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Non è ancora finita con i TEMPORALI: le regioni più esposte al rischio

Anche la prossima settimana, nonostante il caldo, il rischio permarrà

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
11 Giu 2026 - 19:00
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Lo sapevamo, le previsioni parlavano chiaro: temporali. L’impulso instabile, col fresco al seguito, ha raggiunto le nostre regioni determinando un cambiamento delle condizioni meteo climatiche. A partire dal Nord Italia, laddove nelle ultime ore sono stati registrati moltissimi temporali molti dei quali associati a devastanti grandinate

 

Ed ecco quindi che le notizie di cronaca hanno riportato danni e disagi dovuti a fenomeni atmosferici fin troppo violenti, peraltro proprio in queste ore l’instabilità sta scivolando rapidamente al Centro Sud. Come detto sta affluendo aria fresca di matrice oceanica, il ché non sarebbe un male considerando che le temperature rientreranno nelle medie stagionali.

 

A questo punto è importante capire quale sarà l’evoluzione dei prossimi giorni e in tal senso è fondamentale analizzare attentamente i vari modelli matematici. Modelli che sembrano voler confermare l’intensa ondata di calore della prossima settimana, non prima però di qualche ulteriore disturbo atteso nella fase centrale.

 

Anche stavolta dovrebbe trattarsi di un impulso d’aria fresca proveniente dall’Oceano Atlantico, in grado di lambire il Nord Italia innescando – tanto per cambiare – nuovi temporali. La valutazione sull’entità dell’instabilità atmosferica andrà fatta nei prossimi giorni, diciamo a cavallo tra il weekend ormai alle porte e le primissime fasi della prossima settimana.

 

E’ giusto evidenziare infatti che fino a qualche ora fa quello stesso impulso veniva vista più a nord, diciamo grosso modo sull’Europa centrale e quindi non in grado di minare la tenuta anticiclonica. Perché nel corso del weekend, per chi non lo sapesse, l’Alta Pressione proverà a prendere il sopravvento.

 

Evidentemente sarà necessario aggiornare la previsione cammin facendo, ma stante le proiezioni odierne le chances per ulteriori temporali sembrano crescere. Dovrebbero limitarsi principalmente al Nord Italia, dove peraltro potrebbero risultare nuovamente violenti e per violenti intendiamo fenomeni associati a nubifragi, grandinate, colpi di vento.

 

Purtroppo più si andrà in là con la stagione più i contrasti termici saranno imponenti. Le ondate di calore, ormai alle porte, non faranno altro che incrementare il potenziale termico fornendo quell’energia necessaria alla genesi di precipitazioni di quel tipo.

 

Per quel che concerne le altre regioni dovremo valutare il grado d’intrusione dell’aria fresca, in questo momento possiamo dirvi che rispetto alla situazione attuale dovrebbe risultare meno intrusiva. Ciò significa che i fenomeni potrebbero limitarsi alle sole regioni settentrionali, mentre altrove il dominio anticiclonico dovrebbe farsi sentire.

 

Dominio che poi, nella seconda metà della prossima settimana, potrebbe risultare ben più corposo determinando probabilmente la prima, violenta ondata di calore dell’Estate. Si profilano, giusto per essere chiari, picchi di 40°C in diverse zone del Paese e in modo particolare tra Sardegna, Sicilia e Sud Italia.

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Ivan Gaddari

Sono Ivan Gaddari, mi sono laureato in discipline ambientali nel 2003 con il massimo dei voti, un percorso che mi ha permesso di approfondire la meteorologia e i fondamenti della fisica dell'atmosfera: dinamica delle masse d'aria, termodinamica, processi di formazione delle precipitazioni e struttura verticale della troposfera. Dal 2004 collaboro con il Meteo Giornale. Sono oltre vent'anni di attività redazionale continuativa, durante i quali ho seguito l'evoluzione degli strumenti previsionali e il progressivo affinamento dei modelli numerici, consolidando al tempo stesso la competenza nel campo dell'agrometeorologia, dove l'analisi delle condizioni atmosferiche si traduce in indicazioni operative per il comparto agricolo e green. Il mio lavoro consiste nell'analisi delle configurazioni bariche e dell'output modellistico, nella valutazione del grado di affidabilità delle previsioni e nella loro restituzione in forma chiara e verificabile, con particolare attenzione agli eventi di maggiore impatto sul territorio italiano e alle loro ricadute concrete.

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