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Home A La notizia del Giorno

Ribaltone meteo totale, cosa succederà

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
31 Mag 2025 - 11:45
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) La situazione meteo in Italia sta per subire una svolta decisa: oramai ci siamo, sole e caldo a palla. Dopo un avvio di settimana caratterizzato da un clima gradevole, influenzato da correnti fresche di origine settentrionale, il contesto meteo è in rapida trasformazione.

 

Alta Pressione in espansione sul Mediterraneo centrale

Nel corso di questi ultimi giorni, l’Alta Pressione si è gradualmente estesa verso ovest, abbracciando una porzione sempre più ampia del bacino del Mediterraneo centrale. Mentre inizialmente si trattava soltanto di una sua propaggine periferica, lungo la quale continuava a fluire aria più fresca dai quadranti nord-orientali – condizione che favoriva un’instabilità locale nelle ore pomeridiane, soprattutto sulle aree interne montuose – adesso siamo entrati in una fase decisamente più stabile.

 

La pressione atmosferica è aumentata in modo generalizzato, segno evidente di un rafforzamento strutturale dell’Alta Pressione, che si sta consolidando a tutti i livelli dell’atmosfera. Questa nuova configurazione sinottica garantisce cieli sereni o poco nuvolosi e un deciso calo dell’instabilità, soprattutto al Centro e al Sud, ma anche su parte del Nord, con giornate piene di sole e assenza quasi totale di fenomeni temporaleschi.

 

Che caldo che farà!

Durante questi primi giorni sotto l’influenza dell’Alta Pressione, le temperature si sono mantenute su valori relativamente contenuti, seppur in progressivo aumento. Il caldo si è fatto sentire soprattutto nelle ore centrali della giornata, in particolare nelle aree interne del Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, ma si è trattato di un caldo gradevole, il classico clima tipico di fine Maggio.

 

Le temperature massime hanno oscillato tra i 25 e i 28°C, con locali punte fino a 30°C nelle zone più riparate e lontane dalle influenze marine. In questo contesto, la sensazione di calore è rimasta tutto sommato sopportabile, anche grazie a ventilazione debole o moderata, che ha contribuito a rendere l’atmosfera più respirabile, soprattutto durante le ore serali.

 

L’Anticiclone Africano: ora sale in cattedra e non se ne andrà via…

L’Anticiclone Africano è pronto a fare il suo ingresso in grande stile, portando con sé una massa d’aria molto calda in risalita dal deserto del Sahara, a cominciare da Domenica 31 e Lunedì 1. Dopo essere rimasto ai margini dell’Europa per quasi tutta la Primavera, il potente sistema anticiclonico è davvero deciso a riconquistare il suo ruolo da protagonista sull’area mediterranea.

 

Ci attendiamo un significativo aumento termico, con isoterme che potrebbero toccare i +20°C alla quota di 1500 metri, una soglia che – tradotta al suolo – significa temperature massime ben oltre i 30°C e in alcuni casi capaci di spingersi fin verso i 35-36°C, in particolare nelle valli interne della Toscana, dell’Umbria, del Lazio, nelle zone del Foggiano, del Materano, e sulle province interne di Sicilia e Sardegna. Si tratterà della prima vera ondata di calore della stagione, e rappresenterà per molti italiani l’inizio ufficiale dell’Estate 2025.

 

Il possibile break rinfrescante al Nord

Nonostante l’imminente ondata di caldo, non tutta l’Italia sarà interessata allo stesso modo. I modelli matematici di previsione mostrano infatti notevoli divergenze circa la durata e l’intensità dell’Anticiclone Africano, soprattutto al Nord. Alcune proiezioni indicano la possibilità di un intermezzo più fresco proprio sul Nord Italia, dovuto al transito di una goccia fredda in quota proveniente dall’Europa centrale.

 

In tal caso, il tempo potrebbe peggiorare temporaneamente tra Mercoledì e Giovedì, con instabilità localizzata tra Alpi, Prealpi e pianure adiacenti. Tuttavia, altre elaborazioni indicano la persistenza dell’Anticiclone anche al Nord, con un coinvolgimento totale del territorio nazionale, da Nord a Sud. Nel Centro-Sud, invece, la stabilità dovrebbe dominare in maniera più continua, con un possibile prolungamento del caldo fino alla fine della prima settimana di Giugno. Ma di vera frescura, non c’è una reale traccia.

 

Picchi di calore intensi

Il riscaldamento previsto sarà nettamente superiore alla media del periodo, con anomalie termiche positive fino a 8 gradi sopra la norma climatica. Le zone più esposte saranno le regioni tirreniche, la Pianura Padana, le Isole Maggiori e il versante adriatico centro-meridionale. In queste aree si prevede che le temperature supereranno frequentemente i 33-34°C, con valori percepiti ancora più elevati.

 

L’Emilia-Romagna, il Lazio, la Campania e la Puglia saranno tra le aree che più soffriranno il caldo, sia per l’elevata radiazione solare, sia per la scarsa ventilazione prevista in quelle giornate. Anche in Sicilia e Sardegna, in particolare nelle zone interne come Caltanissetta, Enna, Nuoro e Oristano, i termometri toccheranno valori molto elevati, portando il disagio da caldo a livelli considerevoli.

 

Come mai succede ciò?

A livello continentale, l’espansione dell’Anticiclone Africano non interesserà soltanto l’Italia, ma coinvolgerà anche la Spagna, la Francia meridionale, la Grecia e i Balcani. Una vasta area di Alta Pressione si posizionerà stabilmente tra il Nord Africa e il bacino centrale del Mediterraneo, bloccando l’ingresso delle perturbazioni atlantiche e creando una cupola di calore persistente.

 

Nel contempo, le perturbazioni oceaniche continueranno a scorrere a latitudini più settentrionali, coinvolgendo il Regno Unito, la Scandinavia, la Germania settentrionale e i Paesi Bassi, dove il tempo sarà più instabile, con piogge frequenti e temperature ben al di sotto delle medie stagionali.

 

Tendenza per metà Giugno

Guardando più avanti, le proiezioni a medio termine non sono ancora concordi. Alcuni modelli suggeriscono una fase di caldo prolungato per gran parte della Penisola, almeno fino al 10-12 Giugno. Altri, invece, vedono un possibile cedimento dell’Alta Pressione con il ritorno di infiltrazioni atlantiche, capaci di riportare temporali sparsi, soprattutto al Nord.

 

Una delle variabili più incerte è rappresentata dalla discesa di una possibile saccatura atlantica, che potrebbe spezzare la monotonia del caldo con un ritorno di temporali anche intensi. Il momento di svolta potrebbe collocarsi tra il 7 e il 9 Giugno, ma non tutti i modelli meteo sono concordi. Quello che è certo è che oramai è Estate: punto e basta. (TEMPOITALIA.IT)

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