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301026 A TPIIl tempo sull’Italia si prepara a voltare pagina. Nelle prossime ore correnti fredde di origine nordeuropea scivoleranno verso la Penisola Balcanica, e una parte di questa spinta raggiungerà, seppur in modo marginale, anche il nostro territorio. È il primo segnale concreto di una fase più movimentata, destinata a intensificarsi nel corso del weekend.

 

L’anticiclone si ritira verso nord

All’origine di questo cambiamento c’è lo spostamento dell’anticiclone verso le latitudini settentrionali del continente. Si tratta di una dinamica tipica di questo periodo: con l’avanzare dell’autunno l’alta pressione tende a ritirarsi verso nord, lasciando campo libero alle discese di aria più fresca e a configurazioni meno stabili, capaci di alternare schiarite e fasi perturbate.

 

Adriatico e Sud i settori più esposti

L’impatto sull’Italia, almeno in questa prima fase, non sarà uniforme. A risentirne maggiormente saranno le regioni affacciate sull’Adriatico e parte del Meridione, cioè le zone più esposte ai venti provenienti da nord-est. Già dalle prime ore del mattino il cielo si presenta coperto su molte aree del Sud e sulla fascia adriatica centrale, con rovesci sparsi e qualche breve temporale tra Abruzzo, Molise e Puglia.

 

Nel resto della giornata il quadro resterà spaccato in due. Al Nord e sulle regioni del medio Tirreno prevarranno condizioni asciutte, con qualche passaggio nuvoloso ma senza fenomeni di rilievo. Sul versante adriatico e al Sud, invece, la copertura nuvolosa tenderà a ispessirsi, anche se le precipitazioni si manterranno per lo più deboli o moderate. Le zone da tenere d’occhio sono Marche, Abruzzo e Molise e, più a sud, Puglia, Basilicata e Calabria, specie lungo la costa ionica. In serata qualche pioggia potrà interessare anche la Sicilia orientale e la Sardegna.

 

Domenica 1 Novembre il vortice ciclonico sull’Italia

Questa prima ondata di instabilità rappresenta però soltanto un assaggio. Il vero peggioramento è atteso nel fine settimana, con il momento clou previsto per Domenica 1 Novembre: l’afflusso di aria fredda diventerà più deciso e favorirà la nascita di un vortice di bassa pressione direttamente sull’Italia, con conseguenze che potrebbero estendersi a un numero più ampio di regioni. Un avvio di Novembre, insomma, che si annuncia decisamente autunnale.

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