EVOLUZIONE METEO 10-17 GENNAIO 2016
I primissimi giorni vedranno l’influenza di una breve fase di Alta Pressione che gradualmente tenderà a spostarsi in Atlantico e a migrare rapidamente verso nord. Ciò innescherà una severa irruzione di aria artico marittima verso il Mediterraneo Centrale.
La fase fredda sarà caratterizzata da aria che verrà dalle regioni polari. Questa non raggiunge i picchi di rigidità di quella siberiana, in quanto il Polo Nord è comunque un’area marina seppur ricoperta di ghiacci.
Gli effetti dell’aria fredda artica in Italia sono sovente caratterizzati da turbolenza atmosferica, conseguente al brusco calo termico, che sarà accompagnato da forti venti, anche di burrasca, rovesci di neve e gragnola, temporali.
Buona parte del Nord Italia sarà protetto dalle Alpi, perciò gli effetti saranno assai minori rispetto a Penisola e Isole Maggiori. Da queste parti il freddo si consoliderà con minor velocità.
NEL DETTAGLIO
I primissimi giorni del periodo di previsione saranno caratterizzati da tempo relativamente mite e variabile, con fasi soleggiate.
Seguirà il peggioramento che viene da nord, con l’intrusione di aria fredda dalle regioni polari che causerà cali termici sulle Alpi e la Penisola anche di 10/15 gradi centigradi.
La nuova fase fredda vedrà il rischio di neve sulle basse quote dell’Italia Centrale, Meridionale e delle Isole Maggiori.
Vi sarebbero, se confermate, le ideali condizioni per vedere i fiocchi di neve, se non la neve, su Roma e Firenze, oltre che innumerevoli altre località. Sarebbe una situazione di forte burrasca, con forte maltempo, e soprattutto freddo, sino a condizioni di gelo per molte località.
Rammentiamo che le irruzioni di aria polare sono le più favorevoli per avere la neve nelle regioni tirreniche e la Sardegna, le bassissime quote della Sicilia.
In Val Padana si avrà un abbassamento della temperatura con l’attenuarsi del vento. Inizialmente si potrebbe avere un marcato evento di freddo föhn, seguito da gelate. Nella regione alpine si avranno nevicate solo in prossimità dei crinali.
Il periodo freddo dovrebbe allentare l’intensità verso il 19/20 del mese, lasciando uno strascico di freddo soprattutto al Nord Italia e Val Padana, dove al primo passaggio perturbato si avrebbero nevicate.
Ovviamente si tratta di una previsione da confermare, come tutti i bollettini meteo a lungo termine.
ULTERIORI TENDENZE
È supponibile avere il passaggio di un fronte perturbato da ovest, questa circostanza sarebbe l’ideale condizione per causare abbondanti nevicate al Nord Italia. Nelle restanti regioni si avrebbero piogge e temporali ed un aumento della temperatura.