In realtà chi segue quotidianamente i nostri approfondimenti saprà che in tempi non sospetti s’era posto l’accento su alcune proiezioni stagionali a dir poco preoccupanti. La prima metà di Giugno era indicata come quella più a rischio instabilità e così è stato. Ma la seconda, al contrario, era quella a maggior rischio canicola.
Vuoi perché El Nino sta accelerando, vuoi perché come al solito la cronica latitanza dell’Anticiclone delle Azzorre – oramai non ci ricordiamo più com’è fatto – lascia spazio e modo all’Alta Pressione Subtropicale di imporre il proprio diktat non soltanto sul Mediterraneo ma su ampie zone del vecchio continente.
Ed è ciò che sta per succedere, perché dopo la visita di una propaggine orientale la struttura nord africana si appresta a sferrare l’attacco decisivo. Il weekend, che non è poi così distante, dovrebbe confermare il pauroso aumento delle temperature. In men che non si dica passeremo da un clima estivo tutto sommato accettabile a un tipo di massa d’aria letteralmente rovente.
Le proiezioni termiche confermano quanto scritto in tempi non sospetti: arriverà l’isoterma +20°C e abbraccerà gran parte delle nostre regioni. Soprattutto nella prima metà della prossima settimana, allorquando le temperature massime e minime metteranno a segno anomalie positive che localmente potrebbero raggiungere 10°C. Sì, 10°C al di sopra delle medie stagionali.
Ed è giusto evidenziare anche e soprattutto il rialzo delle temperature minime, perché sentirete parlare a più riprese delle temibili “notti tropicali”. Quelle che non lasciano dormire, a meno che non si abbia a disposizione un impianto di climatizzazione o un luogo fresco nel quale rifugiarsi.
Torniamo però al quesito iniziale: è davvero una novità meteo. A nostro avviso niente affatto, ripetiamo per l’ennesima volta che gli autorevoli modelli stagionali avevano inquadrato al meglio l’andamento mensile. Quindi di che stupirsi? Così come non ci si dovrà affatto sorprendere qualora Luglio e Agosto dovessero confermare la canicola.
Il rischio c’è ed è alto, inutile girarci attorno. Le proiezioni proseguono in quella direzione, scommettendo su frequenti ondate di calore anche in quei due mesi. Peraltro con caratteristiche di persistenza ben peggiori rispetto a quella ormai imminente, che con ogni probabilità potrebbe mostrarci qualche segnale di stanchezza entro la conclusione della prossima settimana.
Comunque sia, l’Anticiclone Africano ha rotto gli indugi e c’è poco di cui stupirsi. Ci si dovrebbe stupire del contrario, anzi la vera sorpresa sarebbe il ritorno in grande stile dell’Anticiclone delle Azzorre. Ecco, quella sì che sarebbe un’eccellente notizia meteo, perché vorrebbe dire il ritorno alla normalità di un tempo.