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L’oncologo Mikkael A. Sekeres, professore di Ematologia al Sylvester Comprehensive Cancer Center dell’Università di Miami, ha condiviso sul Washington Post cinque abitudini quotidiane per ridurre il rischio di cancro, che sono rapidamente diventate virali. La sua decisione di adottare queste pratiche è nata dall’esperienza personale: molti membri della sua famiglia hanno combattuto contro il cancro.

 

La prima abitudine riguarda l’uso costante della protezione solare. Sekeres applica la crema solare quotidianamente, anche quando prevede di trascorrere poco tempo all’aperto. Evita anche i lettini abbronzanti, che aumentano del 75% il rischio di melanoma per chi li usa prima dei 35 anni. Secondo uno studio del 2019, la radiazione ultravioletta è una delle principali cause di nuovi casi di cancro della pelle.

 

Sekeres limita anche l’assunzione di alcolici a 1-2 drink a settimana. Il consumo di alcol è associato a un aumento del rischio di vari tipi di cancro, tra cui quello al seno, che rappresenta oltre 44.000 casi annuali negli Stati Uniti. Il rischio di cancro è proporzionale alla quantità di alcol consumata.

 

Un altro pilastro della prevenzione è l’astensione dal fumo. Sekeres non ha mai iniziato a fumare e ricorda come, da bambino, cercò di convincere la madre a smettere. Il fumo è il principale fattore di rischio per molte forme di cancro, ma smettere progressivamente riduce questo rischio.

 

L’oncologo dedica anche 30 minuti al giorno all’esercizio fisico. Sekeres pratica attività fisica la mattina presto, usando una cyclette. Studi recenti mostrano che l’esercizio regolare può ridurre significativamente il rischio di sviluppare tumori alla testa, al collo, ai polmoni e al seno.

 

Infine, Sekeres evita bevande zuccherate, cibo spazzatura e carni processate. Ha eliminato completamente le bevande zuccherate e consuma frutta e verdura a ogni pasto. Limita la carne rossa e evita fast food e carni lavorate. Una dieta ricca di frutta e verdura, insieme a un basso consumo di carne rossa, è associata a un minore rischio di cancro al colon e al retto, oltre che a molte altre malattie croniche.

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