(TEMPOITALIA.IT) Dopo il peggioramento atteso tra il 2 e il 3 giugno, che interesserà soprattutto le regioni del Nord Italia, cerchiamo di vedere come potrebbe evolvere il meteo dal 5 in poi. I modelli ECMWF e GFS stanno monitorando la possibile discesa di una vasta saccatura atlantica. Cosa c’entra con noi? È presto detto: se ci prende in pieno arriva una forte ondata di maltempo; se invece finisce molto più a occidente, arriva un’altrettanto severa ondata di calore.
Scenario caldo: la saccatura devia verso la Penisola Iberica
Secondo alcune elaborazioni dell’ECMWF, la saccatura potrebbe affondare in modo deciso verso la Penisola Iberica e la Spagna, rallentando la sua avanzata verso est. In questo scenario, invece di portare instabilità diffusa sull’Italia, la depressione favorirebbe una poderosa risalita di masse d’aria molto calde provenienti dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale.
Solo la Pianura Padana potrebbe beneficiare temporaneamente dell’ingresso di correnti orientali leggermente meno calde, con qualche occasionale temporale giusto sulle Alpi, che non riuscirebbe nemmeno a sfondare nelle pianure, a causa proprio delle quote di geopotenziale esagerate. Si tratterebbe però di un sollievo limitato e destinato a durare poco, poiché tutto il resto della Penisola sentirebbe un caldo intenso.
Non è un run isolato
A rendere particolarmente interessante questa ipotesi è il fatto che il modello americano GFS la propone ormai da quattro aggiornamenti consecutivi, il che la rende qualcosa di sempre più probabile. Sebbene le elaborazioni medie degli scenari non supportino ancora pienamente questa soluzione, è piuttosto inquietante che venga proposta con tale frequenza.
Le simulazioni mostrano una saccatura in avvicinamento all’Italia, ma progressivamente frenata nel suo movimento verso est. Tale blocco favorirebbe condizioni meteo davvero estreme su diverse aree europee. Tra Spagna e Francia si potrebbero verificare precipitazioni molto intense, accompagnate da temporali e grandinate, mentre tra Italia e Balcani la parola chiave sarebbe caldo severo.

Diamo qualche valore
Le proiezioni termiche del modello GFS indicano la possibilità di raggiungere valori fino a 24°C alla quota di circa 1500 metri, un dato eccezionalmente elevato per il periodo, quasi paragonabile all’ondata di calore appena trascorsa. Una simile configurazione favorirebbe temperature massime superiori ai 35°C in diverse zone del Centro-Sud e della Sardegna, con punte locali anche superiori ai 40°C – valori che un tempo sarebbero stati rarissimi e che ora compaiono addirittura a inizio giugno!
Concludiamo
Non dobbiamo dare per sicura questa configurazione, perché rimane una certa divergenza con il modello europeo ECMWF, che continua a ipotizzare una maggiore capacità della saccatura di penetrare nel Mediterraneo centrale, favorendo quindi una fase un po’ più instabile sull’Italia, ma limitata alle sole zone occidentali. Il Meridione questa volta potrebbe essere davvero preso in pieno dalla prima forte ondata di caldo dell’estate.

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