I temporali con la grandine sono difficilmente prevedibili, tuttavia ci sono varie zone d’Italia dove c’è un maggior rischio di altre.
La grandine con piccoli chicchi non preoccupa più di tanto, se non gli agricoltori per i danni che può cagionare specie alla frutta di stagione, quella che poi andremo a comprare nei negozi. Ma in stagioni temporalesche e con molte grandinate, le aree agricole non interessate dalla grandine si riducono progressivamente.
Oggi vi abbiamo ampiamente parlato di temporali e di rischio grandine. Se le grandinate con chicchi piccoli saranno le più diffuse, ci saranno ancora una volta località che vedranno grandinate abbondantissime, tanto da imbiancare il paesaggio, ed altre che sperimenteranno grandine con grossi chicchi. Ciò potrà avvenire anche al Centro Sud Italia, non solo al Nord.
In questi ultimi 10 giorni la grandine di grosse dimensioni ha interessato varie località del Piemonte, della Lombardia, della Romagna e della Toscana. Si è vista anche grandine di grosse dimensioni anche in località costiere, quelle che spesso denotiamo quasi esenti ai temporali estivi, ma che occasionalmente li vedono anche intensi.
La grandine di grosse dimensioni predilige le zone adiacenti ai rilievi, e soprattutto non è prevedibile.
Le zone a maggior rischio grandine, come detto, sono quelle vicine ai rilievi, ma non solo, questi giorni abbiamo visto grandinate devastanti nella costa romagnola, che di monti non ne ha, oppure in Versilia con un temporale che è venuto dal mare.
Insomma, una mappatura del territorio nazionale per indicare dove potrà grandinate è possibile solo con uno studio impegnativo, ma il fenomeno non è prevedibile, semmai si potrebbero avere indicazioni approssimative, ma non indicare le località esatte dove cadrà la grandine.