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311026 A TPIMasse d’aria fredda in discesa dall’area nordorientale del nostro Continente andranno ad alimentare la formazione di un vortice ciclonico che, dal settore più settentrionale dei Balcani, muoverà il suo baricentro verso l’Italia, dove il panorama meteorologico subirà un deciso e freddo peggioramento su molte regioni.

 

Prepariamoci dunque a una Domenica 1 Novembre sotto il segno del tempo fortemente instabile, a tratti anche perturbato, e caratterizzato dalla presenza di venti freddi di Grecale, Bora e Tramontana, che contribuiranno anche a provocare un evidente calo delle temperature.

 

La dinamica di questo peggioramento sarà condizionata principalmente dal movimento del vortice in transito, che dalle regioni del Centro si sposterà poi rapidamente verso quelle del Sud. Anche i forti venti avranno la loro influenza sulla distribuzione delle nubi e delle precipitazioni.

 

Le regioni più colpite

Tra le regioni dove troveremo il tempo peggiore avremo un po’ tutto il distretto adriatico, dalla Romagna alle Marche, fino ad arrivare all’Abruzzo e al Molise, mentre al Sud saranno pressoché tutte le regioni a risentire del peggioramento, incluse le due Isole Maggiori.

 

Nonostante ciò, i fenomeni più intensi si registreranno nelle zone maggiormente esposte ai venti freddi da nord-est, dunque in particolare sul versante adriatico, specie tra Romagna e Marche. Il maltempo colpirà comunque in forma evidente anche il resto della fascia adriatica e il Sud, dove le piogge più diffuse si concentreranno soprattutto sul settore ionico e sul basso Tirreno, come in Campania e Calabria.

 

Arriva la neve sull’Appennino

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda l’arrivo della neve. Vista la presenza di masse d’aria fredda, specialmente in quota, e il conseguente abbassamento delle temperature, ci attendiamo nevicate sulla dorsale appenninica centrale e meridionale. Al Centro la quota neve si attesterà intorno ai 1100-1200 metri, mentre al Sud non scenderà sotto la soglia dei 1600 metri.
Anche se i freddi venti nordorientali coinvolgeranno comunque l’intero Paese, sulle restanti regioni del Centro e al Nord il quadro meteorologico si manterrà più asciutto, in un contesto di forte variabilità. Solo su alcune aree della Lombardia, specie nella Bergamasca, sui rilievi del Piemonte e occasionalmente su alcuni tratti dell’Emilia centrale si potranno registrare fenomeni.

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