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Meteo di Agosto, la data della Rottura dell’Estate

Andrea Meloni di Andrea Meloni
27 Lug 2024 - 10:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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La consultazione del consueto bollettino meteo climatico diffuso dall’Aeronautica Militare italiana con validità mensile è davvero interessante da leggere questa volta. Qui ne faremo una interpretazione, per una consultazione del testo originale vi invitiamo a visitare il sito web dell’Aeronautica.

 

Durante il corso della settimana che inizia si prevede un cambiamento che potrebbe sfociare in una fase temporalesca sulla Valpadana e quindi nelle regioni settentrionali per lo sfondamento di una perturbazione che riuscirebbe a penetrare l’anticiclone africano. Questo avverrà in un contesto di temperature diffusamente sopra la media del periodo.

 

Nella seconda settimana di previsione qualcosa potrebbe cambiare verso il Sud Italia, ma non penso che possa essere associato a precipitazioni di rilievo. La previsione indica un aumento della pressione atmosferica e quindi un rinforzo dell’alta pressione. Temperature sopra la media, ma non particolarmente eccezionali.

 

A cavallo di Ferragosto e nei giorni successivi, il bollettino meteo indica un calo verso sud dell’anticiclone africano per una spinta verso le regioni settentrionali dell’influenza delle correnti oceaniche. Questo potrebbe favorire il ritorno delle piogge secondo la media nelle regioni del Nord Italia, che però non si trovano in deficit pluviometrico. La siccità affligge invece moltissime regioni del Centro Italia, del Sud, ma particolarmente la Sardegna orientale e la Sicilia.

Questa fase potremmo forse considerarla come propizia alla Rottura dell’Estate 2024? Questo non significa affatto una fine dell’estate, bensì una prosecuzione, come media, meno rovente dato ormai non possiamo solo parlare di caldo viste le temperature elevate. In genere la Rottura dell’Estate porta temporali al Nord Italia, rapidi annuvolamenti temporali sparsi nella Penisola, specie nel settore adriatico, poi un calo termico diffuso e del tasso di umidità.

 

L’ultima settimana di previsione accenna al fatto che la temperatura sarà sopra la media. Questo elemento costante probabilmente non comporterà eccezionalità nel campo termico. Si prevede anche un abbassamento ulteriore del flusso oceanico, suggerendo una decadenza graduale della stagione estiva, come dovrebbe succedere normalmente. Tuttavia, queste sono proiezioni a lungo termine che andranno confermate e sono da considerare utili solo per una lettura e non per pianificare vacanze e altre attività.

 

La mia interpretazione del bollettino mensile dell’Aeronautica Militare italiana

 

29 Luglio – 4 Agosto 2024

In questa settimana, continuerà a essere presente il promontorio subtropicale con l’asse esteso dall’Algeria settentrionale verso il Mediterraneo centroccidentale. In questa situazione sul nostro Paese prevalgono condizioni stabili e con temperature superiori alla media del periodo su buona parte delle nostre regioni e per gran parte della settimana. Solo le aree alpine e prealpine risentono dell’ingresso di aria più fresca atlantica in transito sul Nord Europa con associate precipitazioni convettive che rientrano nella media climatologica. Tuttavia, nel fine settimana è possibile che un sistema nuvoloso atlantico, in discesa dalla Francia, possa interessare sia la Pianura Padana che le regioni centrali.

 

5 – 11 Agosto 2024

I primi giorni di questa settimana mostrano il possibile transito del sistema nuvoloso sulle regioni meridionali (?!), forse il riferimento è a quella perturbazione in rotta verso il Nord Italia che quindi darebbe instabilità atmosferica al Sud Italia, con temporali termoconvettivi nelle zone interne. Sul resto del Paese risale la pressione atmosferica. In questa settimana, le precipitazioni rientrano nella media del periodo anche per il Sud Italia. Le temperature continuano a rimanere di qualche grado superiori alla media attesa per il periodo.

 

12 – 18 Agosto 2024

Nella terza settimana, il flusso atlantico risulta in graduale abbassamento, favorendo il possibile scivolamento di sistemi perturbati atlantici verso il Mediterraneo. In tale contesto risultano possibili episodi di instabilità su tutto il Paese con precipitazioni che si prospettano nella norma del periodo. Valori termici costantemente superiori alla media climatologica.

 

19 – 25 Agosto 2024

Si prevede un ulteriore abbassamento del flusso perturbato atlantico. Non emergono segnali significativi riguardo differenze pluviometriche rispetto alla media climatologica. Al contrario, si conferma un segnale delle temperature sopra la media, soprattutto al Centro-Sud.

 

Insomma, in una visione d’insieme, avremo caldo subito orribile opprimente. Ma c’è una data per il refrigerio

Come è possibile che, se siamo in ondata di calore, arrivi altro caldo? Ne abbiamo parlato da giorni.  Il gran calore sarà causato dall’espandersi dell’alta pressione africana verso nord, oltre che dalla compressione dell’aria nei bassi strati dell’atmosfera, generando un effetto denominato Dome, un potentissimo anticiclone che può far aumentare il calore, accentuando il cambiamento climatico in atto.

 

Il refrigerio? Potrebbe arrivare tra circa una settimana, con una spinta di correnti oceaniche verso l’Italia che potrebbe abbattere parzialmente la calura nel Nord Italia, ma sarà un’impresa difficile. Nel frattempo, questo fronte, scendendo di latitudine potrebbe far calare la temperatura in tutta Italia, ma saremo sempre in ondata di caldo per temperature sopra la media.

 

Come detto, lo strapotere dell’Anticiclone Africano raggiungerà il top nella prima decade di Agosto. Ed in un contesto di caldo aberrante, l’abbassamento del flusso di correnti oceanico innescherà il rischio inevitabile di avere a che fare con fenomeni violenti come nubifragi, colpi di vento e grandine di grosse dimensioni, nel Nord Italia nel corso della prima e seconda decade di Agosto.

Sui temporali, con i forti contrasti termici c’è una maggior probabilità di strutture temporalesche organizzate con fenomeni violenti nel Nord Italia, con grandine di grosse dimensioni, raffiche di vento con velocità da uragano (downburst), e nubifragi dalla furia estrema.

 

Quando finirà quest’incubo africano? Nel dopo Ferragosto, nonostante il rischio di onde di calore anomale, sembra aprirsi un varco di speranza verso quella che è la Rottura dell’Estate.

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Andrea Meloni

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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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