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54676In un contesto europeo sempre più attento alle tematiche ambientali, la qualità dell’aria nelle città è diventata un argomento di primaria importanza. Recentemente, in occasione di un evento a Bruxelles, sono stati presentati i risultati preliminari di uno studio condotto dagli assicuratori sanitari indipendenti, che hanno messo a confronto la qualità dell’aria in città belghe come Anversa, Bruxelles e Gand con altre città che non hanno adottato zone a basse emissioni. Questi dati sono stati rivelati proprio alla vigilia di un voto cruciale del Parlamento Europeo sulla nuova direttiva relativa alla qualità dell’aria e dell’ambiente (AAQD).

Le zone a basse emissioni, introdotte ad Anversa nel 2017 e a Bruxelles nel 2018, hanno portato a una significativa riduzione di inquinanti come il carbonio nero, il biossido di azoto e le particelle sottili. Questo calo è stato documentato fino al 2022 e mostra un chiaro miglioramento della qualità dell’aria in queste aree urbane. In particolare, a Bruxelles, i livelli di biossido di azoto sono diminuiti del 30% lungo le principali arterie stradali dal 2018, un dato che suggerisce una riduzione ancora più marcata di altri inquinanti nocivi.

 

 

Nonostante questi progressi, Luk Bruyneel, capo della scienza e dell’economia presso Mutualités Libres, ha evidenziato come la maggior parte dei belgi sia ancora esposta a livelli di inquinamento superiore alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Questo dimostra che, sebbene le zone a basse emissioni abbiano un impatto positivo, il problema dell’inquinamento atmosferico rimane significativo e diffuso.

L’evento ha anche sottolineato come le zone più svantaggiate siano quelle più colpite dall’inquinamento atmosferico. Tuttavia, l’implementazione delle zone a basse emissioni ha portato a una diminuzione più rapida dell’inquinamento in queste aree, migliorando così la qualità della vita dei residenti più vulnerabili.

 

 

Patrick Child, direttore generale del dipartimento ambiente della Commissione Europea, ha ribadito che l’aria pulita è una “dimensione fondamentale” del Green Deal Europeo, essenziale per il legame con il clima. Ha inoltre evidenziato come, nonostante i progressi di molti stati membri, la qualità dell’aria rimanga scadente in molte altre aree dell’UE, con un numero allarmante di morti premature attribuibili annualmente all’inquinamento atmosferico, specialmente nelle aree urbane.

Alain Maron, ministro dell’ambiente e dell’energia del governo di Bruxelles, ha sottolineato l’impegno della città nel migliorare i trasporti pubblici, con il 20% del budget cittadino destinato a questo settore e un aumento del numero di tram e autobus meno inquinanti rispetto ai modelli precedenti.

 

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