Il 22 luglio, uno squalo elefante di tre metri ha fatto la sua comparsa vicino alla costa di A Coruña, provocando sorpresa tra i presenti. L’avvistamento, avvenuto inizialmente da una barca di pescatori, è stato poi confermato sulla spiaggia di Porto de Bares, situata a Mañón, in Galizia. Questo episodio ha suscitato sia fascino che preoccupazione, data la rarità e le imponenti dimensioni di questo animale. Ma questi squali possono raggiungere il Mediterraneo?
Cercamente anche in Italia ci sono numerosi avvistamenti. Pertanto, le precauzioni che seguonono da considerare anche per noi, come pure altrove nel Mediterraneo.
Caratteristiche dello squalo elefante
Lo squalo elefante (Cetorhinus maximus) è il secondo pesce più grande del mondo, dopo lo squalo balena. Questa specie può raggiungere i 12 metri di lunghezza e pesare oltre 6 tonnellate. Nonostante le sue dimensioni impressionanti, lo squalo elefante è noto per il suo comportamento docile. Si nutre principalmente di plancton, che filtra dall’acqua nuotando con la bocca spalancata, un processo che lo rende inoffensivo per l’uomo.
Presenza in Spagna
Gli squali elefante sono tipici delle acque fredde e temperate del Nord Atlantico, ma possono essere avvistati in diverse parti del mondo, incluso il Mediterraneo. In Spagna, sebbene siano rari, gli avvistamenti non sono insoliti, specialmente in periodi dell’anno caratterizzati da correnti ricche di plancton. Le coste della Galizia, grazie alla loro estensione e alla ricchezza di nutrienti, sono un habitat favorevole per questi giganti marini.
Frequenza degli avvistamenti in Galizia
In Galizia, la presenza di squali elefante, sebbene non frequente, è stata documentata nel tempo. Questi squali seguono spesso le correnti marine e le concentrazioni di plancton, che li conducono nelle acque della regione, specialmente durante la primavera e l’estate, periodi in cui le condizioni sono ottimali per la proliferazione del plancton.
Rischi per l’uomo
Nonostante l’imponenza, gli squali elefante non rappresentano una minaccia per l’uomo. La loro dieta a base di plancton e la mancanza di denti predatori li rendono innocui. Tuttavia, è sempre consigliabile mantenere una distanza rispettosa per non disturbare o stressare l’animale.
Cosa fare in caso di avvistamento
In caso di avvistamento di uno squalo elefante vicino alla costa, è importante seguire alcune precauzioni:
- Rimanere calmi: gli squali elefante non sono pericolosi e non attaccano gli esseri umani.
- Osservare a distanza: godetevi l’evento mantenendo una distanza di sicurezza. Evitate di avvicinarvi o di toccare l’animale.
- Informare le autorità: segnalate l’avvistamento alle autorità locali o alla guardia costiera, per permettere un monitoraggio appropriato.
- Non interferire: non gettate oggetti verso lo squalo e non tentate di nutrirlo o cavalcarlo. È importante rispettare la fauna marina e non interferire con il suo ambiente naturale.