L’immaginario comune della primavera è quello del meteo soleggiato, delle passeggiate all’aria aperta con temperature mitissima. Eppure la primavera su molte regioni italiane è ben diversa, specialmente al centro-nord. Inoltre, nella parte iniziale della primavera, il tempo è sovente instabile anche al centro-sud Italia e la Sicilia, con bufere, temporali e rovesci di grandine.

Per quanto concerne le regioni del settore tirrenico centro-settentrionale, la Sardegna occidentale, il Nord Italia, la primavera è una stagione molto piovosa, con quantitativi di pioggia che sono appena inferiori a quelli che cadono durante l’autunno. Tutto ciò come media climatica, ma ben sappiamo ormai che il clima è cambiato e che le stagioni risultano stravolte.
Le proiezioni dei centri meteo che distribuiscono previsioni stagionali, indicano che avremo una primavera più calda della media, oltretutto anche meno piovosa. Gli stessi modelli matematici prospettano invece un’estate all’insegna di temperature meno elevate rispetto allo scorso anno, con molti temporali.
Ma è opportuno fermarsi esclusivamente ad un’analisi sul breve termine stagionale, perciò analizzeremo esclusivamente la primavera individuando eventuali complicazioni.
Innanzitutto il vortice polare di cui abbiamo parlato praticamente tutto l’inverno, risulta essere ancora intenso, ed in questa scivola con il suo asse verso sud, tanto ché le condizioni meteo in Europa sono piuttosto avverse soprattutto nel settore centro-settentrionale.
Nel comparto europeo la colonnina di mercurio e in diminuzione, e si registrano valori termici invernali. La neve è tornata persino sull’Europa centrale. Nevicate si sono avute a più riprese anche sulle isole britanniche. Grandi nevicate stanno per tornare sulla con alpino.
Il vortice polare ha un ruolo importante per quanto concerne le condizioni atmosferiche del nostro emisfero, come abbiamo più volte sottolineato favorisce gli scambi secondo i meridiani, e quindi attiva condizioni atmosferiche di instabilità. Favorisce lo sviluppo di perturbazioni e aree di bassa pressione.
Avere un vortice polare così intenso a fine inverno non è frequente, soprattutto dopo una stagione in cui è stato pressoché padrone del tempo del nostro emisfero, attenuando diffusamente le condizioni tipicamente meteo invernale. Da tutte le parti del pianeta giungono notizie di un inverno che si chiude quest’oggi mitissimo, con temperature decisamente superiore alla media.
Quando un inverno è molto mite, la primavera è solitamente molto instabile, con frequenti periodi di maltempo e anche periodi con temperature sotto la media.
Ciò può essere intervallato da periodi di bel tempo, anche con ondate di caldo precoce. Al momento, le previsioni meteo che vanno sino a due settimane, propongono una serie di perturbazioni piuttosto intense in transito sull’Italia, tra l’altro associate ad insolite profonde basse pressioni. Queste potrebbero determinare nuove bufere di vento, con raffiche dall’intensità insolita.
Inoltre, queste perturbazioni sono seguite d’aria fredda di origine artico marittima, perciò avremo un saliscendi della temperatura, accompagnato da forte vento che nei periodi di temperature basse, accentuerà hanno la sensazione di freddo.
I timori di una primavera piuttosto instabile vengono avanzati da vari meteorologi nel mondo, nonostante le proiezioni dei modelli matematici stagionali siano contrarie. Ma volendo essere precisi, tali modelli matematici avevano previsto ben altro per la stagione invernale, perciò sono risultati inefficaci come qualità previsionale.
La scarsa performance di modelli matematici stagionali, probabilmente deriva sia delle variazioni climatiche, ma da altri fattori che non sono stati individuati.
LINK rapido alle PREVISIONI METEO dei capoluoghi di regione d’Italia, oppure vai su CERCA la tua località nel campo form in alto alla pagina:
– ANCONA
