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Meteo con esagerato e temuto “ribaltone”: una replica dopo 20 anni

Piero Luciani di Piero Luciani
16 Apr 2023 - 08:30
in A Prima Pagina
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Quest’oggi vedremo che il meteo instabile che interessa l’Italia subirà un ribaltone simile a quello avvenuto 20 anni fa, nel 2003. La circolazione depressionaria fredda che abbraccia l’Italia sta causando temperature più basse del normale e un tempo capriccioso, ma potrebbe esserci una grande svolta verso la fine del mese con la prima ondata di caldo abbastanza imponente. 

La circolazione depressionaria e i suoi effetti sul meteo

La persistenza della bassa pressione

L’attuale fase instabile deriva da ripetuti affondi d’aria fredda nord-atlantica, che favoriscono l’approfondimento di un vortice sul Mediterraneo Centrale. L’area di bassa pressione tenderà a persistere per più giorni, intrappolata tra un anticiclone di blocco in sede russo-scandinava e l’anticiclone subtropicale proteso sull’Europa Occidentale.

 

Temporali e piogge nella settimana

Questa parentesi turbolenta porterà temporali soprattutto nelle ore diurne, con fenomeni più diffusi al Centro-Sud e meno al Nord. L’area depressionaria rimarrà intrappola, senza trovare una via di sbocco verso levante, a causa dell’alta pressione presente anche ad est.

 

Un possibile cambiamento nel meteo

Verso metà della prossima settimana, l’instabilità potrebbe ridimensionarsi almeno al Centro-Sud. L’area ciclonica tenderà a indebolirsi e perdere energia, e i presupposti per un cambiamento parrebbero esserci dal weekend del 22-23 Aprile.

 

L’anticiclone africano e l’ondata di caldo

Il possibile ribaltone avverrà con l’anticiclone subtropicale, che potrebbe allungarsi verso il Mediterraneo, inglobando anche l’Italia. Questa grande svolta potrebbe avvenire a ridosso del ponte del 25 Aprile, con l’anticiclone africano come artefice del cambiamento.

 

Un meteo ribaltone in vista?

Se le previsioni si confermeranno, potremmo assistere all’arrivo del primo vero caldo quasi estivo sull’Italia, segnando un ribaltone nel meteo dopo un Aprile caratterizzato da temperature più basse del normale e tempo capriccioso. Tuttavia, è importante tenere presente che queste sono solo ipotesi e il meteo può cambiare rapidamente. Continuate a seguire gli aggiornamenti per rimanere informati sul meteo e sul possibile ribaltone dopo 20 anni.

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Tags: anticicloneanticiclone africanobassa pressionecircolazione depressionariaondata di caldopioggeribaltonetemperaturatemporali
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Piero Luciani

Piero Luciani

Sono Piero Luciani, meteorologo con formazione in Scienze Naturali e doppia specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Il nucleo del mio lavoro è il nowcasting degli eventi estremi. Quando una struttura convettiva si organizza o una cella temporalesca mostra segnali di intensificazione, la finestra utile per emettere un'indicazione affidabile si riduce a poche ore: in quel contesto contano la lettura corretta dei dati radar e satellitari, la coerenza tra osservazione e output modellistico e la capacità di dichiarare con onestà il margine di incertezza residuo. Su questo si innesta l'attività di modellistica numerica, che seguo nelle sue fasi principali: assimilazione dei dati osservativi, downscaling verso la scala locale e validazione sistematica dei risultati. Analizzo inoltre serie storiche meteo-climatiche per individuare tendenze, anomalie e ricorrenze che aiutano a inquadrare il singolo evento in un quadro di riferimento più ampio. La componente geologica del mio percorso interviene nella fase successiva, quella delle conseguenze. Mi occupo di valutazioni geotecniche e geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile, dove la questione non è soltanto quanta pioggia cadrà, ma come risponderà un versante già saturo, quali soglie di innesco sono state superate e quale sia la dinamica di deflusso attesa. Ho lavorato in Regno Unito e in Germania, su progetti che imponevano criteri rigorosi di tracciabilità e documentazione. Sul piano tecnico utilizzo Python per l'elaborazione dei dati atmosferici, con le librerie xarray e pandas, e gli ambienti GIS QGIS e ArcGIS Pro. Completano il profilo la gestione dei progetti e la divulgazione tecnica: un'analisi previsionale, per quanto solida, resta priva di utilità se non viene compresa e tradotta in una decisione operativa.

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