Il Vortice Polare è un’area vasta di bassa pressione in quota colma di aria fredda che circonda sia il Polo Nord che quello Sud, in Estate si indebolisce e in Inverno si rafforza.
Il Vortice Polare è delimitato dalla Corrente a Getto Polare e tramite essa può espandersi verso Sud nell’emisfero boreale, o verso Nord in quello australe.
Durante l’Inverno boreale, l’espansione del Vortice Polare verso Sud si verifica regolarmente ed è associata ad ondate di aria fredda artica in direzione del Nord America, dell’Europa e dell’Asia. In alcuni inverni la circolazione del Vortice Polare è molto intensa e tende a rimanere compatta, attenuando le ondate di freddo verso le latitudini più meridionali.
Il Vortice Polare non è niente di inquietante, non è una novità degli ultimi anni dovuta ai cambiamenti climatici. Se ne sente più spesso parlare perché il suo termine è divenuto popolare soprattutto tramite i mass media americani con il nome equivalente inglese di Polar Vortex.
Il Vortice Polare è una depressione in quota e viene analizzato dai meteorologi a diversi chilometri di altezza dal suolo, ad esso non corrisponde un vortice al suolo. Un suo indebolimento è frutto di particolare attenzione perché può significare l’arrivo di un’ondata di aria artica.
Questo fenomeno è più usuale in Canada e negli Stati Uniti, dove non ci sono barriere orografiche a fermare le grandi discese d’aria artica, le quali, talvolta, riescono persino a raggiungere il Golfo del Messico passando per le grandi pianure del Midwest.
In Europa, le discese di aria artica sono invece attenuate dalla presenza di vasti spazi marini e, più a Sud, dalla presenza di catene montuose come Alpi e Pirenei. Tuttavia, talvolta, anche in Europa il Vortice Polare può essere causa di ondate di gelo, specialmente quando l’aria fredda giunge dal nord della Russia.
In sé il Vortice Polare non è un pericolo, salvo quando la sua anomala espansione non determina forti ondate di gelo in regioni normalmente temperate. L’unico allarme che può essere associato al Vortice Polare, quindi, è quello relativo a temperature molto fredde, spesso, ma non sempre, associate a forti nevicate.
In Italia, tipicamente, l’espansione del Vortice Polare è associata, in Inverno, a meteo freddo e perturbato, con nevicate fino a bassa quota, ma non a ondate di gelo molto severe. Il grande gelo, di solito, giunge dalla Siberia e il Vortice Polare non ne è la causa.