di conservare la propria influenza sul Mediterraneo centrale. Se la struttura resisterà, il primo weekend del mese trascorrerà con numerose pause asciutte e condizioni nel complesso tranquille, mentre le precipitazioni resterebbero confinate alle aree esposte del Nord-Ovest, alla Sardegna e, per dinamiche differenti, alla Sicilia.
La partita decisiva si giocherà subito dopo: Le indicazioni attuali lasciano intravedere un’evoluzione più dinamica nei giorni successivi al 4 Ottobre, quando l’arretramento dell’alta pressione potrebbe aprire la strada alle perturbazioni atlantiche verso il Mediterraneo. Ma tutto ciò sarà da confermare, ad oggi, penso che si tratterà soprattutto di infiltrazioni oceaniche massicce che nel Mediterraneo esalteranno l’instabilità atmosferica.
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