
Dopo giorni in cui in montagna il clima è stato mite, si attende un brusco abbassamento della temperatura. Nelle pianure il fresco persiste a causa delle inversioni termiche, ma la novità, ormai descritta da tutti i centri meteo, è un calo dei valori termici con il 1° Novembre, accompagnato da un peggioramento sulle regioni adriatiche e ioniche.
Anticiclone autunnale con nebbie e notti fredde
Questa mattina il quadro meteo è quello tipico di un Anticiclone autunnale, con aria piuttosto mite in quota, mentre al suolo non fa affatto caldo, soprattutto nella Pianura Padana, dove nebbie e foschie resistono ancora in diverse zone di notte e al mattino. Del resto la notte è trascorsa fredda, con valori vicini allo zero in alcune aree del Nord Italia, ed è proprio il motivo per cui ne avevamo parlato in un approfondimento: nella stagione fredda un Anticiclone non sempre porta tepore nei bassi strati, perché prevalgono le inversioni termiche, le nebbie e le nubi basse. Nelle prossime ore il cielo resterà in prevalenza tranquillo, con qualche nube in più al Sud e sulle regioni adriatiche.
Giovedì nuvole e primi rovesci al Sud
Giovedì 29 Ottobre al Nord il cielo sarà irregolarmente nuvoloso, con qualche schiarita a metà giornata e senza piogge, anche se di notte e al mattino torneranno nebbie o foschie dense sulla Pianura Padana. Al Centro il sole splenderà sulle regioni tirreniche, salvo qualche addensamento sull’Appennino toscano e sul basso Lazio, mentre sul versante adriatico le nubi porteranno isolati rovesci. In Sardegna ci saranno nubi lungo le coste, soprattutto quelle meridionali, dove non si escludono brevi rovesci. Al Sud Italia il cielo sarà nuvoloso, con i fenomeni più probabili su Basilicata, Calabria e Puglia, in particolare sul Gargano, e qualche rovescio isolato anche sulla Calabria ionica e sulla Sicilia orientale. Qui si farà sentire il flusso d’aria proveniente dai Balcani, che sul mare si carica di umidità e genera nubi.
Venerdì instabilità in aumento
Venerdì 30 Ottobre l’instabilità atmosferica aumenterà d’intensità sul medio-basso Adriatico e lungo le coste ioniche, con rovesci o temporali sparsi che in serata si estenderanno a tutto il Centro-Sud e alle Isole Maggiori, in prevalenza nei settori orientali.
Weekend di Ognissanti con aria fredda da est
Il vero cambiamento arriverà nel weekend di Ognissanti, quando correnti più fredde da est raggiungeranno la Penisola. Non ci sarà alcuna ondata di gelo, ma il calo termico si farà sentire parecchio. Peraltro questo episodio non è affatto legato alle notizie sul Vortice Polare e alle criticità prospettate per la prima decade di Novembre.
Sabato 31 Ottobre il cielo sarà molto nuvoloso o coperto su gran parte del Centro-Sud, con rovesci e temporali anche frequenti sulle regioni del medio-basso Adriatico e su quelle ioniche, sulla Sicilia orientale e nord-orientale e sulla Sardegna orientale. In questo contesto l’aria fredda entrerà tra la mattinata e la sera, portando le anomalie di temperatura più marcate su Romagna, Marche e Abruzzo, fino a 5°C sotto la media del periodo, se non oltre.
Domenica 1° Novembre il freddo potrà persino accentuarsi sul Centro-Sud e sul versante adriatico, con Puglia e Basilicata le più esposte e scarti di circa 4-6°C sotto la media. Temperature decisamente inferiori alla norma anche in Calabria e Sicilia. Al Nord cambierà poco, con valori nella media o appena al di sotto durante la notte e minime in Val Padana attorno ai 5°C, anche meno.
Lunedì fenomeni in esaurimento, ma l’Atlantico resta bloccato
L’instabilità atmosferica proseguirà al Centro-Sud anche lunedì 2 Novembre, ma con fenomeni via via meno intensi, residui soltanto sulla Sicilia occidentale e sul settore ionico prima di esaurirsi in serata. Proprio sul versante ionico potrebbero verificarsi anche temporali intensi.
Una nota tutt’altro che secondaria: il flusso atlantico si è di nuovo inceppato e le uniche precipitazioni arriveranno con le correnti balcaniche, che interesseranno però solo le regioni adriatiche e parte del Meridione, lasciando all’asciutto il Nord e buona parte del Centro tirrenico, proprio quando servirebbero piogge abbondanti, del resto tipiche di questo periodo dell’anno.
Credit
- DWD – Deutscher Wetterdienst, dati del modello matematico ICON
- ECMWF – ICON: The Icosahedral Nonhydrostatic Modelling framework of DWD and MPI-M
