Forte instabilità al Sud e in Sicilia
Il cuore del peggioramento si concentra sulle regioni meridionali, dove l’instabilità interessa praticamente ogni settore. I fenomeni più organizzati riguardano Calabria e Basilicata, con rovesci e temporali diffusi e localmente anche intensi nelle prime ore della giornata, in graduale attenuazione dal pomeriggio. Quallche piovasco , e non si escluono temporali si avranno nelle zone interne di Campania, Molise e il nord della Puglia, mentre sulla stessa Puglia i rovesci e i temporali si svilupperanno soprattutto dal pomeriggio, in particolare sulle aree interne e sul versante ionico, ma anche sulle coste. Non sono escluse grandinate. Possibilità di trombe marine visibili dalla costa in tutto il Sud Italia e Sicilia. Segnalo che non sono pericolose e non si avvicinano sulla costa.
In Sicilia i rovesci e i temporali risultano sparsi sul settore tirrenico già dal mattino, anche forti, per poi estendersi nel pomeriggio verso le zone interne e le coste ioniche. Si tratta della coda del quadro descritto nei giorni scorsi, quando l’aria oceanica si è tuffata in un Mediterraneo ancora bollente è in grad di innnescare nubifragi e tempeste elettriche. Ed è quello che si sta vivendo in queste ore.
Nord tra schiarite e piovaschi sui rilievi orientali
Sulle regioni di Nord-Ovest il cielo si presenta generalmente poco nuvoloso, con qualche addensamento compatto limitato alle prime ore del mattino (si veda qui sotto Milano). Ampie schiarite anche sulle coste adriatiche e sul Triveneto, dove però nel pomeriggio si formano locali addensamenti nuvolosi sui rilievi orientali, associati a brevi piovaschi di breve durata. Niente che possa compromettere le attività all’aperto, come anticipato per questo fine settimana dal profilo gradevole.
Espansione Tv – YOUTUBE.
Centro Italia diviso dall’Appennino, Sardegna in pieno sole
Al Centro Italia la differenza fra i due versanti è netta. Sulle regioni tirreniche e sulla Sardegna prevale il cielo sereno, con qualche annuvolamento pomeridiano confinato ai rilievi appenninici. Il versante adriatico risulta invece irregolarmente nuvoloso, con possibilità di rovesci o temporali che si attenuano dal tardo pomeriggio.
Temperature massime nei capoluoghi del 12 Settembre, stima
Cagliari, Catania, Ragusa 32°C
Benevento, Caserta, Messina, Reggio di Calabria, Siracusa 31°C
Grosseto, Imperia, Livorno, Napoli, Palermo, Roma 30°C
Agrigento, Avellino, Barletta, Caltanissetta, Frosinone, Genova, La Spezia, Latina, Pisa, Salerno, Sanluri, Savona, Taranto, Terni, Tortolì 29°C
Bari, Brindisi, Carbonia, Carrara, Firenze, Foggia, Iglesias, Lucca, Olbia, Oristano, Prato, Trani, Trapani, Villacidro, Viterbo 28°C
Andria, Asti, Cremona, Crotone, Isernia, Lecce, Mantova, Massa, Matera, Nuoro, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Sassari, Siena, Trieste 27°C
Alessandria, Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Bologna, Cesena, Como, Ferrara, Forlì, L’Aquila, Lecco, Lodi, Milano, Modena, Monza, Novara, Padova, Pavia, Pesaro, Pescara, Ravenna, Reggio nell’Emilia, Rimini, Rovigo, Tempio Pausania, Torino, Venezia, Verbania, Vercelli 26°C
Brescia, Catanzaro, Enna, Pordenone, Treviso, Verona, Vicenza 25°C
Bergamo, Cosenza, Gorizia, Lanusei, Macerata, Perugia, Potenza, Udine, Varese, Vibo Valentia 24°C
Aosta, Campobasso, Chieti, Cuneo, Fermo, Teramo 23°C
Biella, Bolzano, Sondrio, Trento, Urbino 22°C
Belluno 21°C
Nessun picco africano, fa specie il caldo ancora al Sud, ma siamo nei limiti della norma
Il dato che salta all’occhio è la compressione dell’intervallo termico, fra il capoluogo più caldo e quello più fresco corrono appena 11 gradi, una forbice stretta per metà settembre, quando le differenze fra pianure interne e settori montani superano spesso i 15 gradi. Nessuna città raggiunge i 33°C: il promontorio subtropicale ha mollato la presa e i valori restano nei dintorni delle medie del periodo, con scarti positivi contenuti solo sul versante tirrenico e sulle isole maggiori. Va detto che l’estreme regioni meridionali, vedranno il calo termico nel corso di questo fine settimana.
Il podio è tutto insulare e meridionale. Cagliari, Catania e Ragusa toccano i 32°C, seguite da Benevento, Caserta, Messina, Reggio di Calabria e Siracusa con 31°C.
Nel Nord Italia la distribuzione è decisamente omogenea: la classe di temperature più popolata è quella dei 26°C, che raccoglie ventinove capoluoghi fra Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Marche, da Torino a Milano, da Bologna a Venezia. Scendono sotto questa soglia le città delle vallate alpine e prealpine, con Belluno ultima a 21°C e il gruppo di Biella, Bolzano, Sondrio e Trento a 22°C. Ma qui mi attenderei qualche grado in più.
Interessante il caso della Sardegna, che da sola copre otto gradi di escursione: Cagliari a 32°C e Lanusei a 24°C misurano la distanza fra il Campidano e l’Ogliastra montana. L’isola è fuori dalla fornace africana che ha generato uno stress termico esagerato tra la popolazione.
Credit
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration