Il piccolo regalo che il cielo ci aveva concesso, qualche rovescio e un filo di respiro, è ormai acqua passata. Da qui in avanti si cambia registro. Nei prossimi giorni la Penisola scivolerà dentro una nuova escalation del caldo estremo, che nella seconda parte della settimana diventerà davvero pericoloso su alcune regioni. Diciamolo: margini per illudersi non ne restano molti.
Caldo rovente in arrivo, verso i 42°C di Venerdì
Nel pomeriggio di Venerdì 31 Luglio un plateau di aria bollente in risalita dal Nord Africa punterà dritto verso il Mediterraneo, l’Italia e buona parte dell’Europa centrale e orientale. Più su, alle latitudini delle Isole Britanniche, la musica sarà tutt’altra: pioggia, vento, un clima quasi autunnale. Due Europe agli antipodi, insomma.
Nel tardo pomeriggio di quel Venerdì i valori più feroci si concentreranno sulla Pianura Padana centrale, dove non è escluso il traguardo dei 42°C. Sulle pianure del settentrione e nelle aree interne della Toscana si veleggerà tra i 40°C e i 41°C, mentre altrove ci si fermerà poco sotto, attorno ai 37°C o 38°C. Un ritocco verso il basso è sempre auspicabile, per carità. Ma i modelli, per ora, non fanno sconti. La previsione è da confermare perché parliamo anche di valori che rischiano di essere record storici.
L’evoluzione, giorno dopo giorno
A dire il vero, sulle Isole Maggiori e lungo il versante tirrenico l’afa non se n’è mai andata sul serio: appena un calo di qualche grado, mai bastato a riportare i valori sotto le medie. Altrove, invece, tra il 27 e il 29 Luglio la colonnina ricomincerà a salire, con gradualità. Niente eccessi in questa prima fase: le massime toccheranno diffusamente valori tra i 34°C e i 37°C nelle aree interne del centro e sulla Val Padana, mentre al Sud il caldo resterà, almeno inizialmente, un filo più sopportabile.
Il motivo? L’aria rovente di matrice africana investirà con maggior decisione la Spagna, la Francia, la Germania e gran parte dell’Europa centrale e orientale. L’Italia, per qualche giorno, resterà ai margini del nucleo più incandescente. Poi, dal 28 o dal 29 Luglio, la vera impennata: valori di nuovo ben oltre le medie, soprattutto al Nord.
Le regioni più roventi
Le aree che pagheranno il conto più salato saranno quelle settentrionali. Fra la fine di Luglio e i primi giorni di Agosto, secondo i modelli ECMWF e GFS, diverse località della Val Padana potrebbero spingersi tra i 38°C e i 39°C già dal 31 Luglio, con quei picchi da 42°C che restano però tutti da confermare.
Le proiezioni per i capoluoghi fino al 2 Agosto raccontano un Paese spaccato in due. Il vertice assoluto tocca Terni, Benevento, Mantova e Modena, dove si arriva a 43°C. Subito dietro, un plotone di città padane e toscane sui 42°C: Milano, Bologna, Firenze, Parma, Ferrara, Piacenza, Cremona. Un gradino più sotto, sui 41°C, ecco Verona, Brescia, Padova, Trieste, Viterbo. Roma e Torino sfiorano i 40°C, mentre lungo le coste del sud e sulle isole, complice la brezza, ci si “accontenta” dei 32°C o 34°C tra Siracusa, Trapani, Reggio di Calabria e Bari. Fresco, si fa per dire.
Centro, Sud e Isole tra afa e notti bollenti
Anche il centro dovrà vedersela con un caldo pungente: non si esclude di toccare i 40°C o i 41°C tra la bassa Toscana e il Lazio, mentre nel resto delle regioni centrali si andrà diffusamente oltre i 35°C. Al sud e sulle Isole Maggiori le massime si avvicineranno ai 40°C solo nelle zone interne di Sicilia e Sardegna. Occhio, però, alle ore piccole: con le coste ormai bollenti, il termometro fatica a scendere pure dopo il tramonto. Notti tropicali, insomma, di quelle appiccicose in cui il sonno si trasforma in un miraggio.
Europa in fiamme, anomalie da record
L’ondata, va detto, non è affare solo nostro. Il cuore dell’evento batterà sull’Europa centrale, dove le anomalie termiche potrebbero toccare cifre impressionanti: a inizio Agosto, in diverse aree del continente, si viaggerà tra i 12°C e i 13°C sopra le medie climatiche. Numeri che si traducono, senza troppi giri, in massime ben oltre i 38°C o 41°C perfino in Paesi che d’estate faticano a superare i 32°C o 33°C. Nemmeno nelle vampate più violente di Luglio. Roba mai vista, o quasi che sta diventando una costante.
Quanto durerà questo caldo?
È la domanda che tutti si pongono. E la risposta, per ora, non consola granché. Entro i limiti della prevedibilità atmosferica non si intravedono svolte: nelle tendenze a medio e lungo termine il caldo resta il padrone incontrastato, senza se e senza ma. Qualcosa comincia a muoversi solo dal 5 o dal 6 Agosto, quando il cambiamento, forse, potrebbe riguardare esclusivamente le regioni settentrionali. Fino ad allora, meglio armarsi di pazienza, acqua fresca e un buon ventilatore.
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