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Per caso avete dato uno sguardo ai modelli matematici di previsione? Se avete curiosato tra le varie mappe non potrete non aver notato lo sconquasso meteo-climatico.

Siamo passati dall’Alta Pressione persistente, con possibile ritorno delle perturbazioni atlantiche, alle irruzioni fredde artiche. Pensavamo, giusto dirlo, che un piccolo intermezzo atlantico potesse starci invece no: passeremo immediatamente alle irruzioni artiche.

Dopo l’attuale ondata di freddo, infatti, l’Alta Pressione delle Azzorre continuerà a spingere verso nord favorendo lo scivolamento di un nucleo d’aria fredda fin nel cuore del Mediterraneo. Quando? A metà della prossima settimana. Significa che avremo a che fare con un’area ciclonica foriera di maltempo e stavolta le precipitazioni potrebbero focalizzarsi maggiormente al Centro Nord. Precipitazioni che, viste le temperature, assumerebbero facilmente consistenza solida – neve – a quote collinari.

Tutto qui? Neanche per idea. Dopo un nuovo intervallo, collocabile poco prima di metà mese, una nuova irruzione artica potrebbe piombare sul nostro Paese innescando il terzo peggioramento marcatamente invernale. Qui ragionare sui dettagli diventa complicato, l’arco temporale è ancora troppo ampio e predica prudenza. Ma sappiate che gennaio potrebbe realmente mostrarci un inverno muscolare, un inverno come non si vedeva da molto tempo a questa parte.

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