
La giornata di oggi, martedì 27 ottobre 2026, si presenta in larga parte tranquilla sotto il profilo meteorologico, come annunciato da alcuni giorni, si è estesa un’area di alta pressione. Il cielo resta sereno o poco nuvoloso su gran parte del territorio, con l’unica vera insidia rappresentata dalla nebbia nelle ore più fresche in alcune aree della Valle Padana, e da un peggioramento localizzato che dalla sera interesserà alcune aree del Sud Italia per l’influenza di una goccia d’aria fredda che si espanderà dai Balcani verso ovest. Spicca anche il forte divario di temperatura tra il mattino e il pomeriggio, con valori mitissimi sulle Isole maggiori e la mattina che è di un freddo autunnale nelle valli alpine e in Pianura Padana.
Nord Italia: sole pieno, ma ci sarà nebbia all’alba e dopo il tramonto
Sul Nord Italia il cielo si mantiene sereno o poco nuvoloso, ma come già visto in precedenza, nelle prime ore del mattino e di nuovo dopo il tramonto sono possibili foschie e locali banchi di nebbia sulle aree pianeggianti, in specie lungo il corso del Po e sulle coste delle regioni adriatiche. Per nebbia, si intende quando la visibilità al suolo è inferiore a 1 km, quando la visibilità è invece inferiore ai 10 km si parla di foschia.
Centro e Sardegna: cielo prevalentemente sereno
Anche al Centro e sulla Sardegna prevale il bel tempo, con cielo in gran parte sereno e soltanto qualche nube temporanea durante le ore diurne. Al primo mattino lungo le coste delle regioni adriatiche sono possibili foschie dense e qualche banco di nebbia, specie verso la piane costiere di Marche e Abruzzo, destinati a dissolversi con il passare delle ore.
Sud e Sicilia: velature e qualche pioggia dalla sera
Al Sud e in Sicilia il cielo sarà sereno o più poco nuvoloso. Dalla sera, quel disturbo che viene dai Balcani porterà un aumento delle nubi con la possibilità di isolati piovaschi sulla Puglia salentina, sul versante ionico della Calabria e sulla Sicilia nord-orientale.
Temperature minime
Le minime sono in generale aumento al Nord, sulla Puglia meridionale e sulle coste ioniche di Calabria e Basilicata. Calano invece al Centro e sulle Isole maggiori, con una diminuzione più marcata in Sardegna. Altrove non sono attese variazioni di rilievo.
Stamattina, le temperature più miti si registrano nelle isole minori e lungo le coste meridionali: Lampedusa non scende sotto i 20°C, mentre Palermo-Punta Raisi e Pantelleria si fermano a 17°C, Brindisi a 16°C e Reggio Calabria a 15°C. Valori più freschi ma ancora contenuti nelle grandi città costiere, con 11°C a Napoli, Bari, Catania e Cagliari e 10°C a Roma Fiumicino e Roma-Ciampino.
Il freddo mattutino si concentra al Nord: 5°C a Milano-Linate e Verona-Villafranca, 4°C a Milano-Malpensa, 3°C ad Aosta e Cuneo-Levaldigi, fino ai 2°C di Bolzano, il valore più basso tra le stazioni di pianura e di fondovalle, uguagliato in quota dalla Paganella e da Monte Scuro. Curiosamente il Monte Cimone, oltre i 2.000 metri, fa segnare 6°C (segno di inversione termica).
Temperature massime
Le massime salgono su tutto l’arco alpino e sulle zone pianeggianti della Lombardia e dell’Emilia-Romagna nord-orientale, mentre l’aumento sarà più marcato nelle zone interne dell’Abruzzo e della Sicilia centro-orientale. In calo i valori pomeridiani sulla Sardegna orientale, sul Lazio e sulla Puglia salentina; stazionari nel resto del Paese.
I valori più alti si registreranno sulle Isole maggiori: Cagliari toccherà ben 26°C, il dato più elevato tra i capoluoghi, seguita da Catania con 25°C e da Palermo e Siracusa con 24°C. Clima ancora gradevole anche lungo il versante tirrenico, con 22°C a Roma, Napoli e Livorno e 21°C a Firenze, mentre Genova si fermerà a 20°C. Sul versante adriatico i valori saranno più contenuti, con 20°C a Pescara, 19°C a Bari e 18°C ad Ancona.
Al Nord Italia le massime restano più basse: 18°C a Venezia e Padova, 17°C a Bologna e Verona, 16°C a Milano, Torino e Trento. I valori più freschi riguardano le zone interne e prealpine, con 14°C a Biella, Cuneo e Potenza e appena 13°C a Belluno.
Insomma, vorrei far notare che nonostante il miglioramento del tempo, ormai le differenze di temperature tra Nord Italia e Centro Sud iniziano ad essere importanti, e cresceranno nei prossimi mesi fin sino e oltre i 10°C mediamente.
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