
Già, l’inverno potrebbe non essere terminato. Non che le proiezioni meteo siano orientate con decisione al freddo, questo sia chiaro, ma non c’è neppure totale concordanza nella primavera anticipata.
Diciamo questo, che al momento la strada più battuta dai modelli è quella che conduce al consolidamento dell’Alta Pressione. Non solo, oltre al consolidamento potrebbe avvalersi di un mite – decisamente mite – supporto nord africano. Sapete che vuol dire? Che oltre alla stabilità atmosferica andrebbero a realizzarsi importanti anomalie termiche. Caldo anomalo per intenderci, il ché non sarebbe certo un toccasana in vista delle imminenti turbolenze primaverili.
C’è un ma… un ma grande quanto una casa, perché uno dei modelli più affidabili in assoluto – l’europeo ECMWF – ha letteralmente stravolto le carte in tavola. Avete presente il gelo? Resta ipotesi minoritaria, è vero, ma dobbiamo dirvi che il centro di calcolo del vecchio continente ha mostrato – vedremo se si tratta di una panzana – carte da pieno inverno. La data sarebbe quella del 22-23 febbraio, allorquando un nucleo d’aria gelida potrebbe avvicinarsi pericolosamente alle nostre regioni.
Non solo avvicinarsi, secondo tale modello potrebbe addirittura colpirci con evidenti conseguenze meteo climatiche invernali. Lo ripetiamo, al momento è semplicemente un’ipotesi e in quanto tale dobbiamo considerare tutte le eventuali varianti.
