McCourt ha iniziato a consultare esperti e accademici per esplorare modi innovativi per trasformare l’app. Tra questi esperti figura Jonathan Haidt, autore di “The Anxious Generation”, che analizza l’effetto degli smartphone sulla salute mentale degli adolescenti. Queste consultazioni riflettono l’ambizione di McCourt di riformare non solo TikTok ma l’intero ecosistema di internet attraverso il suo Project Liberty, un’iniziativa volta a decentralizzare il controllo dei dati personali, sottraendoli ai giganti della tecnologia.
In un’intervista rilasciata al New York Times, McCourt ha espresso la sua visione di TikTok come un’opportunità per offrire un’alternativa al modello attuale di internet, dominato da poche grandi piattaforme. La sua acquisizione di TikTok potrebbe, secondo lui, permettere agli utenti di riacquistare il controllo delle proprie identità digitali e dei propri dati personali.
Recentemente, il Congresso degli Stati Uniti ha passato una legge che obbliga ByteDance, la compagnia madre di TikTok, a vendere l’app entro pochi mesi o a rischiare un divieto sul suo utilizzo. Questa situazione ha creato un’opportunità unica per McCourt e il suo consorzio, che sono interessati a rilevare l’azienda non tanto per il suo algoritmo, ma per la sua vasta base di utenti, i contenuti creativi, il marchio e altre tecnologie che non sono direttamente legate all’algoritmo stesso.
McCourt ha chiarito che non è interessato all’algoritmo di TikTok come tale, poiché il suo obiettivo è sviluppare un’architettura completamente diversa per l’app. “Dubitiamo che la Cina venda TikTok con l’algoritmo. Ma noi non lo vogliamo perché stiamo pensando a un’architettura differente, a una modalità diversa di pensare a internet e come opera”, ha spiegato McCourt. Questo approccio sottolinea una volontà di rinnovamento che va oltre la semplice acquisizione di tecnologia esistente; mira piuttosto a una ristrutturazione radicale del modo in cui le piattaforme digitali gestiscono e utilizzano i dati degli utenti.
L’interesse di McCourt per TikTok non è quindi guidato solo da considerazioni economiche o dalla popolarità dell’app, ma da un desiderio più profondo di influenzare positivamente la società attraverso cambiamenti tecnologici significativi. Con il suo background nel settore immobiliare e sportivo, McCourt porta una prospettiva unica nel campo della tecnologia, potenzialmente arricchendo il dibattito su privacy, controllo dei dati e impatto sociale delle piattaforme digitali.