(TEMPOITALIA.IT) I borghi più alti d’Italia sono luoghi incantevoli e unici, situati su montagne imponenti e caratterizzati da origini e tradizioni diverse, ma uniti dalla loro posizione elevata che offre una vista mozzafiato sul mondo circostante. Questi centri abitati offrono un’atmosfera rarefatta e panorami fiabeschi, sia coperti di neve che circondati dal verde di rigogliosi boschi. Le regioni del Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia ospitano il maggior numero di questi borghi, che regalano emozioni uniche e meritano di essere scoperti in un viaggio verso l’alto.
Sestriere – Piemonte
Il borgo di Sestriere, situato in provincia di Torino, si trova a 2.035 metri sul livello del mare e detiene il primato di comune più alto d’Italia. Il suo elegante centro abitato offre un soggiorno raffinato tra boutique e locali, e dà accesso a numerose attività sportive sulla neve nel Comprensorio Via Lattea, in uno splendido scenario paesaggistico tra la Val Susa e la Val Chisone.
Nato negli anni ’30 per iniziativa della famiglia Agnelli, Sestriere è diventato uno dei più rinomati punti di riferimento per lo sci in Italia. Il borgo conserva anche luoghi d’interesse storico come la Chiesa di Sant’Antonio Abate, la Chiesa di Sant’Edoardo, l’obelisco che commemora la strada costruita da Napoleone e la Cappella della Regina Pacis, che ricorda i caduti della Val di Susa e della Val Chisone della prima guerra mondiale.
Livigno – Lombardia
Il comune di Livigno, situato a 1.816 metri di altitudine nell’alta Valtellina, occupa la seconda posizione tra i borghi più alti d’Italia. La frazione di Trepalle, parte del territorio di Livigno, raggiunge addirittura i 2.250 metri di altitudine. Conosciuto anche come “Piccolo Tibet” per le sue magnifiche cime innevate, Livigno è una delle mete montane più ambite nelle Alpi italiane.
La posizione strategica di Livigno, incorniciata da boschi e montagne, offre la possibilità di praticare svariati sport sulle piste innevate delle aree del Mottolino e del Carosello 3000. Il centro abitato è caratterizzato da un’atmosfera speciale, con ristoranti, caffè e locali dove rilassarsi e gustare i piatti tipici locali. Tra i luoghi d’interesse culturale spiccano il MUS, museo di Livigno e Trepalle, situato in un’antica abitazione che racconta le radici contadine della zona, e le chiese di Santa Maria Nascente e San Rocco, che ospitano opere di valore artistico.
Livigno è anche un luogo ideale per lo shopping sfrenato, essendo una località duty-free. Le vie pedonali del centro sono piene di negozi di alta tecnologia, profumerie e abbigliamento di marca, dove è possibile fare acquisti tax free.
Chamois – Valle d’Aosta
Un borgo fuori dal comune
Con i suoi 1815 metri di altitudine, Chamois si aggiudica il terzo posto tra i borghi più alti d’Italia. Situato nel cuore della Valtournenche, questo comune valdostano è noto anche come il “Borgo dei camosci”. La sua particolarità sta nel fatto che è raggiungibile solamente tramite funivia, a piedi o in fuoristrada, il che lo ha preservato dal turismo di massa e ha permesso di mantenere intatta la sua atmosfera silenziosa e in armonia con la natura circostante.
Attività per ogni stagione
Chamois è la destinazione perfetta sia per gli appassionati di sci in inverno che per gli escursionisti in estate. La rete di sentieri che si snoda tra i boschi e le montagne offre percorsi per tutti i livelli di difficoltà, mentre gli impianti di risalita consentono di raggiungere facilmente le piste da sci. Una passeggiata nel tranquillo centro storico permette di scoprire luoghi di culto suggestivi, come una chiesa in legno, e di raggiungere la piccola frazione di Lod, dove si può ammirare un incantevole lago alpino. Ancora più in alto, a 2500 metri, si trova il santuario di San Domenico Savio e il primo altiporto d’Italia.
Eventi culturali
Ogni estate, Chamois ospita il festival “Altra musica in Alta quota”, un evento che unisce la passione per la musica alla bellezza del paesaggio montano, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e indimenticabile.
Claviere - Piemonte
Un borgo al confine
Claviere, con i suoi 1760 metri di altitudine, si posiziona al quarto posto tra i borghi più alti d’Italia. Situato nell’alta Val di Susa, al confine tra Italia e Francia, questo comune piemontese è incastonato tra il massiccio dello Chaberton e il colle del Monginevro. La sua posizione strategica lo rende una meta turistica frequentata in ogni stagione, grazie alle piste da sci e agli impianti di risalita del comprensorio sciistico della Via Lattea e ai numerosi sentieri panoramici per escursioni estive.
Storia e natura
Il borgo di Claviere, circondato da boschi e pascoli, vanta un centro storico con un duomo quattrocentesco in stile gotico e un paesaggio alpino mozzafiato. Tra le attrazioni più spettacolari, spicca il ponte tibetano più lungo al mondo, situato presso le Gorge di San Gervasio, che si estende per quasi 500 metri e si eleva di almeno 25 metri dal fondovalle.
Rhêmes-Notre-Dame – Valle d’Aosta
Un borgo nel cuore del Parco Nazionale
Rhêmes-Notre-Dame, quinto nella classifica dei borghi più alti d’Italia, si trova a 1725 metri di altitudine. Questo piccolo e incantevole borgo valdostano è diviso in diverse frazioni all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, nella Val di Rhêmes, ai piedi della Granta Parey.
Paradiso degli sport invernali
Con moderni impianti di risalita e lunghe piste perfette per lo sci di fondo, oltre a piste attrezzate per lo sci alpinismo, le arrampicate su ghiaccio e le ciaspolate, Rhêmes-Notre-Dame è una delle mete più popolari per gli amanti degli sport invernali in tutta la regione.
Un borgo dal fascino antico
Nel centro abitato si respira l’atmosfera caratteristica di un tranquillo borgo alpino. Qui si può visitare la settecentesca Chiesa parrocchiale dell’Assunta con il suo antico campanile. Inoltre, partendo dal paese, è possibile intraprendere una suggestiva escursione nella natura a piedi o in bicicletta verso i vicini laghi del Pellaud, alimentati da una serie di cascatelle.
Ayas – Valle d’Aosta
Ayas è un altro borgo valdostano che si distingue per la sua altitudine e per le bellezze naturali che lo circondano. Situato a una quota elevata, offre ai visitatori la possibilità di immergersi in un ambiente montano autentico e di godere di attività all’aria aperta in ogni stagione dell’anno.
In conclusione, i borghi più alti d’Italia rappresentano delle mete ideali per chi cerca la tranquillità e la bellezza della montagna. Ogni borgo ha le sue peculiarità e offre esperienze diverse, ma tutti condividono la stessa capacità di incantare i visitatori con i loro panorami e la loro atmosfera unica.
La bellezza nascosta di Ayas
Immerso tra le vette della Valle d’Aosta, si trova il piccolo e incantevole borgo di Ayas. Questo comune, che si estende su tredici frazioni, tra cui spiccano Saint-Jacques, Antagnod e Champoluc, è un vero e proprio gioiello nascosto tra le montagne. La sua posizione privilegiata, a 1699 metri di altitudine, lo rende uno dei comuni più alti d’Italia e regala ai suoi visitatori una vista mozzafiato sul massiccio del Rosa.
Il centro abitato di Ayas, dominato dalla maestosa vetta dello Zerbion, è ricco di storia e di luoghi di culto di grande valore. Tra questi spiccano la Chiesa di San Martino di Tours, con il suo museo d’arte sacra allestito nella cappella del cimitero risalente al XV secolo, il Santuario di Barmasc, che custodisce opere d’arte sacra di grande importanza, e la Chiesa dell’Addolorata, sulla cui facciata è raffigurata la scena del Giudizio Universale.
Un borgo dalle mille sfaccettature
Ayas non è solo un luogo di grande bellezza naturale, ma anche un borgo ricco di storia e tradizioni. Le sue chiese affrescate sono testimonianza di un passato in cui l’arte e la religione si intrecciavano, creando opere di grande valore artistico e spirituale. Il museo d’arte sacra di San Martino di Tours, ad esempio, offre ai visitatori la possibilità di ammirare opere d’arte risalenti a diversi secoli fa, in un contesto unico e suggestivo.
Il Santuario di Barmasc, invece, è un luogo di grande devozione, dove i fedeli si recano per pregare e ammirare le opere d’arte sacra custodite al suo interno. La Chiesa dell’Addolorata, infine, con la sua facciata affrescata, è un esempio di come l’arte possa essere utilizzata per trasmettere messaggi di fede e di speranza.
Un paradiso per gli amanti della montagna
Oltre alla sua ricchezza storica e artistica, Ayas è anche un paradiso per gli amanti della montagna. Il comune si trova infatti nel comprensorio sciistico Monterosa Ski, che offre piste da sci di ogni livello, dai principianti agli esperti. In estate, invece, è possibile esplorare i sentieri che si snodano tra le vette, ammirando panorami mozzafiato e respirando l’aria pura delle montagne.
La posizione panoramica di Antagnod, in particolare, è il luogo ideale per chi cerca un’esperienza di montagna a 360 gradi. Da qui è possibile ammirare alcune delle cime più imponenti del massiccio del Rosa, in un contesto di pace e tranquillità che solo la montagna sa offrire.
Un viaggio tra arte, storia e natura
Visitare Ayas significa intraprendere un viaggio tra arte, storia e natura. Ogni angolo di questo borgo racconta una storia, ogni chiesa custodisce un tesoro artistico, ogni sentiero regala emozioni uniche. È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, dove la bellezza della natura si fonde con quella dell’arte e della storia, creando un’atmosfera magica e indimenticabile.
La Chiesa di San Martino di Tours
La Chiesa di San Martino di Tours è uno dei luoghi di culto più importanti di Ayas. La sua storia secolare e le opere d’arte che custodisce ne fanno una tappa obbligata per chi visita il borgo. Il museo d’arte sacra, allestito nella cappella del cimitero, offre ai visitatori la possibilità di ammirare opere d’arte di grande valore, in un contesto unico e suggestivo.
Il Santuario di Barmasc
Il Santuario di Barmasc è un luogo di grande devozione e di grande bellezza. Le opere d’arte sacra che custodisce sono testimonianza di un passato in cui l’arte e la religione si intrecciavano, creando opere di grande valore artistico e spirituale. È un luogo di pace e di preghiera, dove i fedeli si recano per trovare conforto e speranza.
In conclusione, Ayas è un borgo che merita di essere scoperto e apprezzato. La sua bellezza nascosta tra le montagne, la sua storia e le sue tradizioni, la sua natura incontaminata, ne fanno un luogo unico e indimenticabile. Un viaggio a Ayas è un viaggio nel tempo, un viaggio nell’arte, un viaggio nella natura, un viaggio nell’anima. (TEMPOITALIA.IT)






