L’estate 2024 in Italia è segnata da una persistente ondata di caldo causata dall’anticiclone africano. Questa situazione sta portando temperature elevate, con valori che potrebbero superare i 40°C (valore già superato) in alcune località del Centro e Sud Italia, Sardegna e Sicilia, e raggiungere punte vicine ai 45°C. L’intensità e la durata di questo caldo sono esacerbate dall’effetto “Dome”, un fenomeno che comprime l’aria nei bassi strati atmosferici, amplificando ulteriormente il calore.
La combinazione di questi fattori ((aria africana e alta pressione fortissima) ha portato le temperature globali a livelli mai registrati prima. La scorsa settimana è stata registrata a livello planetario, la temperatura media globale più elevata: il record.
Questo clima estremo rappresenta una grave minaccia non solo per la salute umana, ma anche per l’agricoltura e l’ambiente naturale, aggravando la situazione di siccità soprattutto nel Centro-Sud. Le condizioni sono particolarmente gravi in Sicilia, dove la siccità ha raggiunto livelli di calamità naturale. Lo ripetiamo ormai costanemente.
Nel Nord Italia, le correnti oceaniche potrebbero portare temporali sporadici, offrendo un leggero sollievo dal caldo. Evento già vissuto domenica sera e nella notte per lunedì con eventi meteo di forte intensità e danni per il maltempo, oltre che tempeste elettriche.
Come visto, l’efficacia del raffreddamento prodotto dai temporali è temporaneo e molto localizzato. L’anticiclone africano raggiungerà il suo massimo durante la prima decade di agosto, un periodo in cui il Nord Italia potrebbe affrontare fenomeni meteorologici estremi come nubifragi, forti venti e grandine. Il primo giorno critico è fissato in questo venerdì 2 agosto. E con l’attuale situazion meteo potremmo avere fenomeni di violenza estrema come quelli accaduti nel luglio 2023.
Questi eventi sono dovuti ai contrasti termici tra l’aria oceanica che riuscirà a superare l’arco alpino e quella africana, che manterrà le temperature sopra la media con elevati tassi di umidità. Per altro, nel resto d’Italia la temperatura sarà molto elevata.
Nonostante la presenza di temporali, il Nord Italia continuerà a sperimentare condizioni di caldo afoso, con elevata umidità che aumenta il disagio fisico, soprattutto in Val Padana. Un possibile sollievo dalla calura potrebbe arrivare verso metà agosto, grazie a correnti più fresche, da confermare. Tuttavia, non è certo se questo rappresenterà un vero e proprio ritorno a temperature più normali. Potremmo però definirlo come avamposto di una Rottura dell’Estate, un classico delle stagioni estive sino a circa 15 anni fa.
Nel Centro-Sud, le condizioni di siccità persistono, peggiorano per il caldo. Però, a metà agosto, l’eventuale riduzione di forza dell’anticiclone africano potrebbe consentire l’arrivo di una “goccia d’aria fredda” nel Mediterraneo centrale. Questo potrebbe portare un temporaneo refrigerio, ma le temperature resterebbero comunque sopra la media.
Le previsioni a lungo termine indicano che l’estate potrebbe prolungarsi oltre il normale, con condizioni di calore estremo fino a settembre e ottobre.
La “Rottura dell’Estate”, che tradizionalmente segnava la fine del caldo intenso, è incerta e potrebbe manifestarsi con temporali violenti anziché con un abbassamento significativo delle temperature. Il clima è cambiato, sono variati gli schemi di comportamento del clima, ed è difficile trovare un punto di riferimento di questi tempi.
Le previsioni a lungo termine dell’ECMWF suggeriscono che un eventuale indebolimento dell’anticiclone africano che potrebbe verificarsi a settembre, portando episodi di maltempo soprattutto nelle regioni settentrionali, mentre il Centro-Sud continuerebbe a soffrire di condizioni siccitose.
Consultando varie fonti, abbiamo stilato una traccia di tendenza meteo climatica
Nella prima settimana di agosto 2024 (29 luglio – 4 agosto), un promontorio subtropicale in espansione dall’Algeria settentrionale verso il Mediterraneo centro-occidentale stabilizzerà le condizioni meteo su gran parte dell’Italia, con temperature superiori alla media stagionale. Tuttavia, il Nord Italia, specialmente le aree alpine e prealpine, potrebbe vedere temporali isolati di forte intensità a causa di infiltrazioni di aria fresca proveniente dall’Atlantico, in particolare verso il fine settimana (abbiamo parlato del 2 agosto). Un sistema nuvoloso atlantico in discesa dalla Francia potrebbe portare precipitazioni nella Pianura Padana e nelle regioni centrali.
Nella seconda settimana (5 – 11 agosto 2024), il sistema nuvoloso potrebbe muoversi verso il Sud Italia, mentre un aumento della pressione atmosferica interesserà il resto del Paese. Le precipitazioni rimarranno in linea con la media del periodo, con temperature sopra la norma ma non particolarmente eccezionali. Anche nel Sud Italia le condizioni meteo si stabilizzeranno con temperature più elevate rispetto alla media. Il cambiamento potrebbe dare più che altro nel prossimo fine settimana qualche temporale di calore nelle regioni appenniniche centrali e meridionali.
Ma ecco che subito sarà pronta una nuova aggressiva ondata di caldo che si manifesterà da lunedì 5 agosto, aumentando la temperatura diffusamente in tutta Italia.
Durante la terza settimana (12 – 18 agosto 2024), prosegurà la fase rovente e di bel tempo, se così possiamo definirlo, sotto un potente anticiclone africano a effetto Dome.
Tuttavia, c’è traccia nel Centro Meteo Europeo di un cambiamento con un un abbassamento graduale del flusso di correnti dell’atlantico potrebbe favorire l’arrivo temporaneo di sistemi perturbati nel Mediterraneo, aumentando la probabilità di episodi di instabilità su tutto il territorio nazionale. C’è il rischio di una “Rottura dell’Estate” con caratteristiche aggiornate al nuovo clima. Non possiamo pretendere di avere la fine dell’afa in un contesto climatico tropicale come quello che viviamo, e che avremo per almeno due settimane. Orbene, terminata la fase temporalesca, non è da escludere una nuova rimonta dell’alta pressione africana con un’accentuazione della calura.
Nella quarta settimana (19 – 25 agosto 2024), si prevede un nuvoo abbassamento del flusso perturbato atlantico, con poche variazioni nelle condizioni pluviometriche rispetto alla media. Più che altro se ne potrebbe avvantaggiare la parte settentrionale dell’Italia, lasciando il resto del Paese con un clima tropicale, temperature dei mari prossimi, se non superiori ai 30°C.
Anche se all’apparenza le proiezioni sono pessime, queste sono in un contesto di clima estivo ormai gravemente malato. Quindi, in una visione d’insieme più razionale, forse qualche buona notizia c’è, ma il caldo oltre la media ce lo dovremmo tenere tutto agosto. Questo è tutto, ci aggiorneremo con un prossimo approfondimento meteo climatico.