
Aria un po’ più fredda in arrivo dai vicini Balcani nel corso dei prossimi giorni raggiungerà le nostre regioni adriatiche e quelle più meridionali, determinando un brusco calo dei valori termici.
Il calo termico si avvertirà maggiormente sulle nostre regioni più meridionali, dove nei giorni scorsi con l’arrivo dei caldi venti di scirocco si sono registrati valori di oltre i +28°C +30°C in diverse località della Sicilia tirrenica.
Insomma un breve ritorno a condizioni climatiche più invernali dopo il clima tipicamente primaverile assaporato negli ultimi giorni, in compagnia con l’alta pressione.
Le regioni maggiormente interessate stavolta saranno quelle centrali e meridionali, quelle direttamente investite dalla fredda ventilazione dai quadranti orientali che entrerà direttamente dalle coste balcaniche verso l’Adriatico, sotto forma di freddi venti di bora, grecale e tramontana.
L’irrompere del freddo dai quadranti nord-orientali, come capita sovente in queste situazioni, verrà favorito dallo spostamento, verso la Grecia e il mar Egeo, del profondo vortice di bassa pressione ora in azione sul basso Tirreno.
Spostandosi verso levante questo vortice di bassa pressione avrà il merito di richiamare aria piuttosto fredda dalle pianure danubiane e dai Balcani verso le nostre regioni centro-meridionali e la Sicilia, determinando un brusco calo delle temperature, anche dell’ordine dei -10°C -12°C rispetto i valori dei giorni scorsi.
In particolare fra Calabria e Sicilia dove il freddo verrà accentuato dalla sostenuta ventilazione dai quadranti settentrionali.
L’arrivo di queste masse d’aria decisamente più fredde determinerà anche un notevole abbassamento della quota dello zero termico, fin sotto i 1000 metri in gran parte della dorsale appenninica.
