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Il meteo di Agosto 2024 sarà molto peggiore rispetto alle stime iniziali

Analisi anche del bollettino con validità mensile emesso dall'Aeronautica Militare italiana

Andrea Meloni di Andrea Meloni
02 Ago 2024 - 17:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Anche questa settimana analizziamo le previsioni diffuse per una validità mensile da parte dell’Aeronautica militare italiana. A corredo di questa analisi, preferiamo discutere anche sull’ultima emissione del modello matematico europeo ECMWF con validità 46 giorni, che coprirà l’arco temporale di previsione del servizio meteo italiano.

Il servizio meteo dell’Aeronautica prospetta che per tutto il mese di agosto avremo temperature sopra la media, in linea con tutte le proiezioni dei modelli matematici di previsione. Dobbiamo fare cenno anche a quello che prospetta il centro meteo europeo, che già nel breve termine, soprattutto la settimana prossima, indica temperature molto sopra la media in tutta Italia.

 

Nel corso dei giorni, il Centro Meteo Europeo ECMWF vede un alternarsi di qualche evento refrigerante a carattere locale dove si potrebbero verificare delle riduzioni – temporanea – dell’ondata di calore, ma in una visione d’insieme, l’Italia continuerà a sopportare ripetute ondate di calore, peraltro lo stesso modello matematico ne prevede una molto intensa attorno Ferragosto.

Nel periodo successivo, verso la fine del mese qualcosa potrebbe cambiare, ma non vorrei che questo fosse alterato dall’appiattimento delle previsioni dei modelli matematici nel lunghissimo termine che tendono a rivalutare verso una forbice ridotta di anomalie termiche.

È sempre il centro meteo europeo che vede anomalie per quanto concerne le precipitazioni, molto diffuse ovvero meno pioggia rispetto alla media su praticamente tutto l’arco alpino. Sarebbe escluso il settore più nordorientale, soprattutto le Alpi friulane e forse anche quelle del sud-ovest del Piemonte. I modelli matematici a così lungo termine, tendono ad avere dei margini di errore maggiore, e quindi direi che tende a prevalere l’anomalia che vede il protrarsi della siccità fino addirittura alla metà di settembre, inteso questo come deficit pluviometrico. Perché tutto sommato pioverebbe.

 

Tornerebbe a piovere anche sulla Sicilia orientale, finalmente, così come sui rilievi. Torna la pioggia su tutto il Sud Italia con quantitativi stimati in un periodo di 45 giorni di validità sino a 50-60 mm. Piogge più modeste in Sardegna, dove settembre inizierebbe con un deficit abbastanza consistente, dato che nelle aree più piovose della regione cadrebbero non oltre 30 mm da ora fino a metà mese del prossimo.

 

Nord Italia decisamente più favorito dalle precipitazioni anche se come abbiamo detto prima ci saranno dei deficit. Piogge più abbondanti su Piemonte settentrionale, Lombardia orientale, Trentino-Alto Adige, rilievi montuosi del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto. Pioverà anche in pianura padana. Queste sono delle proiezioni comunque che sono tutte da confermare, soprattutto in ambito locale.

 

Vediamo ora che cosa dice il servizio meteo dell’Aeronautica.

5 – 11 agosto 2024

La prima settimana pare caratterizzata ancora da un’anomalia anticiclonica, anche se in graduale regressione, a partire dalle regioni centromeridionali. Quindi l’anticiclone africano tenderebbe a perdere forza. Ne conseguiranno regimi precipitativi nella media del periodo al centro-sud ed ancora al di sotto al nord. Precipitazioni sotto la media al Nord Italia significa che c’è un deficit da considerare, soprattutto per la regione alpina che dovrebbe ricevere le maggiori piogge in questo periodo dell’anno. Le temperature invece continueranno a permanere al di sopra della media climatologica su tutto il paese. Quindi farà caldo. Ma questo ormai abbiamo visto parlandone con tutti i bollettini meteo.

 

12 – 18 agosto 2024

Nella seconda settimana di previsione, saremo in pieno Ferragosto. In questo periodo sembrano instaurarsi sul paese un regime di correnti più occidentali mediamente stabili che riporteranno i regimi precipitatavi nella media del periodo su tutto il paese. Tuttavia, questa previsione ci sembra da rimodellare, in quanto l’anticiclone africano, secondo vari modelli matematici, avrà comunque la meglio, espandendosi su tutto il Mar Mediterraneo, poi verso nord e ovest, quindi anche Oceano Atlantico. Le temperature invece, anche se in diminuzione, saranno ancora al di sopra della media del periodo al centro-sud ed in linea al nord. Ancora una volta farà caldo, c’è questo cenno un calo termico secondo il servizio meteo dell’Aeronautica al Nord Italia.

 

19 – 25 agosto 2024

Nessuna apprezzabile variazione pare delinearsi in questa terza settimana, rispetto alla precedente. Insomma, tutto sommato, è evidente che la previsione del modello matematico dall’Aeronautica  consultato sembra essere molto appiattita, incerta direi.

 

26 agosto – 1 settembre 2024

Nell’ultima settimana infine pare delinearsi un modesto rientro dell’alta pressione. Ne conseguiranno quindi, ancora regimi precipitatavi nella media del periodo su tutto il paese, cui si affiancheranno temperature ovunque al di sopra. Ecco le brutte notizie: fine mese si concluderebbe con il ritorno dell’anticiclone africano. Ciò lo deduciamo non dal bollettino meteo dell’Aeronautica che non lo accenna, ma soprattutto dalla consultazione dei modelli matematici.

 

Il mese di agosto si chiuderà con temperature decisamente sopra la media, poi sarà nel dettaglio giorno per giorno che vedremo quanto le anomalie termiche sopra la norma incideranno, e quanto saranno elevate le temperature. A questo punto non è il record di temperatura che dobbiamo andare a sottolineare, bensì il protrarsi esagerato di una lunghissima, direi infinita ondata di calore, che se nel Nord Italia è iniziata a luglio, nelle altre regioni si è fatta sentire già da giugno. Ed ecco che quindi l’estate 2024 si chiuderà anche questa decisamente più calda rispetto alla media. Probabilmente non sarà calda quanto quella del 2023, specie per il Nord Italia che ha vissuto temperature atroci, ma quest’anno, anche con temperature inferiori, il caldo non è affatto sopportabile, anche perché c’è una sensazione termica di valori di temperatura maggiori rispetto a quelli misurati per effetto dell’altissimo tasso di umidità.

Per avere maggiori dettagli di bollettini meteo avremo modo di aggiornarci con i consueti bollettini meteo e vari articoli di approfondimento.

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Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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