Seguici su Google
Credit https://pixabay.com/

Andare in viaggio per qualche giorno significa nella maggior parte dei casi lasciare casa vuota. Ciò non si traduce sempre, però, in una casa senza vita. Infatti, lampadine, termostati, videocitofoni, telecamere e assistenti vocali di solito restano collegati alla rete, anche quando ci troviamo distanti, a centinaia, se non migliaia di chilometri. Allo stesso tempo, durante gli spostamenti, gli smartphone e i notebook possono collegarsi a reti Wi-Fi aperte di hotel, stazioni, aeroporti e locali.

Questo fa emergere due aspetti della sicurezza digitale mentre si è via: il lato della protezione della casa e quello della protezione dei dispositivi mobili. Con pochi passaggi, è possibile partire a cuor leggero, ed è meglio farlo prima di chiudere la valigia.

 

Prima di partire, controllare il cuore della casa connessa

Le smart home hanno il proprio centro nel router. Controllare che il firmware sia aggiornato all’ultima versione disponibile è fondamentale, prima di lasciare casa per l’aeroporto. Di cruciale importanza è anche assicurarsi che la password di amministrazione non sia quella predefinita.

Una buona idea è anche quella di controllare che la rete Wi-Fi utilizzi una cifratura moderna. Si dovrebbero anche attivare gli aggiornamenti automatici del router, se è possibile farlo. In questo modo il rischio di tralasciare patch importanti si riduce drasticamente.

Si dovrebbero controllare anche le credenziali dei dispositivi. Mai usare la stessa password per dispositivi differenti come telecamera, account cloud, posta elettronica. Nel momento in cui  una password è compromessa, potrebbe aprire più porte contemporaneamente. Si devono sempre differenziare le password tra diversi dispositivi e account, installare l’autenticazione a due fattori ove possibile.

Inoltre, creare una rete ospiti potrebbe aiutare a tenere separati alcuni dispositivi meno sensibili dalla rete usata da computer e archivi personali. Il rischio non si annulla, ma si attenuano i contatti tra devie che non devono comunicare tra di loro.

 

Telecamere e accesso remoto: utile, ma solo quando serve

La domotica è permette di controllare comodamente la casa tramite il proprio smartphone. Tale funzione è anche una delle più delicate. Questo perché richiede un accesso dall’esterno.

Prima di un viaggio occorre cancellare account vecchi e eliminare l’accesso a dispositivi non più in uso. Si devono anche controllare gli accessi: chi può vedere le telecamere? Chi può gestire le serrature e gli allarmi? Nel caso in cui ci fosse una funzione di accesso remoto che non serve, quando si è in partenza, si può ridurre la superficie esposta, disattivandola.

Le notifiche sono un buon indicatore dei rischi. Se il sistema è configurato bene, invia alert solo per eventi davvero rilevanti. Parliamo di un accesso, un movimento in una zona sensibile, o una nuova connessione. Essere sommersi da decine di notifiche inutili potrebbe portare ad ignorarne una davvero importante.

 

Il Wi-Fi pubblico è comodo, ma va trattato come una rete non fidata

Dopo la partenza, siamo di fronte ad un problema differente. Ad oggi, hotel, aeroporti, anche mezzi di trasporto incorporano delle reti gratuite. Ad esempio, chi ha viaggiato sullo Shinkansen nel Tōhoku può testimoniare l’utilità della connessione di bordo, magari per concludere un lavoro, o semplicemente per cercare informazioni sulla prossima destinazione.

Il nome della rete può dare indicazioni importanti. Se si trova un hotspot dal nome simile a quello di un bar o di un hotel, potrebbe essere non ufficiale. Sarebbe meglio chiedere sempre prima al personale, se la rete è disponibile. Si possono evitare problemi disattivando la connessione automatica alle reti pubbliche.

Sulle reti pubbliche è meglio non condividere file. Evita anche di usare servizi locali che non servono. Per operazioni di particolare importanza, poi, come accedere al mobile banking, sarebbe meglio affidarsi alla connessione dati mobile personale.

 

Dove entra in gioco una VPN

Se si usa una VPN, si crea un collegamento cifrato tra il server del servizio ed il proprio dispositivo. Ciò potrebbe essere molto utile su reti non di proprietà. Si avrebbe una minore esposizione al traffico locale, a chi è connesso allo stesso Wi-Fi. C’è da dire, però, che costruire password forti, aggiungere l’autenticazione a due fattori e un’alta attenzione ai siti che si visitano sono insostituibili.

Per avere una migliore idea del funzionamento, da smartphone, computer o router, vai alla homepage di ExpressVPN per i dettagli.

Se si vuole sottoscrivere una VPN è una buona idea farlo prima di fare un viaggio, piuttosto che interessarsene quando si è connessi al Wi-Fi dell’aeroporto, con poca batteria o quando si va di corsa. Meglio impostare tutto direttamente da casa, anche per quel che riguarda le app di autenticazione  ei codice di recupero.

 

Anche il telefono ha bisogno di una sua “modalità viaggio”

Smartphone e tablet sono spesso le chiavi della casa connessa. Contengono app per telecamere, allarmi, e-mail e password. Proteggerli vuol dire quindi proteggere anche una parte della smart home.

Prima di partire, è utile installare gli aggiornamenti. Imposta un blocco schermo sicuro. Attiva la funzione di localizzazione o di cancellazione remota. Le notifiche a schermo bloccato potrebbero mostrare codici o dati sensibili anche a chi trova il dispositivo, in caso di smarrimento.

Fare un backup, poi, potrebbe essere molto utile. Già è un grande fastidio perdere il propeio smartphone durante un viaggio: perdere anche tutte le foto, i contatti, i codici importanti e i documenti è anche peggio.

 

La checklist da fare prima di chiudere la porta

La sicurezza della casa connessa non richiede di trasformare la partenza in un controllo informatico. Bastano alcune abitudini. Aggiorna router e dispositivi. Controlla gli accessi remoti. Usa password diverse. Attiva l’autenticazione a due fattori. Controlla quali apparecchi devono davvero restare online.

Quando viaggi, pensa a ogni rete pubblica come a una rete che non controlli. Controlla il nome dell’hotspot. Limita le condivisioni. Usa una connessione cifrata quando serve. Tieni i dispositivi aggiornati. Così riduci molti rischi che puoi evitare.

La tecnologia dovrebbe permetterci di controllare la casa anche quando siamo lontani. Non dovrebbe trasformare ogni vacanza in una fonte di preoccupazione. La parte più utile della sicurezza è spesso quella meno vi

Seguici su Google