(TEMPOITALIA.IT) L’influenza del fenomeno Nino potrebbe svolgere un ruolo significativo nel determinare le condizioni meteo dell’Italia nell’estate 2023. Tuttavia, la situazione oceanica attuale è in una fase di attesa, con previsioni che indicano l’imminente manifestazione del Nino. Tali previsioni, basate su modelli matematici, prevedono l’esplosione del fenomeno durante l’estate.
Tuttavia, come gli esperti sanno, i modelli matematici che cercano di prevedere le condizioni oceaniche e atmosferiche possono fallire. Dopo tutto, queste simulazioni tentano di replicare una realtà altamente complessa e ancora non completamente compresa.
La sfida della previsione
Infatti, anche il modello matematico considerato più affidabile nel prevedere il fenomeno Nino, il BOM australiano, ha avuto difficoltà nel predire l’inizio di questo fenomeno. La temperatura nella zona centrale del Pacifico, noto come zona Nino 3.4, è diminuita a +0,362°C, contrariamente alle previsioni.
L’anomalia del Nino
Le previsioni iniziali, in effetti, erano piuttosto insolite. Il Nino, come indica il nome stesso che significa “bambino” in spagnolo, di solito raggiunge il suo picco attorno a Natale.
L’effetto dell’Atlantico Settentrionale
Anche le anomalie termiche nell’Atlantico Settentrionale, precedentemente elevate, sembrano normalizzarsi con il passare del tempo. Infatti, le regioni più riscaldate erano quelle vicine alla Spagna e al Nord Africa, che avevano risentito di un’ondata di calore dell’Anticiclone Africano in aprile e nei primi giorni di maggio.
Conseguenze per l’Italia
Allora, quali sono le implicazioni per l’estate mediterranea, e in particolare per l’Italia? Con un Nino pronunciato, abbiamo visto in passato come l’Anticiclone Africano potrebbe rafforzarsi e spostarsi verso il Nord, interessando la Penisola Italiana.
Tuttavia, stiamo parlando di un Nino che non esiste ancora o è appena iniziato. Pertanto, la sua influenza sul clima estivo è considerata minima.
Previsioni future
Al massimo, dovremmo studiare l’evoluzione del Nino per l’estate 2024, quando la sua presenza potrebbe essere determinante per una stagione estiva molto calda. Nel 2023 potremmo avere gli effetti di La Nina che non c’è più.
Nel complesso, l’implicazione del fenomeno Nino sul meteo italiano durante l’estate 2023 resta un argomento di studio aperto, che richiede ulteriori analisi e osservazioni. (TEMPOITALIA.IT)






