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Mediterrano tropicale: il METEO sconvolto dai MEDICANES

Luca Martini di Luca Martini
28 Ago 2024 - 20:15
in Ad Premiere, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Il meteo del Mediterraneo sta attraversando una trasformazione significativa, con un incremento di fenomeni ciclonici estremi noti come Medicanes. Questi cicloni, che presentano caratteristiche simili a quelle dei cicloni tropicali, hanno causato negli ultimi anni devastanti mareggiate e inondazioni costiere, talvolta con conseguenze mortali. L’interesse scientifico verso questi eventi è in aumento, in parte a causa della loro crescente frequenza e intensità, specialmente durante i mesi autunnali e invernali.

La complessità dei Medicanes nel Mediterraneo

Il comportamento dei Medicanes nel Mediterraneo è particolarmente complesso a causa della topografia unica e delle interazioni tra l’aria e il mare in questa regione. Questi cicloni si dividono principalmente in due categorie: i Medicanes, caratterizzati da una struttura simmetrica e un nucleo caldo, e i cicloni extra-tropicali, che invece presentano asimmetria e un nucleo freddo.

Durante l’autunno e l’inverno, il meteo nel Mediterraneo favorisce la formazione dei Medicanes, grazie alle elevate temperature superficiali del mare (SSTs) che forniscono l’energia necessaria per il loro sviluppo.

Analisi delle temperature superficiali del mare

Un recente studio ha utilizzato dati satellitari e rianalisi numeriche per esaminare le SSTs nel Mediterraneo, confrontandole con osservazioni dirette dalla Sicilia sudorientale e dai dispositivi galleggianti Argo.

Una scoperta rilevante di questo studio è stata la significativa diminuzione delle temperature superficiali prima della formazione di un Medicane, un fenomeno raro nei cicloni extra-tropicali. Questa variazione termica, identificata grazie all’uso della trasformata continua di wavelet (CWT), è cruciale per comprendere il comportamento di questi cicloni.

Il ruolo delle temperature superficiali nello sviluppo dei cicloni

Le temperature superficiali del mare (SSTs) giocano un ruolo chiave nella formazione e intensificazione dei Medicanes. Durante l’autunno, quando le SSTs sono elevate, si verificano intensi flussi superficiali e il rilascio di calore latente, elementi essenziali per l’intensificazione di questi cicloni.

Le variazioni stagionali delle SSTs e la profondità dello strato misto (MLD) sono fattori determinanti per la formazione dei Medicanes, soprattutto durante i mesi autunnali e invernali.

Medicanes: fenomeni più frequenti in Autunno e Inverno

Nonostante le temperature più elevate in estate, i Medicanes si sviluppano principalmente in autunno e inverno, quando il meteo è più favorevole. Un esempio significativo è il Medicane Ianos del 2020, che ha raggiunto un’intensità paragonabile a quella di un ciclone tropicale di Categoria 1 secondo la scala Saffir-Simpson. Questo dimostra che, nonostante le SSTs più alte in estate, l’autunno e l’inverno offrono le condizioni ideali per lo sviluppo di questi eventi estremi.

Importanza della comprensione delle variazioni delle SSTs

Comprendere le variazioni delle SSTs è fondamentale per migliorare le capacità di previsione dei Medicanes e per la gestione delle emergenze ad essi associate. Questi cicloni rappresentano un fenomeno unico nel panorama meteo del Mediterraneo, e la loro comprensione è essenziale per mitigare i rischi associati.

L’aumento della frequenza e dell’intensità di questi eventi rende sempre più necessaria una maggiore attenzione al monitoraggio e alla previsione accurata, specialmente nei mesi più a rischio come l’autunno e l’inverno. (TEMPOITALIA.IT)

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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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