(TEMPOITALIA.IT) Non ci stancheremo mai di dirvi che in campo meteo climatico le ovvietà non esistono. Non si può fare di tutta l’erba un fascio, non è corretto. Si rischiano cantonate epocali e l’Inverno 2022/2023 dovrebbe insegnarci qualcosa.
Anzitutto dovrebbe insegnarci che va bene le proiezioni modellistiche stagionali, ma poi l’atmosfera fa quel che vuole. Soprattutto sta insegnando, a chi magari non lo sapesse, che l’atmosfera è un sistema caotico e in costante evoluzione. Ed è per questo che le innumerevoli variabili evolutive condizionano pesantemente i trend stagionali.
Quest’anno avevamo commentato proiezioni orientate all’ennesimo Inverno anticiclonico, invece no. L’Alta Pressione c’è stata nelle festività natalizie e si sta riproponendo in questo momento, poi stop. Al di là degli effetti locali delle perturbazioni e delle ondate di freddo, di sicuro non è stato un Inverno pessimo.
Non lo sarà neppure a fronte di una rimonta anticiclonica che potrebbe durare a lungo. Perché la differenza coi due Inverni precedenti è abissale.
Cos’è che ha fatto la differenza? Ovviamente l’atmosfera. L’atmosfera che nelle sue varie componenti ha sovvertito una proiezione fin troppo scontata. Per certi versi banale. Non basta affermare che siamo in epoca di riscaldamento globale per stilare una proiezioni anticiclonica. Sarebbe fin troppo facile.
Fortunatamente parliamo di un sistema difficilmente prevedibile, di un sistema che mai come quest’anno ci sta ricordando – semmai ce ne fosse bisogno – che dare per finito l’Inverno è un errore clamoroso. Soprattutto ora che la Primavera è dietro l’angolo e sarebbe fin troppo facile gettare la spugna.
No no, non ci stiamo a questo gioco. Possiamo dirvi che l’Inverno tornerà e che potrebbe condizionare pesantemente anche il mese di marzo, quindi guardia e testa alta. (TEMPOITALIA.IT)







