(TEMPOITALIA.IT) La primavera fino a questo momento è stata una stagione piuttosto dinamica. Aprile probabilmente più di marzo, ma diciamo che le condizioni meteo fino ad oggi hanno sostanzialmente rispettato le consegne.
Ci sarebbe da discutere un po’ sulle piogge, piogge che purtroppo continuano a mancare laddove ce ne sarebbe estremamente bisogno. Ovvero nelle regioni del Nord Italia. Non che siano mancate totalmente, ma di certo per porre fine alla siccità che dura ormai da tantissimo tempo servirebbe ben altro. Chissà che da questo punto di vista maggio non possa regalarci delle sorprese.
Osservando i modelli di previsione la prima decade del mese dovrebbe comunque proporre scenari quanto meno interessanti. Attenzione in modo particolare a pesanti contrasti termici che potrebbero scatenarsi qualora dovessero realmente alternarsi l’anticiclone africano e l’aria fresca nord atlantica.
Ecco, in poche righe abbiamo sintetizzato quello che potrebbe essere lo scenario meteo climatico prevalente nei primi 10 giorni del prossimo mese. Non siamo noi a dirlo bensì i centri di calcolo internazionali, centri di calcolo che già da qualche giorno lasciano intravedere una nuova rimonta anticiclonica africana (probabilmente più intensa di quella attuale) scalzata da aria fresca annessa a una saccatura Nord atlantica in propagazione sull’Europa occidentale.
Chiaro che se dovesse andare effettivamente così aria fresca su aria calda scatenerebbe un putiferio. Si potrebbero creare le condizioni ideali per un nuovo approfondimento di un vortice di bassa pressione sul Mediterraneo centrale con forti o fortissimi temporali. Temporali associati a grandinate e nubifragi, ovvero fenomeni dei quali onestamente faremmo volentieri a meno.
Non siamo certo noi a decidere quello che dovrà accadere, però onestamente in questo periodo sarebbe molto più utile parlare di piogge di un certo tipo piuttosto che di temporali e grandinate. (TEMPOITALIA.IT)







