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Marcata instabilita atmosferica su Italia gh
Marcata instabilità atmosferica su Italia

Un potente ciclone extratropicale cambia il tempo della settimana

Durante questa settimana avremo una certa variabilità atmosferica. Non sarà più dovuta alla perturbazione che sta gradualmente lasciando l’Italia, tanto che già da oggi si avranno delle schiarite, bensì alla formazione di un potente ciclone extratropicale che andrà a interessare le Isole Britanniche, soprattutto il settore meridionale, e il Nord-Ovest della Francia. Da quelle parti si scatenerà una vera e propria tempesta nel corso della prossima notte, sino a domattina.

Il ciclone catapulterà poi verso sud aria fredda proveniente dal settore settentrionale dell’Atlantico. Quest’aria tenderà a spingersi addirittura verso il nostro Paese, innescando un modesto abbassamento della temperatura ma soprattutto una marcata instabilità atmosferica che, dal settore nord-occidentale e in particolare dall’arco alpino, si propagherà verso est. Salterà il Piemonte e interesserà poi più o meno tutta la Penisola.

 

Neve sulle Alpi dai 1500-1800 metri

Sul Nord Italia ci saranno probabilmente i fenomeni più marcati e soprattutto la neve, che vedremo cadere dai 1500-1800 metri di quota sulle Alpi. Buone notizie per la stagione: finalmente si parla di autunno. Non è che vogliamo l’arrivo del freddo, bensì stagioni più vicine alla norma.

 

Un secondo ciclone sulle Isole Britanniche

Questa situazione atmosferica tenderà a interessarci per tutto il finire della settimana. Nel frattempo un nuovo ciclone extratropicale si porterà ancora sulle Isole Britanniche, dove perderà forza rispetto alla potenza raggiunta qualche ora prima a sud dell’Islanda, con una pressione intorno ai 940 hPa. In Scozia è invece previsto un minimo attorno ai 950 hPa. Ne deriverà un forte maltempo sull’Europa centrale e sulla Scandinavia, con condizioni meteorologiche piuttosto difficili.

Questo secondo fronte lascerà dietro di sé aria più fredda rispetto alla precedente e sarà seguito da un’ulteriore bassa pressione, diretta sempre verso le Isole Britanniche nella giornata di Lunedì. Intanto verso la Spagna e l’Italia andrà espandendosi un’area di alta pressione, che porterà ampi rasserenamenti e un primo abbassamento della temperatura. Una seconda spinta fredda arriverà proprio da quella bassa pressione, nei primi giorni della prossima settimana.

 

Alta pressione verso est e aria fredda dalla Russia europea

La settimana prossima sarà dunque influenzata dall’alta pressione, ma con una novità importante: l’anticiclone tenderà a traslare verso est, dove è presente un’alta pressione termica, molto probabilmente perché si sta raffreddando la Russia europea e soprattutto la regione a est degli Urali. Siamo già di fronte alle alte pressioni invernali. L’Alta delle Azzorre, spostandosi verso est, favorirà l’afflusso verso di noi di aria più fredda proveniente dalla Russia europea, con una diminuzione della temperatura un po’ su tutta l’Italia, piuttosto marcata nei valori minimi.

 

Dopo il 5 Novembre possibile flash invernale

Nel meteo a lungo termine entra in gioco una bolla d’aria fredda richiamata proprio da questi regimi anticiclonici. Allo stesso tempo, da ovest avanzerà una bassa pressione che potrebbe traslare verso sud e formare un minimo depressionario sulla nostra Penisola, un’ipotesi che i modelli matematici non hanno ancora ben delineato. In questo caso il minimo potrebbe aspirare l’aria fredda diretta verso la Polonia e l’Europa balcanica, con temperature da inizio inverno capaci di raggiungere l’Italia, anche solo con un rapido flash, dopo il 5 Novembre, nella prima decade del mese.

Si profila quindi una situazione meteorologica tipicamente autunnale. Sarà però complicato ritrovare le classiche piogge autunnali di un tempo: abbiamo avuto fenomeni molto intensi, che hanno provocato anche danni, ma in alcune aree, soprattutto dove si trovano i bacini di raccolta, ne è caduta veramente poca.

 

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