
POSSIBILE EVOLUZIONE METEO SINO AL 14-15 GENNAIO
I modelli matematici di previsione prospettano cambiamenti che sono orientati in direzione di scenari meteo climatici marcatamente invernali.
Discutiamo di un cambiamento che avevamo pensato da tempo: ne parlammo 2-3 settimane fa quando le complesse dinamiche atmosferiche lasciavano presagire effetti – in termini di freddo e neve – rilevanti. Poi c’è stato lo “StratWarming” di cui abbiamo parlato ampiamente. L’ultimo aggiornamento è questo: Dalla stratosfera, ribaltone meteo quasi compiuto. Possibilità di un lungo periodo freddo..
STRATWARMING CAUSA LA ROTTURA DEL VORTICE POLARE
Lo stratwarming causa la rottura del Vortice Polare, e la conseguenza è quella di avere ondate di gelo verso le medie latitudini. Una spiccata variabilità in tutto l’Emisfero settentrionale che è tipica di questa stagione.
EFFETTI ROTTURA DEL VORTICE POLARE
Gli effetti della rottura del Vortice Polare cominciano a vedersi e quanto osservabile nelle proiezioni modellistiche distribuite dai centri meteo di calcolo, potrebbero rappresentare un semplice antipasto.
ULTERIORI SORPRESE
Intendiamo dire che le irruzioni d’aria fredda proposte nelle varie emissioni modellistiche delle ultime 48 ore non sono altro che una minima parte dei possibili effetti al suolo della rottura del Vortice Polare.
ALTA PRESSIONE AZZORRE, LASCERA’ SPAZIO AL FREDDO
Monitoriamo da tempo l’Alta Pressione delle Azzorre, che come detto più e più volte resterà in una prima fase ben salda sull’Europa occidentale. Da qui punterà decisa verso nord, ostacolando l’introduzione diretta delle perturbazioni atlantiche nel cuore del Vecchio Continente, anche se ci sono delle novità.
LA NOVITA’
La novità è che dapprima deboli, poi più incisive perturbazione oceaniche raggiungeranno il Mediterraneo centrale, già verso metà mese, ma soprattutto nella seconda metà di gennaio. Qui vi parliamo del rischio di neve per il Nord Italia.
ONDATE DI FREDDO
Di contro la spinta prodotta dall’alta pressione verso nord, produrrà irruzioni fredde o persino d’aria gelida, destinate a spingersi sin sul Mediterraneo.
EFFETTI IN ITALIA
È ancora prematuro averne certezza, ma le nostre regioni potrebbero rappresentare uno degli obbiettivi principali delle irruzioni artiche.
Non solo, a nostro avviso sussistono le condizioni ideali per influenze d’aria gelida continentale, quindi proveniente direttamente dalla lontana Siberia. Saremo già oltre metà gennaio, ma mai come quest’anno s’intravedono scenari invernali capaci di perdurare – pur con naturali intervalli – per un’intera stagione.
IN CONCLUSIONE
Insomma, sarà bene rispolverare abiti pesati compresi accessori quali sciarpe, cappelli e guanti. Freddo e neve potrebbero presto far parlare di sé. E magari, chi vive in località soggette a forti nevicate invernali, ne tenga conto di quei disagi che si possono avere in caso di eventi nevosi e di gelo imponenti.
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Aggiornamenti e monitoraggio evoluzione meteo, 24 ore su 24, a cura dello Staff
